Posts Tagged ‘ 18 February ’

GGDBO11Arrivano le Speaker: Leda Guidi

Friday, febbraio 17th, 2012

Eccoci arrivate all’intervista di Leda Guidi, responsabile deiServizi di comunicazione con i cittadinidel Comune di Bologna e Project Manager della rete civica Iperbole.
Abbiamo conosciuto Leda ad uno dei nostri eventi e da quel giorno non ci siamo mai lasciate!
Leda è una delle persone che ci incoraggia e ci sostiene sempre. Lei potrà parlarci approfonditamente di e-democracy nel contesto bolognese.

Ecco a voi la sua intervista:
GGD| Ciao Leda Presentati
Mi chiamo Leda Guidi, sono responsabile dei Servizi di Comunicazione del Comune di Bologna, ma il mio cuore professionale batte dal 1994, l’anno della mia scoperta di Internet, soprattutto per Iperbole, la rete civica della città, servizio di cui mi occupo intensamente da allora.
I temi della telematica civica, dell’e-democracy, della cittadinanza e dei diritti digitali e dell’innovazione nella comunicazione/informazione e nelle politiche supportata da media vecchi e nuovi sono una passione “non tecnologica” che ho coltivato prendendo parte a reti nazionali e internazionali, con molte donne protagoniste/nodi-snodi di network formali e informali.

Ho investito energie intellettuali e relazionali (un piacere!) su questo felice incontro con internet, il web e le sue evoluzioni, e ho canalizzato le competenze acquisite, come esperta, anche in pubblicazioni, docenze, conferenze e pratiche di scambio e trasferimento di esperienze fra pubbliche amministrazioni, università, centri di ricerca e organismi non profit per far crescere la mia cultura digitale assieme e grazie a quella di colleghe/i, magari all’altro capo del mondo.


GGD| Ti interessi di di e-Democracy e/o politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?
Ci sono delle differenze nelle modalità con cui le donne si avvicinano ai temi della partecipazione on line, dei percorsi decisionali e del co-design dei servizi rispetto alle modalità maschili; sarebbero necessarie analisi documentate e scientifiche per trattare adeguatamente, e con rigore metodologico, diversità comportamentali; I can, da osservatrice (ma anche coinvolta) di lungo corso, inferire alcuni tratti che si evidenziano in modo quasi icastico in situazioni “partecipative” in senso lato, e comunque di frequentazione della rete, dentro la rete e nel lavoro per la rete.  Direi che le donne privilegiano le relazioni e la loro tessitura in funzione di un obiettivo, hanno un approccio più pratico e orientato agli usi nella loro infinita gamma di “possibili”.
La tecnologia – o meglio la rete e l’insieme di tecnologie che la popolanonon è quasi mai un fine, un gadget, un feticcio, uno strumento più o meno sconosciuto da svelare, ma piuttosto un luogo di esperienza, di dispiegamento della personalità/identità, di incontri e di scambi, di costruzione di interazioni con persone: un luogo di costruzione di senso, in short. Dai primi newsgroups dove dibattevano quasi solo uomini, passando attraverso i forum e le bacheche, alla progettazione partecipata supportata da semplici piattaforme on line, fino ai social network e al web conversazionale ho visto le donne approppriarsi sempre di più della dimensione digitale, anche per fare politica, per influenzare scelte, per cambiare decisioni, per smontare pregiudizi, stereotipi e marginalità..molta strada fatta, molta da fare, con un occhio sempre vigile a non essere “usate” dai media, anche da quelli reticolari, ma usarli in modo critico e produttivo per sé e per gli altri. Al centro c’è sempre la persona, sensore intelligente ma soprattutto sociale.

GGD| Di cosa parlerai il 18 February?
Vorrei parlare di quanto stiamo facendo a Bologna con il percorso partecipativo dedicato all’Agenda Digitale per la città, iniziato a gennaio, e di come questo percorso dialoghi con principi e obiettivi dell’Agenda Digitale europea e con il recente impegno preso in questo senso anche a livello nazionale. Inoltre vorrei condividere con voi e con il pubblico il progetto “Iperbole 2020”.

Hyperbola 2020 vorremmo diventasse un organismo sociale, “sensibile”, intelligente e comunitario, e che facesse del crowdsourcing, dei beni comuni digitali e dei contenuti generati dagli utenti un perno delle politiche e delle azioni dell’Amministrazione. Si tratta di essere non solo abili e ubique/mobili utilizzatrici – presenti sui social, con tablet e smparphone ma anche produttrici consapevoli e contributrici paritarie del  “dar forma”anche femminile – al divenire della dimensione digitale.

GGD|Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?
Credo, sono sicura, che movimenti come il vostro – ma anche diversi come approccio culturale e pratico al tema dell’incontro fra donne e tecnologie, in fondo la pluralità e il confronto sono l’essenza della rete! – siano essenziali per la dinamicità e la propositività di un tessuto sociale orientato all’innovazione come quello bolognese.

L’amministrazione pubblica ha bisogno di interlocutrici che ne stimolino l’azione, ne monitorino l’efficacia e – d’altra parte – siano capaci di immaginare e realizzare iniziative come quella di oggi, o il NO DIGITAL DIVIDE al Quartiere Saragozza, un esempio concreto, quest’ultimo, di comel’alfabetizzazione tecnologica” possa incontrare il territorio e fertilizzarlo.  Io appartengo ad una generazione con una storia (e una percezione) del mondo digitale diversa dalla vostra “ragazze appassionate di tecnologia” ma mi piace l’entusiasmo, la spontaneità e la naturalezza con cui dialogate con donne che con timidezza e curiosità si avvicinano alla rete e ne vogliono sperimentare la conoscenza.

Grazie Leda per la dose di aoutostima,
Siamo sicure che doamni avremo tante cose di cui discutere.

Avete già pensato a cosa chiedere a Leda Guidi?

A Domani
Public Health Team

GGDBO11 arrivano le speaker: Antonella Napolitano

Friday, febbraio 17th, 2012

Non ha bisogno di presentazioni da queste parti, perché ha fatto parte della formazione originaria del teamGGDBologna; perchè più volte abbiamo ospitato i suoi guest post e perchè è una nostra amica.

Per un sacco di buoni motivi, abbiamo invitato Antonella come speaker alla GGDBO11 ed ecco a voi la sua intervista.

GGD – Antonella, presented

Antonella Napolitano, editor europeo di TechPresident, mi occupo di come la tecnologia sta cambiando la politica e la società.

GGD-Ti interessi di di e-Democracy e politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?

Parlare di approccio delle donne è sempre delicato, perché si tende a polarizzare le possibili risposte e a farle diventare un muro contro muro. Senza pretesa di esaustività: le esperienze all’estero che conosco e di cui parlerò sabato (e che vengono principalmente dal mondo anglosassone) mostrano una spinta a fare gruppo e a organizzarsi, pur mantenendo la diversità.

GGD- Di cosa parlerai il 18 February?!

Parlerò di due esperienze diverse e significative ognuna a suo modo, BlogHer, network statunitense di blogging diventato una vera e propria gruppo di influenza, e l’inglese Mumsnet, nato come network per genitori e che nel corso di dieci anni ha acquisito rilevanza tale da essere interpellato dagli aspiranti candidati premier inglesi nelle elezioni 2010.

Infine racconterò di un recentissimo caso di attivismo che ha utilizzato con efficacia Pinterest, un social networkesplosonelle ultime settimane, e che è usato prevalentemente da donne.

GGD-Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?

Well, penso che lo immagini, avendo contribuito a fondare il gruppo bolognese! ;-)
Le esperienze di cui parlerò sabato pongono però una sfida che penso valga anche per le GGD: in diversi casi, esperienze come queste permettono di raggiungere risultati e influenza inattese, diventando opinion leader e punti di riferimento (magari anche solo per delle nicchie).

Come essere interlocutori credibili, continuando a mantenere una voce indipendente?

Grazie Antonella!

Non vediamo l’ora di ascoltarti e di farti un sacco di domande!

E voi, avete pensato cosa chiederle?

A Sabato!

GGDTeam

GGDBologna11: Sarah Craddock Morrison.

Wednesday, February 15th, 2012

E’ con immenso piacere che vi annunciamo che Sarah Craddock Morrison, Console Generale degli Stati Uniti d’America, aprirà i lavori della prossima GGD11.

Bio:

Sarah Morrison ha iniziato il suo mandato a Firenze come Console Generale nell’Ottobre 2011. Durante la sua carriera diplomatica ha prestato servizio a Roma, Milan, Buenos Aires, Monrovia (Liberia), Washington, Malabo (Guinea Equatoriale) dove è stata Vice Ambasciatore e Chargè d’Affaire, Mbabane (Swaziland) dove è stata Vice Ambasciatore, ed infine a Kabul, Afghanistan, dove è stata Vice Direttore dell’ Ufficio per la Comunicazione Strategica.

Nativa del Maryland, Sarah Morrison si è laureata all’Università di New Orleans ed ha ottenuto il Master in Programmazione e Politica dei Servizi Sociali nella stessa città, presso la Tulane University.  Prima di entrare nel Servizio Diplomatico ha operato in vari uffici pubblici della Louisiana nel campo dell’assistenza sociale fino a dirigere l’Ufficio Amministrativo e di Valutazione dei Programmi del Governatore dello Stato. In seguito, ha prestato servizio volontario con il Peace Corps nell’Africa Occidentale per due anni, esperienza che l’ha introdotta al Servizio Diplomatico ed al successivo cambiamento di carriera; ha anche lavorato nell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID) before beginning his diplomatic career in the Agency for Information of the United States (USIS)in 1990.

The theme 18 February:

Sarah Morrison ci parlerà diWhere the missions of the State Department,  the U.S. Mission in Italy, and the GGD intersect:  women in the economy / women in the digital world/women as policy shapers and makers”.
Dove la missione del Dipartimento di Stato, la Missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia, e il GGD convergono: le donne nell’economia / le donne nel mondo digitale / le donne come policy shapers and makers.

Un pensiero riguardo i movimenti come Girl Geek Dinners Bologna:

Movements like GGD Bologna encourage a dialogue, allowing women to voice their needs and challenges, and represent a vital link between the people and the policymakers.  From my experience, the most powerful voices for change in a society are women who believe in something and put their collective will toward making something happen.  I look forward to meeting you and receiving your input and ideas.

I movimenti come GGD Bologna incoraggiano un dialogo, permettendo alle donne di far sentire la propria voce rispetto alle loro necessità e sfide quotidiane, e rappresentano un collegamento vitale tra le persone e i policymakers. Dalla mia esperienza, credo di poter affermare, che le voci delle donne siano proprio le più influenti in quel possibile percorso di cambiamento della società; sono le donne, Indeed, a credere fortemente in qualcosa mettendo a disposizione la loro volontà collettiva per il raggiungimento di un obiettivo comune. Aspetto quindi di incontrarvi e di ricevere i vostri spunti e le vostre idee.

Dopo lo speech dedicheremo un momento al Q&A con Sarah Morrison: se desiderate porre delle domande sul suo intervento e sulla sua attività, potete anticiparle a staff@girlgeekdinnersbologna.com oppure prenotarvi prima del suo speech.

We wait!
GGDBologna team

  • About Public Health

    Not out of laziness, but for consistency (!), we borrow the words of GGD Milano, who have explained clearly before us in what consists the meetings Girl Geek Dinners.

    Le Girl Geek Dinners (o Public Health Service) is the brainchild of Sarah Blow.

    The GGD dinners or meetings are aimed at women who are passionate about technology, Internet and New Media. They are special opportunities to meet and socialize with interesting women at a dinner. Are organized around the world and are absolutely unique and fun events.

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