#GGDBoXmas
Carissime/i,
Non prendete impegni martedì 16 dicembre perché sarete con noi a festeggiare un nuovo #GGDBOXmas!

Il Natale, si sa, ci fa venire voglia di stringerci alle persone che amiamo di più e quindi noi del team vogliamo assolutamente condividere con voi la gioia di un brindisi speciale: ci saranno grandi novità che vogliamo raccontarvi, ciò su cui abbiamo lavorato finora (dietro le quinte, ma c’eravamo!) e ciò che ci aspetterà a breve.

Il 2015 sarà un anno di grandi soddisfazioni e vogliamo coinvolgervi quanto più possibile, che siate associate/i o non lo siate (ancora… ma questa è l’occasione buona per diventarlo).

La cena di auguri sarà un’occasione non solo per festeggiare, ma anche per conoscere le vostre proposte e le vostre candidature! Siamo alla ricerca di volontarie attive che vogliano supportare il team con il loro contributo, come ogni anno!

Ci troveremo da TIM#WCAP in via Oberdan, 22 a Bologna dalle ore 18.00 fino alle 21.00.

L’evento è gratuito previa iscrizione qui

Eventbrite - AperiXmas con GGDBologna 2014

Vi aspettiamo!
Team GGD Bologna

L'app AccessiBol

L’app AccessiBol

Non deve essere stato semplice, per gli ideatori di questa mappa interattiva, censire la maggior parte dei tantissimi locali di Bologna, ma i volontari dell’Associazione UILDM hanno girato per circa un anno alla ricerca delle caratteristiche adatte per accogliere un disabile e hanno prodotto un’immagine molto ben dettagliata di ciò che rappresentano ancora le barriere architettoniche nella nostra città.

Antonella Pini e Alice Greco, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della sezione UILDM Bologna, hanno dichiarato in una

L'app AccessiBol

Uno screenshot di esempio

intervista: “Dovevamo organizzare un evento e cercare un locale (…) alla fine è venuta l’idea di creare una app che in tempo reale permettesse di trovare un locale accessib

ile”.

AccessiBOL l’app nata dalla loro ricerca, consente infatti alle persone con disabilità motoria di individuare un locale senza barriere ar

chitettoniche: grazie all’intervento a favore dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, questo strumento è stato creato gratuitamente e altrettanto gratuitamente è scaricabile per i device che supportano Android. Per tutti gli altri, è comunque possibile visualizzare la mappa dei locali anche attraverso un semplice browser.

La mobilità ridotta è un concetto molto più ampio di quanto si creda, anche solo temporaneamente, e non deve riguardare alcun tipo di “categoria” (potrebbe capitare a ognuno di noi di essere momentaneamente limitato nel movimento) e quindi ci auguriamo che il valore del progetto di queste intraprendenti donne e della loro Associazione possa essere compreso da tutti i cittadini, che non si limitino solo ad utilizzare l’app, ma a contribuire – anche, perché no – migliorando non solo le informazioni, bensì l’accessibilità generale della nostra città.

 

 

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Crediamo che una città a misura di donna aggreghi le persone che la visitano intorno a luoghi di interesse che raccontano la storia delle donne che la abitano e la vivono quotidianamente.

Crediamo in un turismo consapevole che sia valorizzato dalla narrazione digitale di questi luoghi e delle donne che hanno contribuito a costruirne l’identità culturale.

Crediamo nell’importanza di diffondere una cultura del lavoro abilitante per le donne, fatta di punti di aggregazione sociale e professionale, coworking, start up, eventi e proposte formative che valorizzino le opportunità offerte dall’uso attivo delle tecnologie e del digitale. Crediamo nelle storie positive e crediamo – soprattutto – nel fare rete con chi investe in narrazioni online che contribuiscano a fare emergere il valore al femminile di ciascun luogo per promuoverlo in maniera trasversale.

Per tutti questi motivi siamo felicissime di collaborare – come Media Partner insieme a Spreaker e a Bologna Channel - all’iniziativa Progettiamo la #cittadelledonne legata a La città delle donne e organizzata dall’Agenzia Editoriale Emanuela Vita in collaborazione con TwLetteratura e Snark Space Making.

Il gioco online - Progettiamo la #cittàdelledonne

Da mercoledì 19 a venerdì 21 novembre 2014 daremo avvio al progetto “La città delle donne”, la guida digitale crowdsourced di viaggio al femminile ideata dall’Agenzia Editoriale Emanuela Vita e selezionata dal Bando dell’Agenda Digitale del Comune di Bologna.

Tre giorni di discussione su Twitter con l’hashtag #cittàdelledonne e un laboratorio di scrittura dedicato a Renata Viganò.

Il video di presentazione

Il progetto

E’ possibile disegnare e raccontare collaborativamente la geografia femminile di una città?

La città delle donne è una guida digitale che mette in dialogo creatività e turismo attraverso la comunicazione crossmediale e i social network. Ogni pagina della guida è concepita per mettere in relazione un luogo di una città, il punto di vista e la biografia di una donna che lo osserva, i commenti e la partecipazione dei cittadini attorno ad un luogo e ad uno specifico punto di vista. Il progetto, ideato dall’Agenzia Editoriale Emanuela Vita, è stato selezionato dal Comune di Bologna nell’ambito del Bando dell’Agenda Digitale.

Appuntamento

Venerdì 21 novembre 2014, dalle ore 11 alle ore 13, presso l’Atelier dell’Urban Center di Bologna (Sala Borsa – ultimo piano – Piazza Nettuno, 3), presenteremo “La città delle donne” ai cittadini di Bologna con un laboratorio di lettura e riscrittura su Twitter attraverso il metodo TwLetteratura, dedicato a Renata Viganò.

Dal laboratorio, con cui inaugureremo la prima pagina de La città delle donne, nasceranno itinerari reali e virtuali, intesi come strumenti di valorizzazione delle attività femminili ma anche di promozione territoriale, oltre che di coinvolgimento delle comunità per lo storytelling del territorio. Il progetto, nato a Bologna, verrà in futuro replicato in altre città.

Come si gioca su Twitter

Giocare su Twitter con “La città delle donne” è semplice: da mercoledì 19 a venerdì 21 novembre 2014 la comunità di TwLetteratura su Twitter è invitata a proporre le sue riflessioni su La città delle donne in 140 caratteri.

Cosa dovrebbe contenere una guida urbana al femminile? Quali storie vorreste descrivere, raccontare e conoscere nella vostra città? Ditelo con un tweet attraverso l’hashtag #cittàdelledonne.

Venerdì 21 novembre 2014 il pubblico di Bologna sarà chiamato a riassumere, parafrasare, commentare o interpretare liberamente in 140 caratteri – su Twitter e su carta – un brano di Renata Viganò, alcuni estratti del quale saranno nel frattempo georeferenziati attraverso la app di Litteratour (al momento disponibile in ambiente iOS).

I migliori tweet prodotti dalla comunità di TwLetteratura e dal pubblico di Bologna verranno poi raccolti in un commentario elettronico grazie a Tweetbook. Per maggiori informazioni, segui su Twitter @CittàDonne e@TwLetteratura e scrivi all’indirizzo info@twletteratura.org

“Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.”

(Italo Calvino, Le città invisibili).

[immagine in copertina in licenza CC - LorenzoClick]

Negli anni 60 a scuola le ragazze frequentavano economia domestica, i temi portanti erano come gestire la casa al meglio, ricamare ed essere mogli e madri perfette.0twgAewr
Oggi c’è un progetto che finalmente spazza via anche solo quel ricordo, si chiama Girls code it better.
Il progetto prevede la realizzazione di un corso di informatica e programmazione rivolto alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado, quindi ad alunne che vanno dagli 11 ai 14 anni.
Le ragazze in età scolare che parteciperanno saranno introdotte ad un settore innovativo ed in continuo sviluppo in cui creatività e rigore coesistono e che al momento offre una prospettiva professionale e occupazionale.

Gli obiettivi del progetto sono: favorire l’orientamento e l’iscrizione delle ragazze partecipanti verso studi superiori di ambito scientifico, conoscere le basi delle principali tecnologie della fabbricazione digitale e della robotica. Sdoganando quindi una volta per tutte l’ancor famoso cliché che si traduce tout cour nella scelta universitaria per il quale le donne riescono meglio nelle materie letterarie.

Il progetto coinvolge 10 scuole italiane: 5 a Milano, 1 a Reggio Emilia, 1 a Modena e 3 a Bologna in cui verrà attivato a partire da novembre fino ad aprile un percorso extracurriculare pomeridiano di 45 ore.
Durante i corsi si parlerà del mondo digitale a 360 gradi dall’utilizzo della tecnologia (app, giochi…) fino alla vera e propria programmazione. Le partecipanti infatti si cimenteranno a programmare Scratch e Arduino, sperimenteranno i nuovi sistemi di fabbricazione digitale (lasercut, CNC, stampanti 3D) e di robotica di base.

Sull’onda dell’inclusione in un mercato del lavoro che è ancora appannaggio maschile c’è un altro progetto rivolto alle ragazze dai 14 ai 18 anni e a alle universitarie che è stato appena premiato da Smart city exhibition ( potete leggere tutti i progetti premiati qui ) è Le ragazze possono. Un’iniziativa che si basa sulla condivisione delle competenze femminili a vantaggio della società al quale è stata riconosciuta e premiata la capacità d’uso delle nuove tecnologie per una governance territoriale inclusiva ed attenta alle pari opportunità.Schermata 2014-10-30 alle 14.51.14

Il progetto ha lo scopo di incoraggiare le adolescenti nella scelta di percorsi di formazione STEM, acronimo inglese per Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica, incrementando la consapevolezza delle possibilità di carriera legate all’istruzione superiore tecnico-scientifica. Sostiene inoltre le iscritte alle lauree scientifiche e tecniche con un ciclo di incontri: ‘breakfast @ polimi’ che hanno come sede il politecnico di Milano. Oltre al networking in questi momenti vengono presentati modelli e percorsi professionali positivi. Sono infatti invitate a raccontare la loro esperienza donne che si sono affermate in settori tecnici cercando anche qui di abbattere lo stereotipo insito nell’immaginario collettivo dell’ingegnere e delle professioni tecniche. L’obbiettivo é accrescere la consapevolezza e incentivare le iscrizioni universitarie nelle discipline STEM e il conseguente futuro settore occupazionale.

Le ragazze possono” è un progetto realizzato nell’ambito dell’iniziativa regionale “Progettare la Parità in Lombardia – 2014″ e avrà una durata di 6 mesi. Il promotore è AIDIA, l’Associazione Nazionale Donne Ingegneri e Architetti ed è finanziato da Regione Lombardia.

Quindi ragazze ‘sporchiamoci le mani di codice’!

Chiara
GGDBologna team

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