Avete mai pensato di poter invadere pacificamente un museo organizzare voi stessi una visita guidata lungo i luoghi d’arte della vostra città? Vi siete sempre chiesti perché in un paese come il nostro, dove sono 46.025 i Beni Architettonici sottoposti a vincolo e 5.668 i Beni immobili Archeologici (fonte Abbracciamo la cultura) frequentiamo tanto poco mostre e musei?

E’ giunto il momento di contribuire a liberare la cultura da miti, stereotipi e luoghi comuni: è proprio il caso di dirlo!

Grazie al progetto Invasioni digitali, ideato da Fabrizio Todisco che di mestiere si occupa di Marketing e Comunicazione per il Turismo, nella settimana dal 20 al 28 aprile 2013, in tutta Italia è possibile “invadere” oltre 200 luoghi di cultura.

Sono stati scelti dalle persone che hanno sposato l’idea e il manifesto delle Invasioni digitali. Organizzare un’invasione è semplice, basta contattare un museo o un referente/guida, chiedere tutti i permessi per l’accesso e la possibilità di documentare online la visita, assicurarsi che ci sia piena disponibilità ad accogliere gli invasori e aprire una pagina su Eventbrite per gestire le prenotazioni, comunicandolo a chi gestisce il sito dell’iniziativa.

Sulla pagina Facebook di Invasioni digitali sono documentati tutti i luoghi che verranno invasi e raccontati online, per creare uno storytelling a disposizione di tutti.

A Bologna sono 4 le invasioni nella settimana (2 si sono tenute sabato scorso):

Siamo molto curiose di leggere tutti i contenuti che è stato e che verrà prodotto durante questo progetto e vi ricordiamo che se parteciperete, tutti i post su Twitter e Instagram dovranno essere accompagnati dall’hashtag #invasionidigitali. Chiudiamo citando il manifesto dell’iniziativa che non si può non condividere!

Crediamo in nuove forme di conversazione e divulgazione del patrimonio artistico non più autoritarie, conservatrici, ma aperte, libere, accoglienti ed innovative.

Crediamo in un nuovo rapporto fra il museo e il visitatore basato sulla partecipazione di quest’ultimo alla produzione, creazione e valorizzazione della cultura.
Crediamo che le piattaforme che mettono in connessione fra loro visitatori, esperti, studiosi, appassionati, che permettono all’utenza di collaborare all’offerta museale tramite contenuti personali UGC (User Generated Content), possano favorire processi co-creativi di valore culturale.
Crediamo in nuove esperienze di visita dei siti culturali, non più passive, ma attive, dove la conoscenza non viene solo trasmessa ma anche costruita, dove il visitatore è coinvolto ed è in grado di produrre egli stesso forme d’arte.
Crediamo che internet ed i social media siano una grande opportunità per la comunicazione culturale, un modo per coinvolgere nuovi soggetti, abbattere ogni tipo di barriere, e favorire ulteriormente la creazione, la condivisione, la diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico.
Crediamo che Internet sia in grado di innescare nuove modalità di gestione, conservazione, tutela, comunicazione e valorizzazione delle nostre risorse.

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