Bologna è una città che da sempre si distingue per il fermento culturale e per l’innovazione artistica che sa offrire. Città europea della cultura nel 2000, sappiamo bene che vivere la “dotta” può significare grande arricchimento culturale per la popolazione e per l’intero paese.

Per essere costantemente informati sulla vita culturale bolognese, in maniera innovativa e “critica”, nasce Bologna Cult, spazio d’informazione online, attivo anche su Facebook.

Su Bologna Cult la cultura non è solo un appuntamento con i lettori e con i cittadini per segnalare ciò che accade in città, ma un luogo digitale aperto al dialogo, all’approfondimento, ai dettagli.

La redazione di Bologna Cult è costituita da persone che vivono quotidianamente Bologna e che hanno fatto dei propri interessi, delle proprie passioni e competenze, il punto di forza per dare vita a questo progetto, in cui loro stessi riconoscono «una linea comune e riconoscibile».

«Bologna Cult si rivolge ai bolognesi, ma non solo» spiega Giuseppe Marino, uno dei fondatori del progetto,

cerchiamo infatti di impostare ogni pezzo in modo che abbia qualcosa da dire anche oltre l’evento segnalato, proponendo informazioni e considerazioni che possano raccontare il protagonista e non solo annunciare la sua presenza a Bologna.

In questo senso, l’approccio di Bologna Cult nel “fare informazione” si distingue dagli spazi digitali attraverso i quali sono, sì, rintracciabili gli appuntamenti mondani bolognesi, ma su cui non è possibile condividere pareri, impressioni, punti di vista e interessi condivisi. Ciò diventa ancor più difficile quando si tratta di eventi che, molto spesso, sono presentati con una minore importanza rispetto al valore culturale che rappresentano.

«Bologna Cult non ha la pretesa, e neanche l’obiettivo, di offrire una guida esaustiva agli eventi bolognesi» continua Marino «l’idea, anzi, è quella di fare da filtro rispetto all’infinità di proposte portate dall’informazione sul web. Vogliamo dare spazio a iniziative nascenti che solitamente hanno minore eco, ma presentano molti motivi di interesse. A questo si aggiungono riflessioni sulla quotidianità cittadina e, naturalmente, parleremo della mostra o del concerto di primaria importanza, ma sempre con la necessità di portarci il nostro punto di vista».

Attraverso la condivisione di informazioni online e l’apertura al dialogo offerta dal web, la redazione di Bologna Cult vorrebbe coinvolgere i lettori per realizzare, in futuro, una “redazione aperta”.

Le idee che girano sono tante e la voglia è di intercettarle, mettendoci a disposizione per fornire attraverso Bologna Cult un’informazione sempre più diversificata, sempre curata e originale.

Per la città si tratta sicuramente di un modo innovativo per raccontare Bologna, riappropriandosi del giusto entusiasmo per condividere esperienze e cultura grazie alle sinergie che si creano in rete.

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