In attesa di conoscerla di persona durante la #GGDBologna13 per raccontarci del suo progetto Filo corto, la piattaforma che mette in contatto i produttori agricoli locali con i consumatori, Lucia Costa ha accettato di rispondere alle nostre domande per raccontare com’è nata l’idea di Filo corto e come il web e il digitale stanno sostenendo il progetto. Ecco qua cosa ci ha raccontato!

Eventbrite - GGDBO13 |  Il Lato Verde del Web

Lucia – Presentati

Lucia nasce a Bologna nel 1981, qui cresce, gioca e studia fino a laurearsi in ingegneria per l’ambiente e il territorio.

La formazione scolastica e accademica è stata accompagnata da attività di volontariato e formazione al servizio educativo nell’ambito dello scoutismo. Motore delle sue azioni sono la curiosità e la voglia di mettersi in gioco con e per gli altri, stimoli che ha la fortuna di far fruttare anche con esperienze di studio e di volontariato rispettivamente negli Stati Uniti e in alcuni paesi dell’Africa. Da viaggi e vacanze lontane nel mondo è sempre ritornata a Bologna, dove lavora nel settore dell’ingegneria idraulica e vive con il marito Luca ed i piccoli Gaia e Pietro. Da sempre interessata ai temi della sostenibilità e dell’approccio naturale alla vita, spera nel contagio delle buone pratiche, convinta che se saremo tutti un po’ più rispettosi, la Terra sarà più generosa con tutti e che il contributo di ognuno sia davvero importante.

Filo corto: perché? quante adesioni domanda e offerta avete circa?

Il progetto Filo corto nasce da un’idea, una chiacchierata e tanta curiosità. C’è molto fermento intorno a temi come salute, alimentazione, sostenibilità, verde ed una crescente consapevolezza e voglia di mettersi in gioco. Ma c’è anche diffidenza, fatica a sperimentare il nuovo e poco tempo! Filo corto vuole suggerire – con umiltà e tenacia – una strada che tutti possano percorrere, per spargere germi di miglioramento per il gusto, la salute, la riduzione dell’inquinamento, la salvaguardia del territorio e della biodiversità, il potenziamento dell’economia locale, la socializzazione e la conoscenza. Un piccolo passo dopo l’altro. Attualmente ci stiamo sperimentando nell’area di Bologna con le consegne vere e proprie, distribuendo a circa 30-35 famiglie ogni settimana. Ci sono poi circa 150 persone iscritte al sito ed un centinaio ci seguono su Facebook. I punti di raccolta attualmente
attivati sono 7, una decina le aziende agricole (direttamente o indirettamente) coinvolte.

Web e filiera corta: in che modo una rete globale valorizza i prodotti locali?

Il web offre risorse estremamente potenti per potenziale comunicativo, rapidità di trasferimento di Cialis 10mg informazioni e idee, semplificazione dei processi. Tuttavia non è semplice riuscire a catturare questa
emotività sfuggente e trasformarla in benessere concreto, che resta l’obiettivo ultimo per non perdersi nei suoi meandri. Ecco perchè il contatto con la terra, l’agricoltura, il mangiare – necessità primordiale e forte distintivo culturale – non crea una contraddizione ma anzi chiude perfettamente il cerchio, facendoci restare, appunto, con i piedi per terra.
Trattori e computer non rappresentano immagini distanti tra un bucolico passato ed un frettoloso e distaccato futuro, ma semplicemente due strumenti nelle nostre mani per far conoscere quanto di buono e prezioso la terra può donarci; come tutti gli strumenti sta a noi farne buon uso. Quindi il primo modo di valorizzazione dei prodotti locali è il farli conoscere, con un racconto autentico, vissuto, diretto, senza l’intermediazione di marchi, etichette, sponsorizzazioni e interessi altri. L’altro aspetto di conoscenza e aggiunta di valore risiede certamente nella possibilità di confrontarsi con le esperienze degli altri, in tutto il mondo. Cercare di vedere mondo attraverso gli occhi di un’altra persona è un esercizio di grande fatica e arricchimento. Cambiando continente, poi, si può toccare la diversità nelle attitudini più profonde rispetto ai temi importanti della vita: la salute e la malattia, l’alimentazione, la famiglia, la vita e la morte, il rapporto con la Terra… e raccogliere spunti interessanti su come rileggere e proporre la propria realtà.

Di che cosa ci parlerai il 18 maggio?

Mi piacerebbe mostrarvi la cornice all’interno della quale è nato e si muove il progetto Filo corto, i principali obiettivi ed il funzionamento operativo e… per il resto venite a trovarci!

Il programma dell’evento:

Ore 20.00 Accredito dei partecipanti
Ore 20.15I risultati delle relazioni intessute fra Web, Guerrilla Gardening e Terra di nettuno” a cura di Viola Cavalca, attivista e cofondatrice di Terra di Nettuno community di Guerrilla Gardening bolognese.
Ore 20.45L’anima femminile di Grow The Planet” a cura di Giada Collauto, marketing specialist @ Grow The Planet: la piattaforma che assiste i suoi contadini 2.0 dalla semina al piatto.
Ore 21.00Web e filiera corta: l’esperimento Filo Corto” a cura di Lucia Costa fondatrice di Filo Corto la piattaforma bolognese che favorisce la bio diversità e l’alimentazione a km zero.
Ore 21.30Orto Shot” shottini a moderata gradazione alcolica a base di ortaggi ed erbette aromatiche” a cura di Gramigna Map la mappa invasiva del verde urbano bolognese.
Ore 22.00 Saluti e baci 🙂

One Thought on “Lucia Costa Speaker @ #GGDBO13: web e filiera corta con Filo Corto.it

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