1.GGDTeam Ciao Veronica Presentati

Vivo a Bologna da tantissimi anni ma sono nata al mare. Lavoro come ricercatrice presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, dove insegno Storia della radio e della televisione e Economia e marketing dei media audiovisivi. Oltre ad alcune aree di ricerca più tradizionali (storia della televisione, forme televisive seriali, rapporto cinema-televisione), mi interesso di digital media, di tecniche di marketing non convenzionale per la promozione dell’audiovisivo e di social media.

2.GGDTeam Raccontaci del progetto Media Mutations e del tuo ruolo all’interno di esso.

Media Mutations è un progetto della sezione cinema del Dipartimento di Musica e spettacolo dedicato alle nuove frontiere dell’audiovisivo.
L’iniziativa di quest’anno si pone in ideale continuità con le due edizioni precedenti del convegno Media Mutations (2009 e 2010), rispettivamente dedicate al cinema contemporaneo nella rete e alle frontiere del popolare tra vecchi e nuovi media.
Il tema scelto per il 2011 è quello degli ecosistemi narrativi, cioè quelle orchestrazioni di mondi durevoli, persistenti e condivisi che caratterizzano il panorama mediale attuale.
Il convegno 2011, di cui sono la curatrice, è dunque dedicato a comprendere le opportunità e le criticità che caratterizzano le forme di narrazione transmediale tipiche della contemporaneità, soffermandosi sullo studio degli universi espansi, dei meccanismi di franchise, e dei meccanismi di comunità e di pervasività tipici delle nuove forme di racconto mediale.
I lavori del convegno sono stati organizzati lungo due direttrici principali. Da un lato, l’intento è stato quello di realizzare una ricognizione del mediascape contemporaneo, cogliendone caratteristiche, peculiarità e punti critici; dall’altro, lo scopo è stato quello di lavorare sul lato prognostico, cercando di definire linee di tendenza a venire e possibili linee di ricerca e di lavoro future.
Il tutto grazie al contributo di numerosi studiosi, alcuni di fama internazionale, altri più giovani, che si sono confrontati in una intensa due giorni di lavoro.
Questo lavoro sugli ecosistemi narrativi è un progetto che non si esaurisce all’interno di questi due giorni, ma che punta a diventare un filone di ricerca di più ampio respiro.

3. GGDTeam Ci presenti il team del progetto?

Media Mutations 3 è stato curato da me assieme ad un gruppo di colleghi della sezione cinema del Dipartimento di Musica e Spettacolo, in particolare Guglielmo Pescatore, Claudio Bisoni e Paolo Noto.
Il comitato scientifico del convegno è formato da professori universitari italiani e stranieri: Giovanni Boccia Artieri, Università di Urbino “Carlo Bo”; Francesco Casetti, Yale University; Enrico Menduni, Università di Roma Tre; Peppino Ortoleva, Università di Torino; Roberta Pearson, University of Nottingham e Guglielmo Pescatore.

Per questa edizione abbiamo voluto un sito web dedicato al convegno che vorremmo far crescere con una parte “social” e abbiamo utilizzato tantissimo twitter e facebook per la promozione

dell’evento.

4. GGDTeam Cosa deve fare una donna per trovare e cogliere le opportunità come questa che stai vivendo tu?

Direi che la progettazione, la cura e la gestione di un evento come Media Mutations 3 rientra in gran parte nei miei compiti istituzionali come ricercatore universitario.
Di fatto, un evento come un convegno è un appuntamento importante per avviare una attività di confronto con colleghi ed esperti sui temi del proprio lavoro di ricerca e per avviare collaborazioni preziose. Dunque direi che per me si è trattato di un naturale esito del mio lavoro come ricercatrice. Naturalmente l’appoggio e il supporto dei colleghi più anziani e più esperti è stato fondamentale per il buon esito del convegno.

5. GGDTeam Hai incontrato dei problemi? Se sì, quali? Pensi che se fossi stata un uomo sarebbe stato tutto più facile?

Credo di avere già risposto in parte a questa domanda rispondendo alla precedente.
L’ambiente in cui lavoro è un ambiente amichevole e culturalmente molto aperto, dove non mi è mai capitato di sentirmi discriminata in quanto donna, anche se, curiosamente, lavoro più frequentemente a stretto contatto con colleghi uomini.
Dal momento che sono anche una mamma devo dire che anche rispetto ai miei impegni familiari i colleghi si sono sempre dimostrati molto comprensivi e collaborativi.
Insomma, posso senz’altro dire che Media Mutations 3 è il frutto di una vera collaborazione e di un progetto condiviso!

6. GGDTeam Bologna, donne, tecnologia: quali i punti di eccellenza e quali ancora da migliorare?

Credo che Bologna sia una città dove non mancano né le opportunità né le professionalità a tutti i livelli e in tutti gli ambiti.
Gli esempi non mancano e di tanti avete parlato anche voi.
Di sicuro quello che c’è da migliorare, ma vale per tutto il paese, non solo per Bologna, riguarda l’accesso delle donne a ruoli decisionali e le difficoltà di conciliare gli impegni familiari con quelli lavorativi.

In questo senso credo che le nuove tecnologie siano una grande opportunità e una risorsa da sfruttare per migliorare la partecipazione e l’inclusione delle donne in tutti gli ambiti lavorativi

(ci sono tantissimi lavori che potrebbero essere svolti con grande soddisfazione sia del lavoratore che del datore di lavoro tramite telelavoro, ma questo, per la miopia di tanti dirigenti aziendali, avviene davvero di rado…).

Grazie Mille Veronica e ci vediamo al Media Mutations 4 😉
GGDBologna Team!

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