Oggi vi presentiamo Giada Collauto, Marketing Specialist di Grow The Planet, la community dove puoi condividere le tue competenze di orticoltore e entrare in contatto con altri appassionati di agricoltura urbana. Giada parteciperà a GGDBologna13, il 18 maggio 2013 a Senape Vivaio Urbano. Le abbiamo fatto qualche domanda sul suo progetto, in attesa di ascoltarla in quell’occasione!

Eventbrite - GGDBO13 |  Il Lato Verde del Web

Chi è Giada?

Nasce e vive nella nebbiosa campagna veneta fino alla tenera età di 19 anni, per poi trasferirsi nella culla del Rinascimento. Ma rigorosamente in Oltrarno. Si laurea in Scienze Politiche alla Cesare Alfieri e poi frequenta un Master in Marketing Territoriale all’Istituto Europeo di Design. Da sempre nel settore food, prima con l’organizzazione di eventi, poi occupandosi dell’ambito digital marketing & communication. Wor(l)d addicted, in bilico tra pigrizia e iperattività, equilibrio e adrenalina, social media passionate.

Grow the Planet: da quali bisogni nasce il progetto? A chi si rivolge?

Coltiva ortaggi, cambia il mondo” è il motto. Meglio ancora se lo fai insieme ad altri. E così è nato Grow The Planet, un progetto nato in H-FARM nell’estate del 2011 con l’obiettivo di diventare la community di riferimento dei geek dal pollice verde, in cui ogni appassionato può condividere idee e know-how su come far crescere gli ortaggi nel giardino o nel balcone della propria abitazione. Il meccanismo è semplice: ogni utente può riprodurre sul social il proprio orto reale indicando le varietà che desidera coltivare. Sarà poi la piattaforma a fornire strumenti di apprendimento, gestione e interazione che accompagneranno gli utenti nel loro viaggio dalla semina alla raccolta. Grow The Planet rappresenta, quindi, un nuovo canale per diffondere pratiche di sensibilizzazione verso comportamenti ecocompatibili e per stimolare gli utenti ad assumere stili di vita rispettosi dell’ambiente. Si rivolge sia a esperti coltivatori che a principianti dotati di pollice verde, o comunque semplicemente a foodies, green lovers e amanti del vivere bene e sano.

Digitale e green, sembra un binomio vincente: quali professionalità femminili in questo campo potrebbe valorizzare?

Qualche tempo fa ci contattò la Sustainability Manager di una grossa azienda italiana di moda e personalmente era la prima volta che mi capitava. Quindi, è sempre più chiaro che nel futuro le aziende dovranno fare affidamento su profili professionali in grado di coniugare la responsabilità ambientale e le strategie aziendali.

So che a questo scopo è nata anche la prima Sustainabilty Management School in Svizzera, dove il prossimo anno partirà il corso di laurea e l’Mba in Sustainability Management. Insomma, la green economy sembra essere la locomotiva Pokies della crescita economica del 21° secolo secondo l’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori.

Questo aspetto interessa svariati campi: la difesa del territorio, il turismo, l’architettura, la digital communication. E a questo proposito, il digitale comunica con grande efficacia i valori della sostenibilità: aperto è trasparente, è il luogo ideale dove promuovere pratiche eco-friendly. Le capacità femminili in rete risultano indispensabili per una visione della tecnologia applicata alla qualità di vita delle persone e delle relazioni, e in più sono utili per sviluppare dinamiche partecipative e condivisione di saperi: ecoblogger, green copywriter e green content manager sono solo alcuni dei profili più richiesti all’interno dell’ambito.

Di che cosa ci parlerai il 18 maggio?

Dell’anima tutta femminile che caratterizza Grow The Planet. Chi l’ha detto che le tematiche dell’orto social interessano solo i maschietti?

GTP si basa sul concetto di vivere sano, sulla riscoperta dei valori tradizionali del cibo, sulla soddisfazione di portare a tavola prodotti genuini. Temi che stanno a cuore soprattutto alle donne, alle mamme, e a tutte coloro a cui interessa condurre uno stile di vita sano, naturale e bio. E Grow The Planet assiste i suoi contadini 2.0 dalla semina al piatto, dalla preparazione del terriccio all’esposizione dei “frutti” nel loro stand virtuale. Il meccanismo è semplice: ogni utente può riprodurre sul social il proprio orto reale indicando le varietà che si desidera coltivare. Può avere dei followers e a sua volta può seguire gli altri iscritti (come su Twitter): questi ultimi possono dare dei consigli e informazioni per esempio sui tempi di semina, di raccolta oppure sulle tecniche di irrigazione, potatura e qualsiasi cosa l’utente abbia bisogno di sapere.

Il programma dell’evento:

Ore 20.00 Accredito dei partecipanti
Ore 20.15I risultati delle relazioni intessute fra Web, Guerrilla Gardening e Terra di nettuno” a cura di Viola Cavalca, attivista e cofondatrice di Terra di Nettuno community di Guerrilla Gardening bolognese.
Ore 20.45L’anima femminile di Grow The Planet” a cura di Giada Collauto, marketing specialist @ Grow The Planet: la piattaforma che assiste i suoi contadini 2.0 dalla semina al piatto.
Ore 21.00Web e filiera corta: l’esperimento Filo Corto” a cura di Lucia Costa fondatrice di Filo Corto la piattaforma bolognese che favorisce la bio diversità e l’alimentazione a km zero.
Ore 21.30Orto Shot” shottini a moderata gradazione alcolica a base di ortaggi ed erbette aromatche” a cura di Gramigna Map la mappa invasiva del verde urbano bolognese.
Ore 22.00 Saluti e baci 🙂

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