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GGDBO11Arrivano le Speaker: Leda Guidi

Freitag, febbraio 17th, 2012

Eccoci arrivate all’intervista di Leda Guidi, responsabile deiServizi di comunicazione con i cittadinidel Comune di Bologna e Project Manager della rete civica Iperbole.
Abbiamo conosciuto Leda ad uno dei nostri eventi e da quel giorno non ci siamo mai lasciate!
Leda è una delle persone che ci incoraggia e ci sostiene sempre. Lei potrà parlarci approfonditamente di E-Demokratie nel contesto bolognese.

Ecco a voi la sua intervista:
GGD| Ciao Leda Presentati
Mi chiamo Leda Guidi, sono responsabile dei Servizi di Comunicazione del Comune di Bologna, ma il mio cuore professionale batte dal 1994, l’anno della mia scoperta di Internet, soprattutto per Iperbole, la rete civica della città, servizio di cui mi occupo intensamente da allora.
I temi della telematica civica, dell’e-democracy, della cittadinanza e dei diritti digitali e dell’innovazione nella comunicazione/informazione e nelle politiche supportata da media vecchi e nuovi sono una passione “non tecnologica” che ho coltivato prendendo parte a reti nazionali e internazionali, con molte donne protagoniste/nodi-snodi di network formali e informali.

Ho investito energie intellettuali e relazionali (un piacere!) su questo felice incontro con internet, il web e le sue evoluzioni, e ho canalizzato le competenze acquisite, come esperta, anche in pubblicazioni, docenze, conferenze e pratiche di scambio e trasferimento di esperienze fra pubbliche amministrazioni, università, centri di ricerca e organismi non profit per far crescere la mia cultura digitale assieme e grazie a quella di colleghe/i, magari all’altro capo del mondo.


GGD| Ti interessi di di e-Democracy e/o politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?
Ci sono delle differenze nelle modalità con cui le donne si avvicinano ai temi della partecipazione on line, dei percorsi decisionali e del co-design dei servizi rispetto alle modalità maschili; sarebbero necessarie analisi documentate e scientifiche per trattare adeguatamente, e con rigore metodologico, diversità comportamentali; Ich kann, da osservatrice (ma anche coinvolta) di lungo corso, inferire alcuni tratti che si evidenziano in modo quasi icastico in situazioni “partecipative” in senso lato, e comunque di frequentazione della rete, dentro la rete e nel lavoro per la rete.  Direi che le donne privilegiano le relazioni e la loro tessitura in funzione di un obiettivo, hanno un approccio più pratico e orientato agli usi nella loro infinita gamma di “possibili”.
La tecnologia – o meglio la rete e l’insieme di tecnologie che la popolanonon è quasi mai un fine, un gadget, un feticcio, uno strumento più o meno sconosciuto da svelare, ma piuttosto un luogo di esperienza, di dispiegamento della personalità/identità, di incontri e di scambi, di costruzione di interazioni con persone: un luogo di costruzione di senso, kurz. Dai primi newsgroups dove dibattevano quasi solo uomini, passando attraverso i forum e le bacheche, alla progettazione partecipata supportata da semplici piattaforme on line, fino ai social network e al web conversazionale ho visto le donne approppriarsi sempre di più della dimensione digitale, anche per fare politica, per influenzare scelte, per cambiare decisioni, per smontare pregiudizi, stereotipi e marginalità..molta strada fatta, molta da fare, con un occhio sempre vigile a non essere “usate” dai media, anche da quelli reticolari, ma usarli in modo critico e produttivo per sé e per gli altri. Al centro c’è sempre la persona, sensore intelligente ma soprattutto sociale.

GGD| Di cosa parlerai il 18 Februar?
Vorrei parlare di quanto stiamo facendo a Bologna con il percorso partecipativo dedicato all’Agenda Digitale per la città, iniziato a gennaio, e di come questo percorso dialoghi con principi e obiettivi dell’Agenda Digitale europea e con il recente impegno preso in questo senso anche a livello nazionale. Inoltre vorrei condividere con voi e con il pubblico il progetto “Iperbole 2020”.

Hyperbel 2020 vorremmo diventasse un organismo sociale, “sensibile”, intelligente e comunitario, e che facesse del crowdsourcing, dei beni comuni digitali e dei contenuti generati dagli utenti un perno delle politiche e delle azioni dell’Amministrazione. Si tratta di essere non solo abili e ubique/mobili utilizzatrici – presenti sui social, con tablet e smparphone ma anche produttrici consapevoli e contributrici paritarie del  “dar forma”anche femminile – al divenire della dimensione digitale.

GGD|Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?
Credo, sono sicura, che movimenti come il vostro – ma anche diversi come approccio culturale e pratico al tema dell’incontro fra donne e tecnologie, in fondo la pluralità e il confronto sono l’essenza della rete! – siano essenziali per la dinamicità e la propositività di un tessuto sociale orientato all’innovazione come quello bolognese.

L’amministrazione pubblica ha bisogno di interlocutrici che ne stimolino l’azione, ne monitorino l’efficacia e – d’altra parte – siano capaci di immaginare e realizzare iniziative come quella di oggi, o il NO DIGITAL DIVIDE al Quartiere Saragozza, un esempio concreto, quest’ultimo, di comel’alfabetizzazione tecnologica” possa incontrare il territorio e fertilizzarlo.  Io appartengo ad una generazione con una storia (e una percezione) del mondo digitale diversa dalla vostra “ragazze appassionate di tecnologia” ma mi piace l’entusiasmo, la spontaneità e la naturalezza con cui dialogate con donne che con timidezza e curiosità si avvicinano alla rete e ne vogliono sperimentare la conoscenza.

Grazie Leda per la dose di aoutostima,
Siamo sicure che doamni avremo tante cose di cui discutere.

Avete già pensato a cosa chiedere a Leda Guidi?

A Domani
GGD Team

Snow & Die Stadt

Dienstag, febbraio 7th, 2012

NOTA

Questo articolo avrebbe dovuto essere pubblicato su lInformazione di Bologna nella rubrica Netto- & Die Stadt. La testata, nonostante la strenua lotta dei dipendenti, è stata purtroppo messa in liquidazione lo scorso 2 Februar. La  rubrica continuerà comunque ad essere pubblicata regolarmente sul nostro blog e la solidarietà del Team GGDBologna va a tutti i giornalisti e lavoratori coinvolti.

Ben oltre ogni aspettativa degli esperti, al termine dei tre giorni della Merla si è presentata una delle più copiose nevicate degli ultimi tempi (la più grossa quantità di neve caduta in un solo giorno, hanno detto, aus 1956 – dati ARPA) nella nostra città. Strade, scuole, servizi pubblici, praticamente tutto bloccato in ogni angolo di Bologna e provincia.

Ma quando la città si ferma e i suoi cittadini non sanno più a chi rivolgersi, chi può venire in aiuto delle istituzioni, se non la Rete? Da geek girl, amante della tecnologia e di ogni nuova sperimentazione dell’utilizzo dei social network, dalla mia postazione privilegiata ho potuto osservare come Twitter e Facebook siano stati strumenti preziosi di diffusione delle informazioni su iniziative del Comune e dei singoli consiglieri o assessori, su recapiti utili, dati su cancellazione voli, ritardi di treni, usw.…

Personalmente ho segnalato allo staff di Hyperbel il mancato passaggio dello spazzaneve nella mia zona, semplicemente inserendo l’hashtag #nevebo ed è stato grazie allAeroporto di Bologna che ho saputo che la nostra Linda Serra era rimasta bloccata a Lamezia. Lei stessa ha avuto uno scambio di informazioni con le Ferrovie per quanto riguardava il suo viaggio di ritorno e, sempre grazie alla Rete, abbiamo avuto la possibilità di avere sue notizie in tempo reale durante le quindici ore che ha impiegato a rientrare. A livello nazionale, statt, i passeggeri del treno Intercity Bologna-Taranto, rimasti fermi sette ore per problemi tecnici, hanno potuto comunicare con parenti, amici e anche media, in modo immediato e sicuro grazie all’hashtag #trenoforlicesena; perfino i volontari hanno potuto organizzarsi e segnalare situazioni di emergenza per gli animali in stato di disagio dovuto all’eccezionale nevicata. Noi stesse ci siamo avvalse dell’eco della Rete per comunicare ai nostri ospiti che il BarCamp di sabato scorso era annullato a causa del maltempo (sarà recuperato la mattina del prossimo 10 März).

L’evento climatico non è stato l’unico episodio che ha dimostrato quanto oggi i social network abbiano non dico soppiantato, ma di sicuro affiancato i canali standard di informazione, grazie a quell’immediatezza che solo il web 2.0 può garantire e grazie anche ormai alla capillare diffusione di smarthpone e tablet: alcuni giorni fa, in occasione del terremoto, appena sentita la scossa si è diffuso il panico in ufficio. “Controlliamo il sito dell’ANSAha suggerito qualcuno, ma la sottoscritta non ha fatto altro che controllare la propria TL di Twitter per avere una conferma, fra lo stupore generale di molti colleghi ancora così tremendamente 1.0.

Sono speranzosa che, in mezzo a tanti sconsiderati utilizzi e ai tanti modi in cui cercano di demonizzare la Rete, questo non sia che un primo efficace passo verso una condivisione di mezzi, conoscenze e aiuti che solo grazie ad uno strumento potente come Internet, saremo in grado di utilizzare tutti -presto o tardi- a vantaggio della nostra società civile.

L’Agenda Digitale per Bologna: uno spazio partecipato

Dienstag, gennaio 31st, 2012

NOTA

Questo articolo avrebbe dovuto essere pubblicato su lInformazione di Bologna nella rubrica Netto- & Die Stadt. Il team GGDBologna continuerà a pubblicare puntualmente la rubrica come atto di sostegno ai dipendenti in lotta per il proprio posto di lavoro. Crediamo che l’Informazione sia una realtà locale di ampio respiro e che, come tutte le testate, costituisca uno strumento di informazione e cultura indispensabile alla cittadinanza. Salviamo l’Informazione

Lo scorso giovedì 26 gennaio si è svolto presso lo Urban Center di Bologna il primo appuntamento dedicato alla definizione dell’Agenda Digitale, appuntamento che si ripeterà con cadenza mensile. Ma cos’è l’Agenda Digitale e a cosa mirano questi incontri?

Sulla scia dellEuropa 2020, che ha come obiettivo il rilancio dell’UE sulla base di un’economia intelligente, sostenibile e solidale, il comune di Bologna si è impegnato a dotarsi di un’agenda digitale che si propone di vagliare le proposte della giunta comunale in ambito di E-Demokratie und innovazione tecnologica e che mira a coinvolgere la cittadinanza all’utilizzo dei media sociali.

Per avviare questo percorso “partecipato” si sono organizzati incontri mensili grazie ai quali verrà data la possibilità di discutere e di approfondire di tematiche di sviluppo su base ICT e gettare le basi per la costruzione di una comunità nella quale il cittadino svolga sempre più le funzioni di un attore coinvolto nel prorio tessuto sociale.

Gli assi sui quali si svilupperanno gli incontri sono i seguenti:

-internet come diritto;

-coinvolgimento della cittadinanza;

-innovazione tecnologica, PMI per la Smart City & il City branding;

-offene Daten.

Per ognuna di queste tematiche è stato dedicato uno specifico incontro che è possibile consultare nella seguente agenda, con delle modalità di partecipazione ben definite che prevedono da un lato la presentazione da parte del comune di una proposta e dall’altro gli interventi degli interlocutori coinvolti (siano essi stakeholders, blogger, innovatori, semplici cittadini) che in questo modo potranno dire la loro e proporsi per eventuali sponsorizzazioni.

Il primo appuntamento che ha registrato un ottimo successo, ha visto la partecipazione di molti addetti ai lavori, interlocutori provenienti dal mondo dell’impresa, dei social media e blogger: varie sono state le proposte avanzate e anche noi GGDBologna abbiamo annunciato il prossimo appuntamento  #GDD11 del 18 Februar; un barcamp che avrà come tema proprio l’e-democracy al femminile con un focus particolare sulle opportunità per le donne in vista dellEuropa2020.

Events, che possono essere seguiti in diretta streaming e seguendo l’hashtag ufficiale #agendadigitalebo, si susseguiranno fino al 3 Mai, nel frattempo vi ricordiamo che è possibile proporre un’idea compilando il seguente form.

Propositi per il nuovo anno: portare Internet alle Mamme!

Dienstag, dicembre 27th, 2011

Il Natale è trascorso serenamente in casa GGD e ci auguriamo che sia stato un Natale sereno per tutti voi. Noi siamo già al lavoro per il nostro prossimo progetto che aspira a portare Internet alle Mamme!

Che vuol dire? Vuol dire che ci siamo messe in testa che internet sia uno strumento prezioso per affrontare sia la gravidanza che la maternità.

Siamo convinte che una futura o una neo-mamma in rete sia meno sola e quindi possa disporre di efficaci strumenti per affrontare i piccoli-grandi problemi che insorgono quotidianamente.

Entrare a far parte di un network facilmente accessibile tramite la rete significa poter disporre di cultura e conoscenza collettive che possono essere da paradigma e da aiuto in momenti così importanti per una donna. Crediamo che la rete e gli strumenti digitali siano dei facilitatori sociali ed empirici; poterne disporre consapevolmente non può che essere d’aiuto. Da queste riflessioni nasce Mamme e Internet: un corso di 5 appuntamenti in cui il team GGDBologna in collaborazione con: TagBolab, Börse, Hyperbel,  Rigeneramocin, O-one und Panzallaria, guiderà le partecipanti in un percorso volto alla scoperta e all’apprendimento dei fondamentali strumenti di comunicazione ed esplorazione della rete.

Hier ist das Programm:

14 Gennaio: utilizzo dei motori di ricerca e servizi Google (Karten, Bücher, Papiere).

21 Gennaio: creazione e utilizzo di una casella di posta elettronica; creazione di un account Skype

28 Gennaio: creazione di un account Facebook; utilizzo di Facebook; privacy e condivisione di documenti online.

4 Februar: esplorazione dell’universo delle Mamme in Rete, das Phänomen der mommyblogging, le online community e l’esperienza personale di mamma blogger.

11 Februar: introduzione a Linkedin, illustrazione dei Servizi sulla Rete Civica Iperbole per le donne e future mamme (bandi, asili etc.).

La quota di partecipazione grazie alla collaborazione di Sala Borsa,  Rigeneriamoci e di O-one è di 20 euro e c0mprende l’assegnazione a ciascuna partecipante di un pc portatile per tutta la durata del corso, compresa la possibilità di utilizzo del pc da casa propria per approfondire gli argomenti trattati durante le lezioni.

Per iscrizioni potete scriverci al nostro indirizzo staff@girlgeekdinnersbologna.com o chiamare il 3383237860.

Allora mamme, Time is on Your Side, Wir warten! GGDTeam

Netto- & Die Stadt: Mütter 2.0 Dank der Kurse GGDBologna

Dienstag, ottobre 25th, 2011

Eccoci puntuali all’appuntamento del martedì, der mit dem Buch Netto- & Die Stadt seine Die Informationen in Bologna.

Diese Woche haben wir ein Thema, das wir fühlen sehr stark gewählt: der Digitale Kompetenz-Projekt war schon immer unsere pallino e finalmente, grazie ad Hyperbel, TagBoLab e agli sponsor e partner tecnici Dr. O-One und Rigeneriamoci, siamo riuscite a realizzare la prima, Wir hoffen,, di una lunga serie di sessioni di formazione. In corsi si terranno presso la Sala Borsa e wird den Müttern gewidmet sein, mit begrenzter: Eile, denn es gibt immer noch einige’ Raum! Potrete iscrivervi potete venire a trovarci sabato prossimo presso la Sala Borsa dalle 10 alle 12, oppure potete contattarci telefonicamente o via mail.

Bis bald!
GGDBologna Team

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  • Über Public Health

    Nicht aus Faulheit, sondern auch für Konsistenz (!), Wir leihen den Worten des GGD Milano, die haben klar vor uns in dem, was besteht das Girl Geek Dinners Treffen erklärt.

    Girl Geek Dinners Le (o Public Health Service) ist die Idee von Sarah Blow.

    Die GGD Abendessen oder Treffen richten sich an Frauen, die leidenschaftlich über Technologie ausgerichtet sind, Internet und Neue Medien. Es sind spezielle Gelegenheiten sich zu treffen und Kontakte knüpfen mit interessanten Frauen bei einem Abendessen. Organisiert sind rund um die Welt und sind absolut einzigartig und Fun-Events.

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