ObamaEverywhereGià durante la campagna elettorale il coinvolgimento è stato su tutti i fronti. Una galleria Flickr aggiornatissima, un profilo Twitter intasato, la cliccatissima campagna You Tube, gli aggiornamenti via email firmati Barack.  Ecco ad esempio cosa vedevo inbox on Wed, Nov 5, 2008 at 8:12 AM (ora italiana) ad elezione appena avvenuta:  Simona – I’m about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first. We just made history. And I don’t want you to forget how we did it. You made history every single day during this campaign – every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it’s time for change… Davvero emozionante.

Certamente lo stile narrativo è stato impeccabile, ma  l’efficacia del messaggio è stata probabilmente amplificata dal modo in cui è stato veicolato.

Obama ha raccolto l’87% dei fondi per la campagna attraverso il social network, uno strumento che è la naturale estensione della sua politica di vicinanza e condivisione. E il momento dell’inaugurazione non poteva essere da meno. L’intera rete ha seguito e celebrato l’elezione in real time, un evento mediatico che ricorderemo e che cambia il modo di comunicare.

Quanto di diverso e positivo ci sarà politicamente,  staremo a vedere… sicuramente l’attesa del cambiamento è un sentire globale di una portata straordinaria e internet si conferma il mezzo di comunicazione democratico per eccellenza, il luogo in cui la dimensione del NOI prende sempre più forma e importanza.

Qui potete “ascoltare” la conversazione su Obama

Qui potete acquistare fantastici orecchini e spillette Barack Obama 😉

-Simona

3 Thoughts on “Obama in ogni luogo (virtuale). Anche qui, valà…

  1. orecchini fighissimi, post pure 😉
    (evento manco a dirlo, avevo la pelle d’oca!)

  2. Sono stata ad un incontro proprio Venerdì scorso in cui, fra le altre cose, si parlava proprio della vittoria di Obama come fenomeno di Marketing, Branding nell’era del 2.0.
    Interessante l’intervento di Andrea Genovese di 7thFloor che ha analizzato il fenome Obama dal punto di vista del brand.
    Obama si è promosso come avrebbe fatto un brand da tutti i punti di vista.
    La strategia di branding di Obama si è basata su un attualissimo mediamix e su uno strategico posizionamento di media planning che definire trasversale è dir poco…
    Interessante…potremmo chiamare Obama come speaker alla GGD 2 Bologna che ne dite?
    Ciao Girlzzzzzzz
    Lalinda

  3. Io chiamerei Michelle! 😉 Ciao, Simona

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