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Dopo una stagione di intense fatiche e di quotidiano rincorrere il tempo, anche la redazione di Net&TheCity vi saluta e va in vacanza!

Il team GGDBologna vi aspetta con un sacco di novità ed eventi che non mancheremo di condividere con voi ma, fino a settembre, la rubrica che parla della nostra città e delle più interessanti novità tecno/social, rigorosamente al femminile, si prende il meritato riposo…

Ovviamente, non prima di consigliarvi qualche lettura, tanto per mantenervi in allenamento e per riprendere la nuova stagione con la grinta e lo spirito di intraprendenza che sappiamo contraddistingue le nostre lettrici e amiche :)

Si tratta di libri che, ahimè, non ho ancora letto personalmente, ma che ho selezionato fra i “preferiti” nella mia personale wishlist. La parola d’ordine vorrei che fosse “non solo manuali”, che sono belli e interessanti, ma mi piacerebbe orientare le letture verso esperienze dirette di donne, professioniste e “appassionate di”, che possono essere d’aiuto in un particolare momento della vita di tutte noi.

Spero che i miei consigli vi portino a trascorrere ore di relax, ma anche di riflessione e… buone vacanze!

La storia di una bottega
di Amy Judith LevyEd. Jo March
domitilla Due gradi e mezzo di separazione. Come il networking facilita la circolazione delle idee (e fa girare l’economia)
di Domitilla Ferrari Ed. Sperling e Kupfer
montera Ricette per un anno da freelance
di Mariachiara Montera Ed. 40k fortykey
Basic RGB Un fallimento ti salverà – Tutte le strade portano al successo
di Gioia Gottini Ed. Zandegù

francesca-net&thecitySono tante le donne che decidono di investire in idee imprenditoriali digitali: lo testimonia anche la recente partecipazione di una larga rappresentanza femminile all’Expo delle Start up di Milano.

A questo evento ha partecipato – per esempio – il progetto Redooc, di cui vi ho parlato nel mio articolo del mese scorso per Net & The City e la cui fondatrice è una donna.

C’era anche l’amica e startupper Lisa Ziri con Nemoris, direttamente da Bologna. Lisa l’abbiamo conosciuta grazie a un articolo di qualche anno fa su Wired che parlava del suo progetto ed è anche stata ospite di No digital Divide nell’aprile del 2012. Nemoris è una start-up al femminile nata nel 2011, ideata insieme a Silvia Parenti con cui è stato progettato ILexis, un software semantico di archiviazione automatica.

Tra le 100 selezionate, anche Pink Up, un progetto digitale – in fase Beta – di due donne, appositamente studiato per le donne.

Pink Up è una STI (Start Up innovativa) fondata da Sara e Giovanna che insieme uniscono capacità e esperienze informatiche dell’una a esperienze di marketing dell’altra. Entrambe hanno figli, sono molto attive professionalmente e hanno deciso di usare le tecnologie e il digitale per aiutare le donne a conciliare vita privata e professionale grazie a una serie di APP dedicate ai diversi momenti della vita.

Attualmente è possibile scaricare 2 APP, una per monitorare e tenere sotto controllo il ciclo, ed eventualmente programmare una gravidanza e l’altra per seguire le fasi di una gravidanza, dal primo all’ultimo giorno. Entrambe le applicazioni sono disponibili in modalità free, sia per Android che per Ios. L’obiettivo è ovviamente quello di incrementare lo store con proposte sempre nuove e che aiutino a migliorare la vita delle donne, multitasking per natura.

Ma Pink Up è anche un sito/magazine dove, registrandosi, è possibile accedere a un’area di articoli dedicati a benessere e salute della donna e a un’area personale in cui è possibile caricare e gestire album fotografici e inserire contenuti testuali, componendo una narrazione della propria vita.

In un’intervista a Repubblica, dopo la partecipazione del progetto a Next Lecce, Giovanna Marena – cofounder - definisce il progetto “la memoria di noi donne”.

Giovanna e Sara dimostrano – ancora una volta – la grande capacità femminile di riuscire a coniugare carriera e famiglia: pensate che Giovanna di figli ne ha addirittura 5!

Molte donne, proprio dopo una maternità, trovano in loro un focus e una concentrazione estreme per realizzare anche progetti personali e professionali di alto valore, come questo.

A tale proposito mi piace ribadire che è possibile farlo grazie alla collaborazione con i propri partner: la genitorialità non è affare SOLO di donne e deve essere un progetto condiviso, per valorizzare al massimo la relazione familiare ma anche la realizzazione personale di entrambi i genitori.

Il numero delle start up al femminile in Italia è in crescita e proprio recentemente Girls in Tech ha scritto un interessante articolo per segnalare tutti i Bandi in scadenza, dedicati alle nuove imprenditrici o alle idee imprenditoriali di donne.

E sono storie interessanti come quella di Pink Up, Redooc, Nemoris e di tante altre imprenditrici (giovani e non) che decidono di provarci per la prima o ennesima volta (a volte i fallimenti sono fondamentali per raddrizzare il tiro e imparare dai propri errori!) che mi fa piacere raccontare. Nella speranza che accendano una miccia in tantissime donne: perché oggi il digitale ci permette davvero di realizzare molte cose, di promuoverle e di narrarle.

E le narrazioni, secondo me, sono un po’ il vero motore di innovazione sociale e umana, di cui oggi si ha tanto bisogno.

chiarap-netthecity2-300x173Un progetto che collega i giorni nostri al 1984, una piattaforma aperta e in evoluzione, opere murali di dimensioni monumentali, l’avvicinamento della periferia al centro, azioni performative in uno spazio pubblico in cui il gli abitanti della città sono spettatori e testimoni.
Questo e molto altro ancora è Frontier la linea dello stile progetto del Comune di Bologna curato da Fabiola Naldi e Claudio Musso che con la collaborazione della Regione Emilia Romagna intende valorizzare il Writing e la Street art.
Frontier è nato nel 2012 è responsabile di aver reso unici edifici che sarebbero passati alla storia come anonimi cubi di cemento e di aver creato un continuum storico con la mostra “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna e tra le prime in Europa ad analizzare il fenomeno nato negli Stati Uniti.

Quest’anno ci sono delle novità sia sul piano stilistico che su quello del coinvolgimento dell’utente. La prima è un approccio ancora più social di quello di due anni fa.
Lo scorso anno le visite guidate con uno dei curatori, organizzate dalla provincia di Bologna raccoglievano folti gruppi eterogenei: dagli universitari appassionati d’arte, ai fotografi fino agli abitanti del quartiere che hanno condiviso i loro scatti su Instagram. Quest’anno Frontier proporrà un photo-blog partecipato.

Tutti i cittadini bolognesi, i visitatori e gli appassionati potranno essere testimoni raccontando Frontier dal loro punto di vista. Saranno così documentate tutte le fasi dell’operazione anche il work in progress.

Tutte le foto e i video condivisi su Instagram con l’hashtag ufficiale #frontierbo, saranno infatti raccolti automaticamente all’interno di frontierbo.tumblr.com.

La seconda novità è la partecipazione femminile al progetto. Infatti Nuria Mora dipingerà in via Gianni Palmieri dal 1 al 7 agosto.

Abbiamo intervistato Fabiola Naldi la curatrice.
Quest’anno per la prima volta una donna in un mondo in cui gli uomini la fanno da padroni. Parlaci un po’ della figura della donna in questo ambiente

Per quanto riguarda le donne il motivo per cui non si sono affermate a partire dall’inizio, cioè dagli anni ’70 è semplicemente la sicurezza.
Infatti sia il Writing che la Street art ai primordi operavano di notte, nell’illegalità, in zone periferiche, spesso malfamate. Gli artisti si muovevano in gruppo con un ‘palo’ che faceva la guardia, ma resta il fatto che le donne, in una situazione simile in cui gli scontri erano probabili sarebbero sicuramente state vittime.
Lady Pink, l’unica della prima generazione che si è affermata diventando successivamente un’icona, era la fidanzata di uno dei writer quindi godeva di una protezione maggiore.
In ogni caso di esponenti femminili ce ne sono sopratutto nelle generazioni più vicine a noi. Dafne per esempio al secolo Dafne Boggeri che dopo un inizio come writer è diventata un artista.
Tornando a Nuria Mora inizia a lavorare verso la fine degli anni ’90 e si distingue dagli altri a livello stilistico per un fitomorfismo spiccato, caratterizzato da stilemi astratti che richiamano quasi l’Art nouveau e i colori pastello che non sono comuni da vedere in questa forma d’arte. Di solito lei realizza interventi di piccole-medie dimensioni e orizzontali a contorno dei muri, quest’anno gli abbiamo dedicato una parete di 25 metri in verticale quindi sarà anche bello vedere come si confronterà con quella che per lei è una sfida.

Promuovete anche un racconto collettivo attraverso i social con un hasthtag #frontierbo

Si vogliamo che il pubblico sia testimone attivo degli interventi. Ci piace che il racconto del cantiere, che è la parte più bella ed emozionante del progetto, venisse raccontata dagli occhi dei passanti, di chi la città la vive. Siamo convinti di poter creare viralità aiutando la diffusione dell’azione che è un vero e proprio marchio sul territorio.

Ci piace anche l’idea che il social sia di veloce comprensione e utilizzo tanto come il graffitismo è di veloce fruizione.
Organizzeremo con la partecipazione delle Igers anche un challenge che premierà lo scatto più bello con una copia del libro scritto in occasione della scorsa edizione.

Le azioni prenderanno vita dal 30 giugno fino al 7 agosto e coinvolgeranno i quartieri Saragozza, San Donato e San Vitale quindi l’immediata periferia perché quello è il luogo d’azione privilegiato da molti degli artisti, là infatti si trovano i supporti di grandi dimensioni e di forte visibilità.
Ci saranno delle sorprese a settembre ma non vi anticipo nulla…

Smartphone in mano quindi siamo pronti a documentare insieme al lavoro di Nuria anche quello di Lokiss, Poesia, RAE Martini, Peeta, Seikon.

Potete seguire Frontier su Facebook, Twitter, Tumblr e utilizzando #frontierbo.

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Oggi ho il piacere di scrivere di un progetto portato avanti da due persone che conosco e che fanno un sacco di belle cose: Marinella Scarico a Mauro Lattuada. Ecoturismonline è un progetto, nato nel 2011 da un’idea di Maddalena Stendardi, che mira a raccontare l’Italia green e sostenibile ed è online con un nuovo sito tutto da scoprire: nuova grafica, nuove funzionalità, schede dettagliate per le strutture Green, integrazione di mappe e nuova sezione news con informazioni di viaggio e la selezione delle migliori mete in Italia.

Per le strutture attente all’ambiente c’è la possibilità di essere recensite gratuitamente sul sito, ma solo a patto di aver risposto a un questionario e aver superato un piccolo test: 8 domande, alle quali si deve rispondere sì ad almeno 4, per verificare che vi siano i presupposti di adesione ad una visione ecosostenibile (attenzione all’ambiente, agli animali, ai bassi consumi e all’impiego di cibo a kilometro zero e biologico).

Ho fatto un paio di domande a Marinella Scarico,cara amica e una delle promotrici del progetto

Ti occupi di Green & Geek da tempo, cosa due realtà che per molti rappresentano una contraddizione, in realtà hanno tanto in comune. Questo si concretizza in Ecoturismo online, Se si come?

Il progetto ecoturismonline è l’unione perfetta tra green (turismo sostenibile) e geek (tecnologia). Il progetto di ecoturismonline esisteva già grazie a Maddalena Stendardi. Con i green geek l’abbiamo fatto rinascere e crescere aggiungendo tutte le conoscenze tecnologiche che le persone dell’associazione hanno messo a disposizione.

Cosi è nato un vero e proprio motore di ricerca del turismo sostenibile con mappe , itinerari, strutture, magazine e possibilità di richiedere info alle strutture tramite noi.

 

Quali sono gli obiettivi del progetto più immediati e quelli di più lungo termine?

Obiettivi immediati far conoscere il turismo sostenibile in Italia e tutte le strutture che sono presenti sul territorio. Sono tantissime e spesso è difficile trovarle.

Vogliamo recensirle tutte: l’inserimento è gratuito. A lungo termine diventare un punto di riferimento del turismo sostenibile in Italia e poter fornire alle aziende una serie di servizi che possa aiutarle a crescere e a farsi conoscere.

Mi sembra che questo sia uno di quei progetti che nascono già con le idee chiare, non ci resta che augurare in bocca al lupo a tutto il team di Ecoturismoonline.

Visto che siamo in periodo di ferie, facciamo che siano ferie green e geek no?

 

dani-badgeUn social network fondato da quattro giovani videomakers (Michele Miottello, Guido Nardo, Stefania Pollastri e Giulia Cuomo) dedicato all’artigianato, all’enogastronomia e alla cultura locale.

E’ ancora possibile trovare nuovi spunti per rilanciare l’eccellenza di una regione come la nostra?

La risposta è senz’altro sì -detto fra noi: ce n’è sempre un gran bisogno!- e il progetto Typical.TV sembra aver trovato il giusto link fra passato e presente.typicaltv2

Da un lato un sistema geolocalizzato, video HD e mappe interattive compatibili con desktop, laptop, tablet, smartTV e smartphone, dall’altro usanze territoriali anche profondamente radicate nel passato.

Vincitore del bando “Il prodotto della creatività GAER, è ovviamente presente sui principali social network come Facebook, YouTube e Twitter, oltre al sito che ospita i già numerosi video che spaziano dalla Ducati alle sfogline, passando per la Torre Prendiparte.

Come funziona?

Dal prototipo del portale, ci spiegano che Typical.tv contiene varie mappe raccontate attraverso dei video e, lungo gli itinerari (“di eccellenza”, tengono giustamente a specificare) che sceglie di intraprendere, l’utente può collegarsi direttamente a un contenuto multimediale, attraverso i Qr Code che trova in loco.

Ma non è tutto: anche grazie ai dispositivi GPS, si possono seguire i percorsi studiati, scelti e indicati dagli autori.

Il progetto è ancora alla ricerca di fondi per strutturarsi in una startup e partire con l’attività vera e propria, quindi diamo una mano a questi intraprendenti professionisti, almeno con un passaparola, che possa aiutare a valorizzare sia il loro lavoro, sia la nostra bella città.

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