Geek Democracy Manifesto

quello che le donne Italiane si aspettano

dall’Agenda Digitale Europea e dalla politica 2.0

#GGDBO11 RICHIESTA PER AGENDA DIGITALE EUROPEA

Riportiamo di seguito i punti tracciati durante il barcamp intitolato Geek Democracy: quello che le donne Italiane si aspettano dall’Agenda Digitale Europea e dalla politica 2.0, tenutosi allo Urban Center di Bologna, presso la Biblioteca Sala Borsa, Piazza Nettuno n.3, in data 18 febbraio 2012.

Il dibattito intercorso tra le relatrici e i partecipanti durante l’incontro ha permesso di far emergere alcuni punti e idee che chiediamo siano inseriti all’interno del programma nazionale dell’Agenda Digitale Europea.

L’associazione Girl Geek Dinners Bologna, che ha ideato e promosso e l’incontro, si fa portavoce pertanto,  di quanto emerso nel corso della giornata affinché i contenuti e le idee raccolti durante la giornata di lavori vengano presi in considerazione all’interno del programma dell’Agenda Digitale di Bologna, sotto la struttura complessiva del programma nazionale dell’Agenda Digitale Europea.

Crediamo fermamente che il futuro e lo sviluppo del nostro paese non possano prescindere dallo sviluppo:

  1. della cultura digitale,
  2. dell’incremento dei mezzi di fruizione e delle infrastrutture,
  3. dell’inclusione digitale dei cittadini.

Ci auguriamo che le idee e le aspettative raccolte vengano accolte e trovino facile concretizzazione, riportiamo di seguito l’elenco delle proposte espresse.

1. Spazi comuni  di incontro per il co-working

Richiediamo che alle realtà come Girl Geek Dinners Bologna -che si occupano di promuovere la cultura digitale e l’inclusione quali strumenti principali di emancipazione della cittadinanza di genere- siano destinati spazi comuni da adibire ad headquarter operativo, fornito da connessione wi-fi e dotato di strumentazione tecnologica di base (pc, video proiettore e microfoni).

Chiediamo di poter usufruire di tali spazi per incontri, riunioni, assemblee ed eventi volti al coinvolgimento della cittadinanza in argomenti di pubblico interesse, quali:

  1. corsi di Alfabetizzazione digitale,
  2. workshop tematici volti alla promozione della cultura digitale come strumento di sviluppo di democrazia e facilitatore sociale,
  3. incontri fra differenti attori presenti sul territorio volti alla ideazione e promozione di eventi per la persecuzione di obiettivi comuni,
  4. promozione e sviluppo dell’associazionismo e cooperazione fra attori territoriali che si distinguono per la persecuzione di progetti innovativi e creare una rete di eccellenza sul territorio.

 2. Internet come diritto

Internet offre tutti gli strumenti necessari alla crescita e allo sviluppo personale e professionale. Un uso consapevole della rete consente a ciascuno di accrescere il proprio bagaglio culturale e accedere all’innovazione emancipando la propria condizione. Sono molte le donne che trovano in rete gli strumenti necessari ad intraprendere nuovi percorsi professionali. In rete nascono e si sviluppano network virtuosi ed eccellenze femminili che trovano speculare successo offline in iniziative concrete.

Il presupposto dell’accesso alla rete sono però le infrastrutture. Chiediamo che venga estesa in Italia a banda larga. Chiediamo che venga esteso il diritto di accesso alla rete a ciascun cittadino. Il diritto di accesso deve essere garantito e stimolato in tutto il paese. Chiediamo che a Bologna il wifi libero sia allargato a tutto il territorio della città e della provincia. La possibilità di accesso alla rete costituisce un abbattimento della percentuale del digital divide esistente sul territorio, offrendo maggiore possibilità di informazione anche agli abitanti di centri rurali e periferici.

3. Formazione digitale per tutta la cittadinanza al fine di abbattere il digital divide

I cittadini hanno bisogno di essere formati e guidati per un uso consapevole del web: molte persone non sono tutt’oggi in grado di sfruttare le opportunità offerte dalla rete.

Per questo motivo è necessario abbattere una buona percentuale del digital divide esistente in Italia avviando dei corsi di formazione costante sul territorio circa l’utilizzo del web.

3.1  Avvio di collaborazioni tra istituzioni e scuole per l’utilizzo della rete

Chiediamo il coinvolgimento dell’Assessorato all’istruzione, affinché l’utilizzo produttivo e virtuoso degli strumenti offerti dalla rete possa essere esteso alle scuole primarie e secondarie, coinvolgendo attivamente il corpo insegnante.

3.2 Formazione digitale per gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie

E’ necessario che siano vagliati dei programmi di formazione per gli insegnati a ciascun livello di insegnamento, volti all’apprendimento di nuovi strumenti digitali a supporto dei programmi di formazione scolastica.

In questo modo si potranno aprire delle nuovi percorsi formativi nelle scuole, volti a tessere il futuro dell’istruzione grazie all’utilizzo del web.  

3.3  Formazione digitale specifica per genitori e figli

Avviare dei corsi di formazione digitale al fine di formare le famiglie sull’utilizzo consapevole del web. Conoscendo in maniera approfondita gli strumenti utili alla formazione digitale dei propri figli, i genitori li possono guidare durante l’utilizzo della rete, condividere con loro esperienze e supervisionare serenamente la navigazione online dei bambini.

3.4 Formazione digitale per anziani e silver surfer

Programmi di formazione digitale specifica dovranno essere rivolti a persone adulte e anziani per offrire loro l’acquisizione delle competenze necessarie all’uso proficuo della rete.

3.5 Formazione digitale ai politici

Chiediamo che i politici e le istituzioni che ci rappresentano, che non utilizzano il web per comunicare con i cittadini e che non conoscono gli strumenti offerti dalla rete, siano guidati da esperti del settore attraverso corsi di formazione specifica

4. Glossari tecnici suddivisi per tematiche rivolti ai cittadini e politici

Chiediamo la realizzazione di glossari tecnici inerenti al mondo digitale e al web rivolti ai politici e ai cittadini.

 

5.Confronto attivo con altre realtà culturali sui temi web e digitale

Gli enti che operano in rete e gli esperti di comunicazione web dovranno avviare dei confronti costanti con paesi e istituzioni estere (consolati, associazioni, gruppi di lavoro, etc.) al fine di creare un confronto attivo su tematiche legate al mondo digitale.

 

6.Creazione di spazi digitali dedicati alla salute e medicina

Costituzione di gruppi di lavoro, formati dai cittadini, che opereranno in ambiente web, per approfondire tematiche e casi specifici legati alla salute e alla medicina.

 

7.Diritto di accesso agli atti

L’accesso agli atti deve diventare un diritto tangibile di tutti i cittadini. I cittadini devono essere messi in grado di accedere agli atti sia da un punto di vista di competenze, ma soprattutto da un punto di vista di formazione e conoscenza. Sono spesso attivi servizi di accesso agli atti online che restano inutilizzati perché la mancata conoscenza dei servizi presenti. Molti servizi pubblici online non sono utilizzati, semplicemente perché la cittadinanza non è a conoscenza o perché non ha le conoscenze informatiche per accedervi.

Chiediamo che questo documento possa essere un valido spunto per considerazioni e iniziative volte all’innovazione e allo sviluppo di cultura digitale nel nostro paese.

 Esso, infatti, rappresenta una istantanea di considerazioni e aspettative nonchè una consapevole presa di coscienza circa bisogni e concrete esigenze emerse, rispetto alle tematiche inerenti allo sviluppo di e-democracy nel paese Italia.