E’ iniziato l’anno scolastico quasi ovunque (nella nostra regione si riparte il 16 September) e non può mancare qualche riflessione “geek” sul rapporto tra scuola e digitale nel nostro Paese e in quelli vicini.

Da quest’anno entra in vigore, obbligatoriamente per tutte le scuole italiane, il Registro elettronico: mai più faldoni enormi su cui appuntare assenze, note e informazioni sulla classe. O almeno questo, sulla carta, ci si aspetta dal nuovo inizio.

De facto, sembra che le scuole davvero attrezzate a questo importante cambiamento siano solo la metà (a luglio si parlava di un 45% pronte) e già ci sono Presidicontrarie pronti a rinviare l’adeguamento a questa norma.

Serve formazione per gli insegnanti, riferisce l’Associazione dei Dirigenti scolastici, e bisogna dare loro tempo.

Chi – like myself – ha figli, ricorderà la confusione, a gennaio, provocata dalle iscrizioni online. A poche ore dall’apertura del form, the sito del Ministero andò in tilt (e con lui migliaia di genitori, preoccupati che l’iscrizione dei propri figli non fosse stata finalizzata) evidenziando anche una generale inadeguatezza degli strumenti (o delle modalità con cui vennero usati).

Ma il punto, dicono bene i Presidi, forse non è tanto lo strumento da perfezionare, when the diffusione di una cultura digitale di minima che consenta agli adulti di confrontarsi con inativi digitali e di potere utilizzare di volta in volta la tecnologia più adeguata.

Eppure il discorso è molto complesso e a volte sembra un cane che si morde la coda:

Quante sono le schools really 2.0 today?

In quante classi c’è una Lim?

Molti insegnanti desiderano stare al passo con i tempi ma non sempre sanno come muoversi: lavoro spesso nelle scuole con corsi di literacy all’uso del web e dei social media (sul mio sito Tessere la Rete i prossimi appuntamenti) e più di una volta mi sono ritrovata a dover fare lezione senza poter accedere alla Rete (considerando l’argomento del corso, ho spesso trovato la cosa molto ironica).

I computer in dotazione nelle aule sono lenti e vecchi e all’interno delle strutture mancano per lo più figure professionali adatte a promuovere il cambiamento.

Chi ha buona volontà lavora a casa, studia e si auto forma in Rete, chi si appassiona apre Blog con i propri alunni: malgrado questo i casi virtuosi si contano ancora sulla punta delle dita.

The mancanza di fondi rallenta un processo di allargamento alla base della cultura digitale tra gli adulti e tra gli studenti: un insegnante non può sempre permettersi di fare volontariato, lavorando gratuitamente per incentivarne la diffusione.

Poi ci sono anche coloro che rifiutano totalmente il digitale o preferiscono tenersene a margine, considerandolo come qualcosa diesternoalla scuola e all’educazione: quando incontro persone che hanno questo atteggiamento, mi auguro che possano presto cambiare idea perché stanno perdendo un’occasione davvero preziosa di dialogo intergenerazionale e stanno un poabdicando al loro ruolo di formatori.

Senza cultura digitale di base, che consenta a tutti di accedere alle tecnologie e abituarsi al cambiamento, sembra difficile pensare che si possa innovare i processi e le modalità educative.

Eppure è questo l’obiettivo che ci dobbiamo dare come Paese, è questo l’obiettivo che si sono dati altri Paesi, che considerano le competenze tecnologiche una conditio sine qua non per tutti gli studenti.

Anche per questo l’associazione Girl Geek Dinnes Bologna, da molto tempo si impegna per diffondere la cultura digitale tra le donne and – in general – tra tutte le persone che vogliono coglierne il senso di opportunità e sviluppare spirito critico per poterla usare bene e collabora con l’Agenda digitale della città per favorire l’inclusione digitale di genere.

In England, eg, è stata introdotta la Robotica nel curriculum degli studi per valorizzare lecompetenze per la vita [Fonte Mondodigitale].

Non importa volere diventare ingegneri, astronauti o scienziati: questo tipo di scelta si basa sul postulato che le competenze tecniche sono ormai imprescindibili dal modello mentale della contemporaneità.

Solo una visione multidisciplinare e un uso positivo del digitale, inteso come strumento e non come fine, potranno sviluppare il giusto terreno per innestare “Innovation” e crescere una generazione di giovani innovatori consapevoli, ridando nuova linfa e significato a questo termine, abusatissimo, che non ha necessariamente a che fare con il web e il digitale ma che non può certamente prescindere da un approccio anche tecnologico alla vita.

Chissà cosa succederà quest’anno e se le nostre scuole (ma soprattutto le nostre Istituzioni) saranno pronte ad adeguarsi a ciò che ormai fa parte della vita di tutti.

Io come sempre sono molto curiosa ;-)

We are pleased to announce, it is appropriate to say, the first round of the draft Smart Women.

Smart Women This initiative involves a series of meetings in some of the main Italian cities, with the purpose of spreading as much as possible the digital culture in our country through women.

Bag and baggage cross and reach the Calabria Italy. Undisputed protagonists will, obviously, gives. Professional, able about madri, many women have been excluded, apart from exceptional cases, from the debate on digital that hit our country. We believe that the comparison between the different cultural realities, in particular with a point of view and needs all female, inevitably leads to an enrichment of the parties.

The format is a bit’ unusual, not only for our events, but also with respect to those that took place in Italy in recent years. The reasons why we chose this method of dating are many.

In particular, because we want to collect, listen and deal with the various local, not just those with whom we do business from day to day . And then we hope to innesecare a reaction in women who meet along the way, to inspire, to help them to create and promote similar events in their cities.

Our first stop will be at the Bologna Smart City Exibition the 31 October, the stand Bologna Smart City by 11.30 all 12.30.

In the coming days we will be able to give you more details of the event.

In the meantime, do not take commitments and follow us to stay up to date!

 

E’ already spent more than a month after the end of the course targati “No Digital Divide” for the first time on stage this year in the Hall of Greys Zaragoza neighborhood of Bologna, and we GGDBologna we already have a certain nostalgia of our students…

In order not to lose contact with those who have made this our first experience a time of great personal and professional growth, we decided to organize a pizza party to celebrate the outcome of the course, and spend some time in complete informality.

Tonight at 20:00, we will all be at the pizzeria da Totò in via San Valentino 2, those who want to join just to drink a bitter taste in the company is absolutely invited to participate.

Thanks, anecdotes, memories and great laughs especially, is sure to be a beautiful evening, in style GGDBologna.

We wait ;)

Antonella does not need to be presented on this blog, In fact, one of the founders of the team GGDBologna and again we hosted his interviews and his guest post.

His latest book is “Linkedin network to find your dream job” and will then just keep Antonella il workshop su Linkedin il prossimo 12 March Greys room at the district Zaragoza.

We try to understand better what we will talk about the 12 March

Antonella why a book on Linkedin?

The book is part of a series that Apogee has developed social networks and Linkedin is a social network that is emerging is much for the historical period that the importance of the issues that it covers. The network is more and more connected to the social life of individuals and look for work in the network is an increasingly common practice. Linkedin is a tool that allows you to summarize your professional skills in a link: Today this condition is increasingly essential.

Who should read the book?

The book is aimed at all; in fact it is a glossary that not only contains terms relating to Linkedin but in general terms referring to the network, so as to be useful to those faces to the network for the first time. That's because search networking, now it is not just a peculiarity of those who deal with web, but a common practice even those that look out to the network for the first time. The book is therefore useful both to those who know the network and want to deepen the instrument, both those who want to learn how to use it starting from the first steps.

What is important to know how to use Linkedin?

1) Which is a platform for those workers and employers, so you have to keep in mind that you have to have an attitude appropriate to the context.

2) Being highly indexed by Google Linkedin is often the first result associated with our name. It is said, therefore, that those who arrive on our Linkedin profile to know our other social profiles, we make sure that it is as representative as possible.

3) The specificity: our profile must represent specifically those who are our real skills. This is. Marketing Professional, is a way to show a little limited because it does not say what they really know what to do and what are our responsibilities.

In 10 points should not be overlooked?

  • Le basi. Name and surname, a sober photo, a professional qualification precise (non bariamo!).
  • Profile. Compiliamolo and insert a slide: synthetic Us, specific, interesting.
  • Keywords. LinkedIn has a powerful search function. So we use the right ones!
  • Network. Colleagues, acquaintances and even friends in the industry. And if we contact someone, come before.
  • Contents. Sharing them and read those of others: is updated at no cost!
  • References. Let us ask people we trust and who know us professionally.
  • Groups. Iscriviamoci, read, we comment. But it is a mistake to use them to promote themselves!
  • Companies. If a company has an interesting page on LinkedIn, let us follow the updates.
  • Offers. In the right column LinkedIn informs us jobs related to our profile.
  • Constancy. LinkedIn è un social network, let's use it often. The results come cultivating relationships.
  • This and much more will speak to Antonella free workshop which will be held, I still remember, the 12 March 2012, at the Hall Greys via Pietralata 60 by 19.00 all 21.00.

    Remember that you can subscribe to us at staff@girlgeekdinnersbologna.com

    See you soon
    GGDBologna Team

    Do you remember the Barcamp inauguration of a series of meetings “No Digital Divide” Saturday 4 February, canceled because of snow? Well, the sun of the last hours of Bologna reminds us that now is the time to recover the time lost! :)

    Double date then Saturday 10 March:

    in the Sala Ceneri in the Exhibition Zaragoza, in via Pietralata 60.

    Barcamp “Communication 2.0 What is it and how it has changed the way we communicate” by 10 all 13.

    From 15 all 19 will be held instead, as scheduled, the Barcamp “Networking and territory”.

    For registration, we refer to this link, remembering that those who were already registered for the 4 February not require new Sign-up.

    We wait, as always, numerous. Do not miss!

    To uncertainties, doubts or concerns, write!

    See you soon

    GGDBologna Team

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