chiarap-netthecity2Un luogo di scambio del sapere, di incontro di esigenze, uno spazio in cui tecnologia e artigianato convergono, in cui la logica DIY la fa da padrone, un contenitore per sogni non realizzati in cui trovare qualcuno che può aiutarti a costruirli. Pensate ad un Olimpo in cui dei e umani vivono serenamente e sgorga ambrosia dai fiumi? No è MakeinBo ed è in piazza dei Colori a Bologna.
MakeinBo è un Fablab in cui si incontrano persone con professionalità differenti che hanno voglia di mettersi in gioco, per smetterla di coltivare il proprio orticello e farne un campo da far germogliare insieme. Gli associati sono al momento una cinquantina e provengono dai campi più distanti, infatti si va dal mondo dell’elettronica e dell’informatica, passando per arte e architettura, fino alla musica e al design con un unico obbiettivo comune: portare a Bologna la cultura maker.
Abbiamo incontrato Andrea Melò uno dei fondatori che ci ha parlato un po’ del progetto.

Come vi siete incontrati e come vi è venuta l’idea del fablab?

A partire dal 2012 alcuni di noi già facevano parte di un gruppo, a luglio 2013 abbiamo vinto IncrediBol!, il bando volto a favorire l’innovazione nel settore culturale e creativo che ci ha dato una sede e dei finanziamenti. L’intento dell’associazione è quello di diffondere la cultura della digital fabrication, infatti MakeinBo agisce su doppio binario:  interesse all’artigianato e a tutte le tecnologie digitali. È un vero e proprio spazio-officina attrezzato e aperto a tutti in cui apprendere, progettare e costruire oggetti di ogni tipo con una logica collaborativa. Quello che facciamo è educazione in rete, alfabetizzazione a scuola sia per insegnanti che per studenti, workshop introduttivi in cui esponiamo le potenzialità e i limiti di ogni mezzo e tecnica. Alcuni esempi sono i workshop di Arduino piattaforma di prototipazione elettronica open-source che può essere applicata in diversi campi piuttosto che corsi di interaction disegn, disegno parametrico e corsi più ‘classici’ come quello di creazione gioielli con la tecnica della cera persa. I corsi hanno costi popolari e sono introduttivi alla materia poi chi viene qui da noi, se socio, può accedere ai macchinari rispettando delle semplici regole d’utilizzo e prenotando le postazioni così da poter utilizzare autonomamente i macchinari a disposizione oppure facendosi affiancare da qualcuno in modo da proseguire l’apprendimento.
Facciamo parte della rete nazionale di Make in Italy una rete di makers che come sapete è un movimento culturale che coniuga il tradizionale mondo del fai da te alla tecnologia a basso costo e accessibile a tutti.

Chi viene da voi?

L’utente tipo va dai 13 ai 60 anni proprio per la trasversalità dell’offerta che abbiamo. Viene gente che non ha concluso gli studi e vuole imparare qualcosa di nuovo, viene chi sa programmare ma non sa nulla di elettronica, viene gente interessata alla digital fabrication in generale o più semplicemente genitori che vorrebbero che i figli si avvicinassero a questo mondo e infine adolescenti curiosi. E’ un collettore per professionisti di varie tipologie e inizia anche ad essere un punto di riferimento per aziende che hanno progetti in un cassetto, ma che non hanno risorse interne che se ne occupano.

Tutti possono diventare makers?
Assolutamente si. Quella che chiamano la terza rivoluzione digitale, determinata dal fatto che la cultura digitale permea oramai ogni ambito anche quello della creazione degli oggetti avvenuta quando i software sono diventati semplici, accessibili a tutti e a costi contenuti ha dato il là alla possibilità di coinvolgere tutto il pubblico. Quindi chiunque se curioso è capace di relazionarsi con la tecnologia mettersi in rete e esprimere la sua creatività.

Abbiamo una palla di cristallo guardaci dentro e dimmi tra 5 anni quale sarà il panorama italiano.
Speriamo che si smetta di parlare solo di stampa 3D perchè c’è molto altro da scoprire nel mondo makers. L’augurio che ci facciamo è di diventare una vera e propria biblioteca della tecnologia e sensibilizzare Bologna ai temi della digital fabrication.

Quindi per tutti quelli che come me da piccoli sognavano di costruire cose e non hanno ancora smesso di farlo in più hanno voglia di imparare ‘sporcandosi le mani’ MakeinBo è il posto giusto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post Navigation