[Grazie a Marianna Martino di Zandegù Editore per il contributo]

Nonostante tutto, la mia giovane età, la consapevolezza che il progresso è inarrestabile, la praticità dei lettori e le loro molte qualità, io resto tradizionalista e  non riesco proprio a capire l’e-book.

Sono affezionata, come a una vecchia zia, al libro in formato tradizionale, con la copertina colorata, le pagine che profumano di tipografia, il fruscio della carta sotto le dita, le imperfezioni della stampa, le rilegature che si scollano dopo molte letture, le orecchie per tenere il segno, la fatica di tenere tomi come Il signore degli anelli in bilico sul cuscino, mentre si legge a letto… sono affezionata a tutto questo e a molto altro ancora.

Amo il libro come oggetto che rappresenta cultura, ma amo il libro anche come elemento di arredo:

se l’e-book si diffonde sempre più cosa metteremo sulle nostre librerie, ora che già spariscono dischi, dvd e cornici con le foto, tutti relegati alla pensione, nell’hard-disk dei nostri pc?

Avremo davvero scaffali vuoti? Riscopriremo il valore dei soprammobili, oppure smonteremo le librerie e lasceremo le pareti vuote?

E in spiaggia, tra la sabbia, poteremo il prezioso Kindle? I tipografi saranno costretti a chiudere o a stampare solo cartelloni pubblicitari e brochures? Non compreremo più segnalibri?
A Natale regaleremo file di libri, invece che prime edizioni con la copertina rigida?
E ai reading o alle presentazioni, dove faremo apporre l’autografo al nostro autore preferito?
E quando cresceremo e diventeremo genitori e poi nonni, davvero ci sistemeremo su un lettino a una piazza con un iLiad invece di un bel libro illustrato?

Come editore di Zandegù, apprezzo e propongo estratti dei libri del mio catalogo, come assaggio per farsi un’idea se questo o quel romanzo può interessarci o no.
Un piccolo invito in formato pdf a entrare in libreria, cercare i nostri libri e comprarli. Però, un intero libro da leggere su un lettore…

Certo, la luminosità dei lettori non fa rimpiangere la pagina stampata; certo, sono comodi da mangeggiare e il peso si sta riducendo; e certo, ci consentono di portare in ferie con noi un solo dispositivo caricato a decine di libri, invece di costringerci a valigie con 20 romanzi e  solo 1 vestitino, però… dov’è finita la magia, il romanticismo del libro in carta e pagine?

Probabilmente, tra qualche anno, dovrò rassegnarmi, come i difensori del vinile, si sono rassegnati prima al cd o poi agli mp3.

Io però troverò, in qualche viuzza laterale, una polverosa libreria per nostalgici, dove mi vedrete cercare rarità perché chissà se i libri verranno ancora pubblicati.
Io al momento non mi arrendo a questo pernsiero, ancora no.
Vi prego, lasciatemi sognare ancora un po’.

PS: a breve l’apertura delle iscrizioni per la GGD#4 😉

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