Dal 26 maggio al 3 giugno farà il suo ingresso a Bologna IT.A.CÁ, la IV edizione del festival del turismo sostenibile, con un fitto programma di eventi che accompagneranno i visitatori in varie parti della città.

Sabato è iniziato con la presentazione in piazza Re Enzo, per poi toccare tappe diverse come Piazza San Francesco, Xm24, Via Zamboni, Parco della Montagnola, Centro Interculturale Zonarelli e il Teatrino degli Illusi.

L’obiettivo è quello di valorizzare l’idea di giustizia e cooperazione, mettendo in rete le varie realtà che si occupano di turismo responsabile e sostenibile.

Il progetto nasce dall’esigenza di promuovere una nuova etica del turismo, che sensibilizzi la forma mentis delle istituzioni così come dei viaggiatori, dell’industria turistica e degli operatori impegnati sul campo. Da un lato, quindi, coltivare la cultura del rispetto e del confronto durante il viaggio in sè, dall’altro educare e sensibilizzare la cittadinanza sul concetto di viaggio, sulle migrazioni come fenomeno globale, sulle disuguaglianze nord-sud.

Nello specifico, questa edizione verrà incentrata su queste tematiche:

  • TURISMO SCOLASTICO (gite scolastiche, gemellaggi…)
  • POLITICAL TOURISM (Turismo e legalità, campi di volontariato internazionale, earth democracy, lotta al turismo sessuale…)
  • TURISMO & SOSTENIBILITA’ (gli impatti del viaggio e le possibili compensazioni, viaggiare a Km0, trekking, parchi, escursioni…)
  • MARKETING TERRITORIALE (valorizzazione del territorio, turismo e media, etc…)
  • TURISMO & MIGRAZIONI (tratta degli esseri umani, condizioni di sfollato, profugo, rifugiato…)
  • TURISMO IN CASA (couchsurfing, bed and breakfast, ostelli, home food…)

Tantissime le iniziative da non perdere e noi GGD Bologna vi consigliamo di guardare il programma in modo dettagliato e di scegliere a quale dei tanti appuntamenti prendere parte.

Ecco alcune domande a Sonia Bregoli, tra le organizzatrici dell’iniziativa!

GGD Bo – Ciao Sonia, perchè nasce un progetto come IT.A.CA’?

Sonia – IT.A.CA’ migranti e viaggiatori. Festival del Turismo Responsabile nasce dall’esigenza di promuovere una nuova etica del turismo, che sensibilizzi la forma mentis delle istituzioni come dei viaggiatori, dell’industria turistica come degli operatori impegnati sul campo. IT.A.CA’ nasce dall’idea che l’esotismo è dietro l’angolo, che per sentirsi turisti responsabili non serve partecipare a lunghi viaggi organizzati: anche il viaggiatore fai-da-te, che non ama gli itinerari prefissati, può interiorizzare i valori del rispetto e del confronto. D’altra parte il turismo è quotidiano.

GGD Bo – Quali gli obiettivi raggiunti in questi quattro anni di progetto?
Sonia – Un maggiore coinvolgimento delle realtà che lavorano nell’ambito del turismo responsabile locale e internazionale con ampliamento della rete partecipativa al festival.
Maggiore risposta e disponibilità dalle istituzioni a promuovere e collaborare alla realizzazione del festival che promuove la valorizzazione del territorio locale emiliano e non solo.
Un maggiore coinvolgimento anche della gente, poichè tutti noi siamo comunque dei viaggiatori…

 

GGD Bo – Siamo alla quarta edizione, quali sono le novità rispetto a quelle precedenti?
Sonia – Grazie ad una collaborazione con INDICA, il festival sarà strutturato secondo le logiche della sostenibilità e della minimizzazione degli impatti ambientali. In questo modo Itaca 2012 sarà carbon neutral.
Bologna, provincia e non solo, che durante la settimana del Festival, sarà lo scenario di mini tour sul territorio locale da parte di realtà già consolidate nella organizzazione di itinerari sul turismo responsabile e ancora il turismo scolastico, turismo in casa, turismo & migrazioni, giornata di studi sul marketing territoriale, couch surfing: viaggiare gratis scambiandosi ospitalità, banchetti informativi, turismo responsabile nelle scuole, e gli itinerari.

 

GGD Bo – Il contest di quest’anno si intitola “The place where I belong / Un luogo tutto per me”, a cosa vi siete ispirati per la creazione di questo concorso?
Sonia – Questo concorso è realizzato in collaborazione con l’associazione di NY Pentales (www.pentales.com) poichè riteniamo che sia importante coinvolgere anche artisti, fotografi e scrittori sulle tematiche del viaggio e perchè non in modo creativo attraverso un concorso che possa mettere in rete diverse realtà che si occupano di queste tematiche e che posa dare spazio alla voce creativa di questi tantissimi artisti che hanno mandato le proprie opere…

Poichè il viaggio può essere raccontato anche attraverso una fotografia, una illustrazione e un racconto breve.
Il claim di questa seconda edizione è stato pensato prendendo ispirazione dalla fotografia dell’artista Fernanda Uribe che l’anno scorso ha avuto una menzione speciale e che quest’anno è anche l’immagine del nostro festival.
Alla ricerca di un immagine impressa nella memoria, un paesaggio, un oggetto, un volto, un’atmosfera, la luce di un’ora precisa di un giorno che è diventato per noi il luogo ideale dove possiamo tornare, o andare, tutte le volte che vogliamo, e sentirci noi stessi, proprio là, a dispetto di carte geografiche, barriere fisiche o temporali. Nel viaggio continuo fra cambiamento e identità, il contest invita a condividere il racconto, la foto o l’illustrazione di un luogo fisico o immaginario, sognato o vissuto capace di raccontare di noi, della nostra identità, del nostro appartenere al mondo, del nostro modo personale di abitare la geografia umana ed esistenziale.

 

GGD Bo – Come pensi influisca la rete/web nel mondo dei viaggi oggi?
Sonia – La rete/web in questo momento ha un ruolo importantissimo poichè ognuno di noi può organizzare il proprio viaggio direttamente a casa senza avere più bisogno di una agenzia di viaggi che faccia da intermediario.
Può scegliere il modo in cui viaggiare, come essere ospitato o quale albergo e spostamenti prenotare.
Ogni viaggiatore può trovare in rete tante informazioni per organizzare il proprio viaggio responsabile potendo scegliere ed evitare magari delle “bufale”, ricercando commenti e giudizi di chi già ha fatto un esperienza del genere. In rete c’è molta attenzione a questo tipo di tematiche, tanti consigli e tanto materiale, ma anche occasioni alla portata di tutti per spendere meno. Ormai associazioni di volotnariato, ong, istituzioni, agenzie viaggi hanno un sito o una pagina facebook dove rilasciano informazioni utili per i viaggiatori di tutto il mondo.
Basti pensare che anche restando semplicemente a casa, grazie al web è possibile fare il giro del mondo!
Noi di IT.A.CA’ siamo convinti che sia molto importante riflettere sull’idea del viaggio non solo come semplice vacanza, trasgressione, svago, ma come un’esperienza dove si possa trovare la sfida, il rischio, il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo vicino e lontano da casa. Perché il viaggio responsabile parte da casa e arriva a casa (ît a cà = sei a casa? in dialetto bolognese), una qualsiasi casa, una qualsiasi Itaca da raggiungere, dove più che la meta conta il percorso e il modo in cui ci si mette in cammino.

 

Ringraziamo Sonia per aver risposto alle nostre domande e auguriamo a tutti un “buon viaggio”!
Vi lasciamo con questa citazione che ci è piaciuta molto:
Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze

[Kostantin Kavafis]

Team GGD Bologna

2 Thoughts on “IT.A.CÁ: festival del turismo responsabile

  1. Pingback: Off topic Monday: Ît a cà? « Sibilla crafty design

  2. Pingback: Google Alert – TURISMO NEWS – Easy News Press Agency | Easy News Press Agency

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation