daniela-net&thecityM come MANIFATTURA, cioè l’identità produttiva del territorio; A come ARTI, le forme più alte di espressione della creatività; S come SPERIMENTAZIONE, la pratica alla base dell’innovazione e infine (last but not least, mi permetto di dire) T come TECNOLOGIA: l’applicazione di tecniche che possono migliorare la vita.

Questo è il biglietto da visita della Fondazione MAST, un’istituzione filantropica fondata dalla bolognese Isabella Seragnoli, che basa la propria forza su questi aspetti fondamentali di oggi, per fornire un servizio di aggregazione e di crescita personale non solo agli addetti del Gruppo di cui fa parte (GD – Coesia), ma anche ai cittadini che desiderano entrare in contatto con l’arte in tutte le sue manifestazioni, dalle mostre agli eventi dell’Auditorium, galleria e spazi che di volta in volta si reinventano per dare ai visitatori la massima fruibilità alle iniziative.

mastIn una città come Bologna che, ormai da anni e troppo spesso, viene tacciata di provincialismo, chiusura e carenza di luoghi dove la libera iniziativa culturale possa trovare respiro, è senz’altro positivo riconoscere lo slancio di chi non vuole soccombere alla crisi e tenta di rilanciare ciò che di migliore le nostre terre hanno da offrire. Siamo delle eccellenze in campo artistico, industriale, tecnologico e troppo spesso ce ne dimentichiamo, schiacciati dalla quotidianità. Dallo scorso ottobre, nel cielo della cultura bolognese c’è una stella in più che brilla e sono personalmente molto felice di potervi parlare di questo luogo nello spazio che mi riserva periodicamente la rubrica, perché sento (come molti miei concittadini e coetanei) sempre più la mancanza di spinte verso la ripresa non solo economica, ma anche spirituale e morale, per dare nuovamente il giusto lustro a ciò che rappresenta la cultura nella nostra città.

mast2Non ho ancora avuto modo di visitare il MAST, ma senz’altro non mancherò: sono infatti in previsione molte mostre nel 2014, a cominciare dal 23 gennaio con “Mondi industriali” (collezione fotografica su industria e lavoro) e, per chi volesse seguirmi, l’appuntamento è in Via Speranza 42 a Bologna, ma attenzione… non finisce qui! Proprio perché il mondo della cultura è in continua evoluzione e fermento, la Fondazione MAST è sempre alla ricerca di nuovi talenti e nuovi progetti: perché non provare?

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