Negli ultimi anni la “dotta” Bologna oltre a distinguersi come sempre per il richiamo di studenti internazionali, si è guadagnata sempre di più uno spazio di tutto rispetto nell’ambito della creazione di startup che proprio da qui prendono forma per poi conquistare il mondo del Web.

Oggi vogliamo presentarvi PoiStory, portale che permette di creare una guida turistica customizzata e che tra un paio di mesi farà il suo debutto in maniera ufficiale in rete. L’idea alla base del progetto è:

“…sfruttare le possibilità tecnologiche di oggi per dare alle persone qualcosa che altrimenti non potrebbero avere: una guida di viaggio personalizzata all’estremo che si potrà anche stampare su carta con una singola copia, la tua! In pieno boom del crowdsourcing – e con un chiaro spirito informatico – era naturale puntare subito sul potere della condivisone del sapere”.

spiega Roberto Maggi uno dei fondatori, che aggiunge:

“Le guide tradizionali costano e pesano come dei mattoni, ti offrono tre righe su qualche parco dentro alle città principali ed una una lista infinita di alberghi e ristoranti in cui non andrò mai. Ci sono poi riviste o fonti ufficiali che forniscono molti dettagli su alcune aree tematiche, costringendomi a prendere paginate di informazioni che non leggerò mai. Poi, invece, vado su web e trovo tante di esperienze di “utenti” appassionati come me, che magari mi raccontano i luoghi dove son cresciuti, gli itinerari per sentieri tra i colli bolognesi. Vita vissuta che non troverò mai sulle fonti più o meno ufficiali, né sulle recensioni di tre righe che vanno molto di moda.

E’ proprio nel trovare facilmente le informazioni più adatte ai miei gusti che interveniamo noi con PoiStory“.

Il target al quale punta la piattaforma è molto vasto: chiunque infatti, che abbia voglia di condividere e raccontare una sua esperienza o un luogo in particolare che ama, può farlo in modo molto semplice, collegandosi alla piattaforma e inserendo il proprio contenuto che poi potrà essere visualizzato ed eventualmente scaricato dall’intera community. PoiStory si affianca bene anche alle attività di racconto un travel blogger così come alle pubbliche amministrazioni o agli enti che si occupano di turismo.

I contenuti sono organizzati per aree tematiche e argomenti con una particolare attenzione ai contenuti di nicchia, punto forte della piattaforma. Il progetto nato con Spinner 2013 si è poi evoluto con l’incubatore We Tech Off che ha dato al team la possibilità di fondare la startup che ad oggi si regge con i finanziamenti personali degli stessi fondatori.

Prima dell’estate il team assicura il lancio ufficiale, scommettendo sulla partecipazione della community, sulla peculiarità dei contenuti e sull’interazione all’interno della stessa piattaforma tra i fruitori e i creatori che potranno creare in questo modo piccole micro community di interessati di particolari tipologie di viaggio.

E poi si sa, chi parte zaino in spalla  non ha molto in comune con chi invece predilige le vacanze all inclusive, ad ognuno il suo modo di emozionarsi durante il viaggio, ad ognuno il suo modo di raccontarlo e per chi volesse ripetere un’esperienza fatta, su PoiStory ad ognuno la sua guida turistica.

One Thought on “Net & The City – PoiStory: oltre le solite guide turistiche

  1. Pingback: La primavera in diverse sfumature @ PoiStory News

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