Quando abbiamo contattato Tonia Maffeo per approfondire il progetto Spreaker di cui è community manager, ci hanno subito colpito l’entusiasmo e la positività delle sue parole che, come potrete leggere voi stessi, denotano immediatamente il carattere dell’intero progetto.

Spreaker è un’applicazione online per creare e condividere contenuti audio in streaming via web e, attraverso cui gli utenti diventano deejays e conduttori radiofonici.

Spreaker può essere ascoltato in streaming dal vivo e attraverso un widget che supporta tutti i principali social media e piattaforme mobili.

Ma ora lasciamo la parola a Tonia…

1. Ciao Tonia, presentati

Per presentarmi potrei iniziare dicendo:

“Ciao sono Tonia, la Community Manager di Spreaker”

ma tutto lo staff di Spreaker inizierebbe a ridere dal momento che questa è la mia frase tipica con la quale mi presento è gettonatissima sul web.
Cercheró quindi di essere piú originale! 🙂

Napoletana verace trapiantata al nord, 27 anni, sono felicemente ospite di questa ridente cittá da circa 4 anni, tra lunghi periodi di nomadismo all’estero e ritorni malinconici nel Bel Paese, Bologna ha senza dubbio una particolare magia che negli anni mi ha regalato belle opportunità, come l’esperienza lavorativa che sto vivendo.
Qui nella dotta Bologna mi sono laureata e vivo in pianta stabile da quando ho iniziato a lavorare da Spreaker come Community Manager, senza però mai rinuciare alla mia più grande passione: viaggiare!

2. Raccontaci del progetto e del tuo ruolo all’interno di esso.

Spreaker è un progetto che nasce all’incirca un anno fa da un gruppo di giovani imprenditori bolognesi e che si è distinto nel panorama delle startup in Italia per la sua forte connotazione internazionale e per la grinta e la capacitá del team.
Con un primo round di finanziamenti concluso lo scorso ottobre 2010 grazie al gruppo di business angels IAG (Italian Angels for Growth), Spreaker si appresta adesso a scalare il mercato americano.
Francesco Baschieri, CEO di Spreaker, è giá da qualche settimana negli Stati Uniti, a San Francisco, dove cercherá di sviluppare una fertile rete di contatti e andare a caccia di capitali di investimento.

In Spreaker il mio ruolo è della Community Manager: mi occupo degli utenti, la presenza sui social network, del blog, della reputazione online e chi più ne ha più ne metta! 🙂

In realtà proprio perchè siamo una startup si fa davvero di tutto e questo mi piace molto perchè mi fa crescere dal punto di vista professionale. Sono sempre stata un’amante di tutto ciò che è dinamico e qui mi sono ritagliata tante cose da fare.

3. Ci presenti il team del progetto?

Attualmente il team è formato da Marco Pracucci e Rocco Zanni, i due programmatori, Francesco Baschieri e Daniele Cremonini i fondatori, Laura Gramuglia la responsabile editoriale e poi alcune collaborazioni in giro per il mondo che ci aiutano a diffondere la piattaforma.
Tutti al di sotto dei 35, è raro in Italia ed io ne vado particolarmente fiera!

4. Cosa deve fare una donna per trovare e cogliere le opporunità come questa che stai vivendo tu?

Osare e buttarsi, non c’è nulla da perdere quindi perchè non farlo? Bisogna sperimentare, provare, testare e capire se si sta percorrendo la strada giusta o meno. Ma questo non credo sia un discorso solo femminile, anzi, ritengo che sia applicabile allo stesso modo per entrambi i sessi senza nessun tipo di discriminazione.

5. Hai incontrato dei problemi? Se sì, quali? Pensi che se fossi stata un uomo sarebbe stato tutto più facile?

Sono arrivata da Spreaker senza un passaggio di consegna e il primo mese è stato un pò frenetico ma me la sono cavata. Se fossi stata un uomo sarei scappato a gambe levate 😀
Scherzi a parte, credo che in situazioni diverse uomini e donne reagiscono in modo diverso, ma non è una questione di genere quanto di personalità e di carattere!

6. Bologna, donne, tecnologia: quali i punti di eccellenza e quali ancora da migliorare?

Qui a Bologna ci sono vari esempi di startup di successo, sia in ambito tecnologico che non. All’Almacube, l’incubatore di imprese che ci ospita, quotidianamente mi confronto con realtà interessanti.

Cosa c’è da migliorare? Ancora tanto, ma non solo a Bologna, in tutt’Italia.

Questo paese è indietro e deve essere svecchiato altrimenti la voglia di mettersi in gioco e di osare verrà impiegata altrove, e non è giusto!

Ringraziamo Tonia per la sua gentilezza e la sua disponibilità e… a presto per quel caffè 😉

GGDTeam Bologna

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