Nella magica cornice del Teatro di Documenti, e in attesa della celebrazione del bicentenario della sua nascita, va in scena uno spettacolo dedicato ad Ada Byron Lovelace, scritto e diretto da Valeria Patera che già in questi ultimi anni ha dedicato il suo lavoro di ricerca a grandi figure femminili come Rita Levi-Montalcini ed Elena Cattaneo,
 e alle origini dell’informatica attraverso la figura di Alan Turing.

Come ricorderete lo scorso 15 Ottobre, giornata dedicata a celebrare in tutto il mondo la figura di questa donna straordinaria, anche noi di GGB Bologna abbiamo voluto dare il nostro contributo con una serata di scambio e networking, e oggi ci sembra altrettanto interessante segnalarvi questo evento fuori porta!

Da oggi, martedì 13 maggio, fino a giovedì 15 alle 21 tutte le sere e mercoledì 14 anche in replica pomeridiana alle 17, andrà, infatti, in scena l’anteprima nazionale dello spettacolo sostenuto dalla Sapienza dedicato alla figura di Ada Byron Lovelace, universalmente riconosciuta come l’inventrice del software e della cui nascita nel 2015 si celebra il bicentenario.
Il dramma si sviluppa nel tempo di un notturno scritto e diretto da Valeria Patera, con Galatea Ranzi nella parte di Ada e Gianluigi Fogacci in quella di Babbage.

Altr particolarità è un’installazione scenica completamente di carta, ideata dall’artista pisano Delio Gennai e la musica toccante e inattesa del compositore milanese Francesco Rampichini, strutturano uno spettacolo emozionante da non perdere dove questa giovane donna fuori dal comune cerca e ritrova se stessa.

Lo spettacolo è strutturato come un notturno in tre quadri, dove lo spettatore passa attraverso la trasformazione profonda di questa giovane straordinaria donna che ribadisce la sua libertà di pensiero e di scelta.
 Atmosfera di luci e suoni, la presenza fantasmatica del padre poeta, il passato che ritorna, la rievocazione dei legami con l’Italia, le lettere alla madre e le sue grandi passioni sono gli ingredienti di una messinscena che si articola in uno spazio non comune dove lo spettatore è immerso nell’atmosfera di quel tempo.

In uno spazio singolare e poetico che si trova a Testaccio, uno spettacolo che può avvicinare tante e tanti a conoscere la donna che in pratica mi permette in questo momento di utilizzare un programma di scrittura per raccontarvi questo spettacolo!

Se potete non perdetelo!
Enjoy!

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