Posts Tagged ‘ Digital agenda ’

#WordCampBO grazie a tutti!

Tuesday, novembre 27th, 2012

Photo credits Nicola D’Agostino

E’ stato impegnativo e molto faticoso, ma il risultato è andato oltre ogni previsione: siamo soddisfatte e felici di avere organizzato il primo WordCamp a Bologna e ringraziamo davvero di cuore tutti coloro che ci hanno aiutato:

Leda Guidi e l’Assessore Matthew Lepore del Comune di Bologna e Rete Iperbole, Agenda Digitale, Lepida, l’Università di Bologna.
Salaborsa e Urban Center.
Andrea Middleton di Automattic/WordCamp.org
Paolo Valenti aka Wolly e WordCamp Italy
Il nostro partner Telecom Italia, la sua speaker Silvia Lischetti, il suo staff e i suoi instancabili tecnici.
Il nostro sponsor Code Poet.
Il team Hagakure, Alessandra Pancani e Antonella Ranaldo.
Il team di T3Lab e Mirko Falavigna che vi aspettano a febbraio per il loro evento
Tutti i nostri speaker.
Il team GGDBologna: Cecilia Pedroni, Enza Capobianco, Giulia Lippolis, Tonia Maffeo, Linda Serra e Daniela Bortolotti.

Vi ricordiamo che sarà presto disponibile un video con gli highlights della giornata (a richiesta i quattro dvd completi con tutto il girato).

Per le slide di tutti gli speech e workshop seguiteci sul nostro profilo SlideShare.

Net & The City: Il racconto turistico [as] può essere sostenibile?

Wednesday, maggio 30th, 2012

Pensiamo sia necessario, soprattutto in momento di difficoltà, di continuare a perseguire, ed anzi rilanciare, le necessarie sinergie per valorizzare i territori, rendendoli luoghi da visitare e dove desiderare di vivere” I'll see the 1 June, anche on line via web! Non molliamo! [feeling. TagBoLab]

Il tema delturismo sostenibilesta assumendo una forte valenza che è possibile riconoscere sotto diversi aspetti: una maggiore comprensione del viaggio come conoscenza e arricchimento bilaterale, la voglia di cogliere ciò che di più vero e genuino sa offrire un viaggio, la necessità di limitare gli sprechi, il vantaggio di potersi confrontare con la comunità mondiale dei viaggiatori on e off-line grazie alla quale è possibile scegliere la propria meta in base a esperienze vissute, a consigli e informazioni condivisi, a un desiderio collettivo che è quello di viaggiare nel rispetto dell’ambiente, del paese e delle persone che ci ospiteranno.

Le motivazioni che spingono la società contemporanea a parlare sempre più spesso diturismo sostenibilepotrebbero essere ancora tante e svariate ma per poter dare delle risposte fondate a talemovimentosociale e culturale è necessario capire quali siano gli attori che gravitano attorno a questo tema e che permettono di parlare realmente diturismo sostenibile”.

Come viene accolto tale concetto dalle comunità locali? In “turistisono davvero informati sulle possibilità di viaggio sostenibile messe a disposizione dagli enti per il turismo, dai comuni e dal territorio? Come si può davvero educare la società a fare delle scelte consapevoli di viaggio? Quale ruolo hanno i media sociali e di informazione in ambito territoriale?

L’evento  Il racconto turistico [as] può essere sostenibile? diventa un’occasione importante di confronto e informazione su questi temi, un’opportunità di incontro per condividere idee e proposte per un racconto territoriale a misura d’uomo e per valorizzare le esperienze locali che raccontano il territorio in modo innovativo e sostenibile.

Organizzato da TagBoLab, il laboratorio di marketing territoriale nel web 2.0  del corso di laurea magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale dell’Università di Bologna, in collaborazione con  It.a.cà – Festival del Turismo Responsabile, e in  partnership con  SocialLab  nell’ambito dell’Agenda Digitale  del Comune  di Bologna and BolognaWelcome, l’evento si terrà

Friday 1 June, in Cappella Farnese, a Palazzo  d’Accursio, pm 9.30 all 18.00.

A questo link è possibile seguire l’appuntamento su facebook.

TagBoLab nasce dall’idea di sperimentare l’uso del web 2.0 that, attraverso uno studio costante e quotidiano della rete, si tramuta in operatività «perchè TagBoLab è un prodotto editoriale on line, una campagna di promozione territoriale ed una ricerca sul territorio». [TagBoLab]

Con quest’evento gli studenti di TagBoLab, coordinati da Michela D’Alena, chiudono l’anno accademico, durante il quale hanno allargato e approfondito le loro ricerche online e l’analisi sui festival locali e internazionali, soprattutto dal punto di vistasostenibile”, a livello comunicativo e di effettiva partecipazione.

Ci siamo chiesti se l’impatto sostenibile che un’iniziativa possiede – se la possiede – sia, in effetti, sempre comunicata con gli strumenti più adeguati. With, in fondo, esiste una certa corrispondenza tra le attività che privati, istituzioni e non profit fanno, e comunicano, sul territorio. Con al centro i media sociali.

Partendo da queste domande TagBoLab ha strutturato l’evento Il racconto turistico [as]può essere sostenibile?durante il quale interverranno alcuni dei più innovativi progetti nazionali, istituzioni, professionisti e rappresentanti di best practice locali.

Tra le personalità cheracconteranno il territorio e le esperienze locali di turismo sostenibileci sarannthe, Graziano Prantoni, assessore al Turismo, Province of Bologna, Matthew Lepore, assessore al Marketing Urbano, Progetto Smart City e Agenda Digitale, Comune di Bologna, Pina Lalli, presidente Laurea Magistrale Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale, University of Bologna, Roberta Milano, docente di Marketing Turistico dell’Università di Savona, fondatrice di BTO educational, Marjorie Breyton, Impronta Etica and Giulia Balugani, SCS.

Verranno presentate inoltre GreenBo, guida al lato sostenibile di Bologna, e un vademecum di azioni da realizzare per organizzare un festival sostenibile.

In the morning, la sezione di chiususra degli interventi sarà dedicata alleBest practices di turismo slow e turismo techmentre durante il pomeriggio ci sarà una tavola rotonda intitolata “e a Bologna?”.

La domanda interessa tante persone. Proveremo a trovare delle risposte partecipando all’evento.

Il programma dettagliato di Il racconto turistico [as] può essere sostenibile?è disponibile a this link.

Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming su LepidaTV e su tagbolab, oppure utilizzando l’hashtag #itacà her Twitter.

Al termine dell’incontro si terrà un aperitivo presso il Teatro degli Illusi in Vicolo Quartirolo 7 and, all 19.30, seguirà il concerto degli Etnia Supersantos.

 

8 March – Appuntamenti a Bologna: “Social Media: how to take the challenge?” and “Mirror Mirror”

Wednesday, marzo 7th, 2012

Domani si festeggerà la festa della donna. In questa giornata, ricca di significato per tutti, Bologna ospiterà due incontri che meritano di essere vissuti e che rappresentano la possibilità di celebrare questa giornata riflettendo su argomenti di grande attualità (per le donne e per tutti i cittadini), proiettando le vite di ognuno verso un futuro migliore.

Nell’ambito del progetto Europa eCitizen e del percorso per definire l’Agenda digitale di Bologna, the Comune di Bologna organizza l’incontro Social Media: how to take challenge? che si terrà domani, Thursday 8 March, at Teatro del Museo Civico Archeologico, via dell’Archiginasio, 2.

L’incontro è suddiviso in due fasi: by 9.30 alle 13.30 il dialogo si terrà in lingua inglese poichè saranno presenti molti partner europei. From 15 alle 17.30 in italiano.

Social Media: how to take challenge? è stato pensato per riflettere sull’uso dei social media al fine di coinvolgere i cittadini per enti pubblici, privati, no profit. Il programma è ricco e offre molti spunti di dialogo e riflessione sui temi trattati.

Il programma completo è consultabile a questo link.

Tra gli speaker della mattinata ci saranno anche gli interventi di Cecilia Pedroni, nonchè membro dell’associazione Girl Geek Dinners Bologna, and Antonella Napolitano, che da sempre sostiene le nostre iniziative.

L’intervento di Cecilia sarà focalizzato sulla sfida che le grandi aziende hanno riposto nei Social Media,  rivoluzionando la comunicazione di un brand e il rapporto tra Marca/prodotto e persone/consumatori. Su queste basi riporterà l’esperienza diretta e quotidiana dell’agenzia web O-one per la quale lavora.

Antonella, with Personal Democracy Media, analizzerà l’impatto della tecnologia sui processi politici e sui percorsi di cittadinanza attiva.

Una mattinata intensa quella di Social Media: how to take the challenge?, che può offrire un importante momento di condivisione di argomenti così attuali e importanti con tutti i cittadini.

Un altro interessante evento che segnialiamo con piacere è Mirror Mirror, seminario Adolescenza e costruzione dell’identità femminile, to be held in Palazzo d’Accursio, Cappella Farnese, at 10.

L’evento è organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme a Comune e Provincia di Bologna, in collaboration with futuro@lfemminile.

Il seminario vuole approfondire i temi della costruzione dell’identità femminile e l’adolescenza. Una fascia d’età particolare, durante la quale l’attenzione delle famiglie, della scuola, della scienza e delle istituzioni giocano un ruolo fondamentale.

Tra i partecipanti: Virginio Merola, sindaco di Bologna, Gabriella Fit, assessore alle Pari opportunità della Provincia di Bologna,  e tante personalità della scena politica, culturale, dell’istruzione di Bologna e della regione Emilia-Romagna.

Partecipare ai due incontri previsti in mattinata sarà probabilmente difficile ma entrambi hanno delle potenzialità molto alte e ci auguriamo possano offrire ottimi spunti di riflessione e consapevolezza per tutti.

GGDBO11Arrivano le Speaker: Leda Guidi

Friday, febbraio 17th, 2012

Eccoci arrivate all’intervista di Leda Guidi, responsabile deiServizi di comunicazione con i cittadinidel Comune di Bologna e Project Manager della rete civica Iperbole.
Abbiamo conosciuto Leda ad uno dei nostri eventi e da quel giorno non ci siamo mai lasciate!
Leda è una delle persone che ci incoraggia e ci sostiene sempre. Lei potrà parlarci approfonditamente di e-democracy nel contesto bolognese.

Ecco a voi la sua intervista:
GGD| Ciao Leda Presentati
Mi chiamo Leda Guidi, sono responsabile dei Servizi di Comunicazione del Comune di Bologna, ma il mio cuore professionale batte dal 1994, l’anno della mia scoperta di Internet, soprattutto per Iperbole, la rete civica della città, servizio di cui mi occupo intensamente da allora.
I temi della telematica civica, dell’e-democracy, della cittadinanza e dei diritti digitali e dell’innovazione nella comunicazione/informazione e nelle politiche supportata da media vecchi e nuovi sono una passione “non tecnologica” che ho coltivato prendendo parte a reti nazionali e internazionali, con molte donne protagoniste/nodi-snodi di network formali e informali.

Ho investito energie intellettuali e relazionali (un piacere!) su questo felice incontro con internet, il web e le sue evoluzioni, e ho canalizzato le competenze acquisite, come esperta, anche in pubblicazioni, docenze, conferenze e pratiche di scambio e trasferimento di esperienze fra pubbliche amministrazioni, università, centri di ricerca e organismi non profit per far crescere la mia cultura digitale assieme e grazie a quella di colleghe/i, magari all’altro capo del mondo.


GGD| Ti interessi di di e-Democracy e/o politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?
Ci sono delle differenze nelle modalità con cui le donne si avvicinano ai temi della partecipazione on line, dei percorsi decisionali e del co-design dei servizi rispetto alle modalità maschili; sarebbero necessarie analisi documentate e scientifiche per trattare adeguatamente, e con rigore metodologico, diversità comportamentali; I can, da osservatrice (ma anche coinvolta) di lungo corso, inferire alcuni tratti che si evidenziano in modo quasi icastico in situazioni “partecipative” in senso lato, e comunque di frequentazione della rete, dentro la rete e nel lavoro per la rete.  Direi che le donne privilegiano le relazioni e la loro tessitura in funzione di un obiettivo, hanno un approccio più pratico e orientato agli usi nella loro infinita gamma di “possibili”.
La tecnologia – o meglio la rete e l’insieme di tecnologie che la popolanonon è quasi mai un fine, un gadget, un feticcio, uno strumento più o meno sconosciuto da svelare, ma piuttosto un luogo di esperienza, di dispiegamento della personalità/identità, di incontri e di scambi, di costruzione di interazioni con persone: un luogo di costruzione di senso, in short. Dai primi newsgroups dove dibattevano quasi solo uomini, passando attraverso i forum e le bacheche, alla progettazione partecipata supportata da semplici piattaforme on line, fino ai social network e al web conversazionale ho visto le donne approppriarsi sempre di più della dimensione digitale, anche per fare politica, per influenzare scelte, per cambiare decisioni, per smontare pregiudizi, stereotipi e marginalità..molta strada fatta, molta da fare, con un occhio sempre vigile a non essere “usate” dai media, anche da quelli reticolari, ma usarli in modo critico e produttivo per sé e per gli altri. Al centro c’è sempre la persona, sensore intelligente ma soprattutto sociale.

GGD| Di cosa parlerai il 18 February?
Vorrei parlare di quanto stiamo facendo a Bologna con il percorso partecipativo dedicato all’Agenda Digitale per la città, iniziato a gennaio, e di come questo percorso dialoghi con principi e obiettivi dell’Agenda Digitale europea e con il recente impegno preso in questo senso anche a livello nazionale. Inoltre vorrei condividere con voi e con il pubblico il progetto “Iperbole 2020”.

Hyperbola 2020 vorremmo diventasse un organismo sociale, “sensibile”, intelligente e comunitario, e che facesse del crowdsourcing, dei beni comuni digitali e dei contenuti generati dagli utenti un perno delle politiche e delle azioni dell’Amministrazione. Si tratta di essere non solo abili e ubique/mobili utilizzatrici – presenti sui social, con tablet e smparphone ma anche produttrici consapevoli e contributrici paritarie del  “dar forma”anche femminile – al divenire della dimensione digitale.

GGD|Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?
Credo, sono sicura, che movimenti come il vostro – ma anche diversi come approccio culturale e pratico al tema dell’incontro fra donne e tecnologie, in fondo la pluralità e il confronto sono l’essenza della rete! – siano essenziali per la dinamicità e la propositività di un tessuto sociale orientato all’innovazione come quello bolognese.

L’amministrazione pubblica ha bisogno di interlocutrici che ne stimolino l’azione, ne monitorino l’efficacia e – d’altra parte – siano capaci di immaginare e realizzare iniziative come quella di oggi, o il NO DIGITAL DIVIDE al Quartiere Saragozza, un esempio concreto, quest’ultimo, di comel’alfabetizzazione tecnologica” possa incontrare il territorio e fertilizzarlo.  Io appartengo ad una generazione con una storia (e una percezione) del mondo digitale diversa dalla vostra “ragazze appassionate di tecnologia” ma mi piace l’entusiasmo, la spontaneità e la naturalezza con cui dialogate con donne che con timidezza e curiosità si avvicinano alla rete e ne vogliono sperimentare la conoscenza.

Grazie Leda per la dose di aoutostima,
Siamo sicure che doamni avremo tante cose di cui discutere.

Avete già pensato a cosa chiedere a Leda Guidi?

A Domani
Public Health Team

GGD11 Bologna, arrivano le Speaker: Flavia Marzano

Tuesday, February 14th, 2012

Siete pronti per Geek Democracy?

Siamo sicure di si, ma visto che siamo altrettanto sicure che vorrete sapere qualcosa in più sull’evento, iniziamo a presentarvi meglio le speaker che si susseguiranno sabato 18 febbraio in occasione di GGD11Bologna per affrontare il tema :

“Geek-democracy: what Italian women expect from politics and European Digital Agenda 2.0″
Ecco a voi la prima speaker

Flavia MarzanoPresidente di Stati Generali dell’Innovazione.

GGDBO- Flavia Presentati.

Informatica, docente di tecnologie per l’innovazione nella PA, credo nella forza del crowd, nellopenness e nella democrazia partecipata.

Per questo lavoro, per questo combatto.

GGDBO -Ti interessi di di e- Democracy e/o politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?

Flavia Le donne sono per definizione 2.0 e qui brevissima la mia opinione in proposito

GGDBO Di cosa parlerai il 18 February?!

Flavia- Vorrei parlare di come le donne sono da sempre open e 2.0 e di come la democrazia partecipata sia più facilmente accettata dalle politiche piuttosto che dai politici.Per questo dobbiamo avere piudonne in politica, locale e nazionale.

GGDBO Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?

Flavia- Confesso che li frequento poco e solo di striscio non essendo piuGirl da parecchio tempo: li supporto quando posso, li caldeggio e credo che possano generare le donne della politica di domani (domani prossimo non troppo lontano).

Speriamo di coinvolgere Flavia nella partecipazione degli eventi GGD e ci prepariamo al suo speech di Sabato.
Cosa vorreste chiederle?
Su quali aspetti vi piacerebbe riflettere insieme a lei?

Iniziate a pensarci da adesso.
A Sabato
GGDTeam

« Older Entries

  • About Public Health

    Not out of laziness, but for consistency (!), we borrow the words of GGD Milano, who have explained clearly before us in what consists the meetings Girl Geek Dinners.

    Le Girl Geek Dinners (o Public Health Service) is the brainchild of Sarah Blow.

    The GGD dinners or meetings are aimed at women who are passionate about technology, Internet and New Media. They are special opportunities to meet and socialize with interesting women at a dinner. Are organized around the world and are absolutely unique and fun events.

    [follows]

  • Top of page
    • RSS
    • Twitter
    • Facebook
    • FriendFeed
    • Flickr