Per il consueto appuntamento settimanale con Net&TheCity, questa settimana ho pensato di affrontare un argomento leggero ma molto “in topic” con il periodo che stiamo vivendo, quello estivo, quando la maggior parte di noi viene preso da sensi di colpa per la pigrizia invernale e decide di avvalersi della tecnologia per tornare in forma. Sto proprio parlando della temutissima prova costume, esatto! Quanti di noi sono alle prese con questo problema? Io di sicuro ed è per questo motivo che sono felice di condividere le mie scoperte.

Una premessa: per una mia tipica peculiarità caratteriale sono stata prescelta per curare gli argomenti più strani e curiosi, quindi vi invito a segnalarmi via e-mail le vostre “perle” in fatto di app, siti, eventi e tutti i ritrovamenti più assurdi che la Rete ci dona instancabilmente ogni giorno. Detto questo, vado a parlarvi di due app, una agli antipodi dell’altra, che hanno come comune denominatore la tecnologia associata alla dieta e all’attività fisica.

La prima, DietBet, è un vero e proprio social network che si basa su due principali attività: il dimagrimento degli iscritti e il giro di scommesse che ruota intorno al loro successo o fallimento. Per prima sono contraria alle scommesse e al gioco d’azzardo in generale e non vi incito certo a farlo, ma mi piaceva puntare il riflettore su quello che è senz’altro un modo opinabile di gestire una fase critica come una perdita di peso, ma contemporaneamente è anche una piattaforma di auto-aiuto che in molti trovano utile per l’incentivo motivazionale che proviene dai partecipanti (e, temo, soprattutto dagli scommettitori). Non dimentichiamo che comunque stiamo parlando di una start-up newyorkese lanciata da poco più di un anno e già in forte espansione: a questo indirizzo l’intervista a Jamie Rosen, fondatore e CEO dell’azienda.

La seconda app invece è un contakilometri molto particolare che, per ogni caloria bruciata durante l’attività fisica, dona una certa somma in beneficenza a chi non ha da mangiare. Miles for meals, questo è il suo nome, è stata concepita e prodotta in Germania e si basa su un concetto antico come il mondo: donare quello che in molti hanno in eccesso a chi invece ne ha bisogno. Come fare, coinvolgendo le persone grazie ad un proprio, piccolo, sacrificio personale che vada al di là della semplice donazione e che faccia sentire bene non solo emotivamente ma anche fisicamente chi decide di contribuire? Con questa app, chi si allena tiene traccia delle calorie bruciate attraverso il contacalorie che, a differenza dei classici calcolatori, le converte in pasti e dà all’utente l’evidenza di quanto sia riuscito a donare tramite il proprio allenamento (della gestione se ne occupa direttamente l’associazione tedesca no profit “Die Tafeln”).

In Italia abbiamo app molto interessanti e ben sviluppate, come Nike+Running e Race For The Cure, entrambe ben strutturate, curate ed efficaci, anche se con scopi differenti da Miles for meals: mi domando quando anche noi arriveremo a rendere interattiva la beneficenza fino a questo punto, in modo da semplificare al massimo il passaggio da chi possiede a chi non ha le stesse possibilità: geek creative e startupper, cosa ne dite di farvi avanti e renderla possibile anche qui?

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