Giulia
Come sapete mancano pochi giorni alla #GGDBO14 che si terrà il 1 marzo presso
Working Capital Bologna e che avrà come tema nuove makers, stampa 3D e nuove professioni legate all’applicazione delle nuove tecnologie  al settore manifatturiero ed industriale. In questo panorama non poteva mancare una donna proveniente dal Fab Lab di Reggio Emilia: oggi intervistiamo Giulia Morselli giovane designer reggiana che grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie applicate all’artigianato artistico si è aggiudicata la vittoria di un bando e sta portando avanti un progetto molto creativo.

Ciao Giulia, presentati

Ciao, sono Giulia Morselli, vivo e lavoro a Reggio Emilia e mi divido tra il mestiere di insegnante di disegno e progettazione al liceo artistico e la costruzione di un marchio di design, di cui vi parlerò…!

Cosa vuol dire essere artigiana nel 2014?

Bella domanda! Vuol dire innanzitutto confrontarsi con nuovi processi creativi e le nuove tecnologie di produzione
che cambiano in continuazione: tu puoi e devi cambiare con loro… Perché questo non è un limite o una sfida di cui aver paura ma una grande opportunità.

In che modo le nuove tecnologie hanno cambiato il tuo modo di lavorare e il tuo approccio creativo?

Ho sempre pensato, schizzato, progettato servendomi del disegno a mano libera e di modelli di studio “hand made”: le nuove tecnologie hanno reso più sistematico il mio processo creativo e progettuale e soprattutto hanno reso il mio lavoro riproducibile, permettendomi di avvicinarlo al mondo dell’industria… ma senza perdere il suo sapore artigianale. Per me la tecnologia è un mezzo vitale di espressione ma non un fine.

Stiamo vivendo le 4a rivoluzione industriale ed è bellissimo farne parte, quali sono le opportunità da cogliere in questo momento?

Tantissime: oggi abbiamo a disposizione tecnologie di produzione che permettono a chiunque di esprimersi in un modo che fino a poco tempo fa era impensabile: le grandi industrie avevano una specie di monopolio della produzione seriale e della riproducibilità. Adesso il singolo è più vicino a tutto questo! Credo quindi che il massimo beneficio, su larga scala, sia proprio la fioritura di nuovi talenti, piccoli produttori, con i background più svariati, che avranno la possibilità di sperimentare grazie ai FabLab le potenzialità ma anche i limiti dei propri progetti.

Giulia Morselli_PupinaGiulia Morselli_Bijoux

 

L’ambiente degli e-makers, come tutti gli ambienti tecnologici pare sia un ambiente molto maschile, è davvero così?

Dipende: al FabLab di Reggio Emilia ho conosciuti molti uomini ma anche tante donne creative e operative: gli uomini sembrano più propensi a lavorare sulla modellazione e stampa tridimensionale di oggetti e sulla automatizzazione dei prototipi con ArduinoLe donne che ho conosciuto lavorano sulla sperimentazione dei materiali, per l’artigianato, il fashion design e il product design ma il coinvolgimento emotivo è lo stesso. Non saprei dire se su scala nazionale il quadro sia differente ma credo che se le donne continueranno a promuovere il proprio talento e a credere nelle proprie capacità e sensibilità non ci vorrà molto tempo per mettersi in pari

Di cosa ci parlerai alla #GGDBO14?

Di Drif Draf: un progetto con cui ho conquistato il primo posto alla selezione indetta dal bando “Creatività e Imprenditoria” promosso dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia e con cui sto costruendo un marchio di artigianato…digitale!

Non vediamo l’ora di conoscere meglio Giulia e il progetto; nonchè di ammirare i suoi prodotti dal vivo alla GGDBO14  vi ricordiamo che per partecipare è necessario iscriversi a questo link!

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