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ネット & 市: オタク民主マニフェスト

水曜日, giugno 13th, 2012

市販 18 2月 2012 abbiamo chiuso la#GGD11 con la promessa di razionalizzare le riflessioni e gli spunti raccolti durante la giornata di lavori, in un documento che avremmo presentato e condiviso in rete. Lo abbiamo chiamato, con un podi presunzione forse, オタク民主マニフェスト, ma non abbiamo la pretesa che in questo nostro statement trovino riconoscimento gli ideali e le convinzioni del popolo Geek:  vogliamo solo condividere quei principi che si sono affermati, condivisi e rivendicati durante una giornata di lavori.

市販 18 febbraio abbiamo lavorato sodo e riteniamo sia doveroso condividere queste nostre riflessioni. Il documento che segue é stato scritto raccogliendo ed editando  le singole affermazioni espresse dai partecipanti durante il dibattito che é seguito al camp.

Siamo consapevoli del fatto che sia passato un podi tempo, ma siamo state impegnate a portare  avanti numerosi progetti. Vi chiediamo di leggere e di diffondere questo nostro documento, dandoci anche una mano per fare in modo che arrivi alle persone giuste. ありがとう.

 Geek Democracy: 

quello che le donne Italiane si aspettano

dall’Agenda Digitale Europea e dalla politica 2.0

#GGDBO11 RICHIESTA PER AGENDA DIGITALE EUROPEA

Riportiamo di seguito i punti tracciati durante il barcamp intitolato Geek Democracy: quello che le donne Italiane si aspettano dall’Agenda Digitale Europea e dalla politica 2.0, tenutosi allo Urban Center di Bologna, presso la Biblioteca Sala Borsa, Piazza Nettuno n.3, in data 18 2月 2012.

Il dibattito intercorso tra le relatrici e i partecipanti durante l’incontro ha permesso di far emergere alcuni punti e idee che chiediamo siano inseriti all’interno del programma nazionale dell’Agenda Digitale Europea.

L’associazione 少女オタクディナーボローニャ, che ha ideato e promosso e l’incontro, si fa portavoce pertanto,  di quanto emerso nel corso della giornata affinché i contenuti e le idee raccolti durante la giornata di lavori vengano presi in considerazione all’interno del programma dell’Agenda Digitale di Bologna, sotto la struttura complessiva del programma nazionale dell’Agenda Digitale Europea.

Crediamo fermamente che il futuro e lo sviluppo del nostro paese non possano prescindere dallo sviluppo:

  1. della cultura digitale,
  2. dell’incremento dei mezzi di fruizione e delle infrastrutture,
  3. dell’inclusione digitale dei cittadini.

Ci auguriamo che le idee e le aspettative raccolte vengano accolte e trovino facile concretizzazione, riportiamo di seguito l’elenco delle proposte espresse.

1. Spazi comuni  di incontro per il co-working

Richiediamo che alle realtà come Girl Geek Dinners Bologna -che si occupano di promuovere la cultura digitale e l’inclusione quali strumenti principali di emancipazione della cittadinanza di genere- siano destinati spazi comuni da adibire ad headquarter operativo, fornito da connessione wi-fi e dotato di strumentazione tecnologica di base (pc, video proiettore e microfoni).

Chiediamo di poter usufruire di tali spazi per incontri, riunioni, assemblee ed eventi volti al coinvolgimento della cittadinanza in argomenti di pubblico interesse, が:

  1. corsi di Alfabetizzazione digitale,
  2. workshop tematici volti alla promozione della cultura digitale come strumento di sviluppo di democrazia e facilitatore sociale,
  3. incontri fra differenti attori presenti sul territorio volti alla ideazione e promozione di eventi per la persecuzione di obiettivi comuni,
  4. promozione e sviluppo dell’associazionismo e cooperazione fra attori territoriali che si distinguono per la persecuzione di progetti innovativi e creare una rete di eccellenza sul territorio.

 2. Internet come diritto

Internet offre tutti gli strumenti necessari alla crescita e allo sviluppo personale e professionale. Un uso consapevole della rete consente a ciascuno di accrescere il proprio bagaglio culturale e accedere all’innovazione emancipando la propria condizione. Sono molte le donne che trovano in rete gli strumenti necessari ad intraprendere nuovi percorsi professionali. In rete nascono e si sviluppano network virtuosi ed eccellenze femminili che trovano speculare successo offline in iniziative concrete.

Il presupposto dell’accesso alla rete sono però le infrastrutture. Chiediamo che venga estesa in Italia a banda larga. Chiediamo che venga esteso il diritto di accesso alla rete a ciascun cittadino. Il diritto di accesso deve essere garantito e stimolato in tutto il paese. Chiediamo che a Bologna il wifi libero sia allargato a tutto il territorio della città e della provincia. La possibilità di accesso alla rete costituisce un abbattimento della percentuale del digital divide esistente sul territorio, offrendo maggiore possibilità di informazione anche agli abitanti di centri rurali e periferici.

3. Formazione digitale per tutta la cittadinanza al fine di abbattere il digital divide

I cittadini hanno bisogno di essere formati e guidati per un uso consapevole del web: molte persone non sono tutt’oggi in grado di sfruttare le opportunità offerte dalla rete.

Per questo motivo è necessario abbattere una buona percentuale del digital divide esistente in Italia avviando dei corsi di formazione costante sul territorio circa l’utilizzo del web.

3.1  Avvio di collaborazioni tra istituzioni e scuole per l’utilizzo della rete

Chiediamo il coinvolgimento dell’Assessorato all’istruzione, affinché l’utilizzo produttivo e virtuoso degli strumenti offerti dalla rete possa essere esteso alle scuole primarie e secondarie, coinvolgendo attivamente il corpo insegnante.

3.2 Formazione digitale per gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie

E’ necessario che siano vagliati dei programmi di formazione per gli insegnati a ciascun livello di insegnamento, volti all’apprendimento di nuovi strumenti digitali a supporto dei programmi di formazione scolastica.

In questo modo si potranno aprire delle nuovi percorsi formativi nelle scuole, volti a tessere il futuro dell’istruzione grazie all’utilizzo del web.  

3.3  Formazione digitale specifica per genitori e figli

Avviare dei corsi di formazione digitale al fine di formare le famiglie sull’utilizzo consapevole del web. Conoscendo in maniera approfondita gli strumenti utili alla formazione digitale dei propri figli, i genitori li possono guidare durante l’utilizzo della rete, condividere con loro esperienze e supervisionare serenamente la navigazione online dei bambini.

3.4 Formazione digitale per anziani e silver surfer

Programmi di formazione digitale specifica dovranno essere rivolti a persone adulte e anziani per offrire loro l’acquisizione delle competenze necessarie all’uso proficuo della rete.

3.5 Formazione digitale ai politici

Chiediamo che i politici e le istituzioni che ci rappresentano, che non utilizzano il web per comunicare con i cittadini e che non conoscono gli strumenti offerti dalla rete, siano guidati da esperti del settore attraverso corsi di formazione specifica

4. Glossari tecnici suddivisi per tematiche rivolti ai cittadini e politici

Chiediamo la realizzazione di glossari tecnici inerenti al mondo digitale e al web rivolti ai politici e ai cittadini.

 

5.Confronto attivo con altre realtà culturali sui temi web e digitale

Gli enti che operano in rete e gli esperti di comunicazione web dovranno avviare dei confronti costanti con paesi e istituzioni estere (consolati, 団体, gruppi di lavoro, etc.) al fine di creare un confronto attivo su tematiche legate al mondo digitale.

 

6.Creazione di spazi digitali dedicati alla salute e medicina

Costituzione di gruppi di lavoro, formati dai cittadini, che opereranno in ambiente web, per approfondire tematiche e casi specifici legati alla salute e alla medicina.

 

7.Diritto di accesso agli atti

L’accesso agli atti deve diventare un diritto tangibile di tutti i cittadini. I cittadini devono essere messi in grado di accedere agli atti sia da un punto di vista di competenze, ma soprattutto da un punto di vista di formazione e conoscenza. Sono spesso attivi servizi di accesso agli atti online che restano inutilizzati perché la mancata conoscenza dei servizi presenti. Molti servizi pubblici online non sono utilizzati, semplicemente perché la cittadinanza non è a conoscenza o perché non ha le conoscenze informatiche per accedervi.

Chiediamo che questo documento possa essere un valido spunto per considerazioni e iniziative volte all’innovazione e allo sviluppo di cultura digitale nel nostro paese.

 Esso, 確かに, rappresenta una istantanea di considerazioni e aspettative nonchè una consapevole presa di coscienza circa bisogni e concrete esigenze emerse, rispetto alle tematiche inerenti allo sviluppo di e-democracy nel paese Italia.

Guest post: Marica Marzano e la geek democracy

水曜日, marzo 7th, 2012

Foto di Marica Marzano

Marica Marzano ci ha inviato le proprie fotografie ed impressioni del camp #GGDBo11 Geek Democracy e lo condividiamo volentieri.

Con questo desideriamo invitare tutte le associate e lettrici ad inviare contributi al nostro indirizzo di posta staff@girlgeekdinnersbologna.com: crediamo fermamente nel potere della partecipazione, sarà per noi un piacere conoscere le vostre opinioni e dar loro visibilità attraverso il nostro blog.

Sabato ho partecipato al mio primo incontro GGD: il topic era eDemocracy e cosa si aspettano le donne dall’agenda digitale europea e dalla politica 2.0. メール’ stata unoccasione per riflettere insieme sul tema della democrazia digitale.
Sarah Morrison, Console Generale degli Stati Uniti d’America, ha dato il via ai lavori e ci ha parlato dellimportanza del ruolo delle donne per il cambiamento, per la creazione di un futuro, più donne nelle posizioni di potere avrebbero contribuito ad affrontare la crisi da prospettive differenti.

レダグイディ, Responsabile dei “Servizi di Comunicazione con i cittadini” del Comune di Bologna e Project Manager della rete civica 双曲線, ci ha raccontato dell’agenda digitale di Bologna, di come le cose sono cambiate dalla scelta audace di 17 anni fa quando il comune prese la decisione forte di consentire l’accesso a internet ai cittadini, si è parlato di internet inteso come diritto, la richiesta di partecipazione dei cittadini nei processi decisionali, il coinvolgimento di più realtà online e offline, l’importanza delle imprese creative che usano le nuove piattaforme per il futuro. Creare insieme un contributo per il futuro partendo dall’agenda digitale. A seguito di questo intervento, è emerso che sarebbe interessante poter avere spazi da condividere per incontrarsi, uno spazio comune per confrontarsi con altre realtà e far nascere nuovi progetti.

Elena Donnari, Independent Consultant, ci ha spiegato le 101 azioni di cui è composta l’agenda digitale europea, una visione che coinvolge tutti: 101 azioni che si trasformano in proposte governative concrete, 中 Flavia Marzano, Presidente degli Stati generali dell’innovazione, ci ha ricordato che l’educazione comincia da bambini, la rete moltiplica il potenziale delle intelligenze coinvolte e ne amplifica l’efficacia, la rete è partecipazione, noi partecipiamo per scelta o per l’educazione che abbiamo ricevuto. Ma spesso manca la fiducia, l’innovazione, il valore riconosciuto al diverso e la maggiore consapevolezza da parte dei cittadini, mentre dei doveri da parte dei politici.

Questo mi ha ricordato quando da bambina a scuola mi veniva rimproverata l’incapacità di colorare all’interno dei bordi, mentre a casa ricevevo stimoli completamente differenti: i miei genitori mi lasciavano disegnare sui muri lasciando libero sfogo alla mia creatività, cosa che a scuola non accadeva perché c’era la tendenza a renderci tutti uguali, a rinchiuderci in paginette quasi volte ad annientare le nostre diversità, quando la diversità è invece un valore.

A concludere l’incontro è arrivata て、Antonellaナポリターノ, Europe Editor at TechPresident che, durante il suo intervento, ci ha mostrato come la tecnologia sta cambiando la politica: diversi social network nati dalle donne, frequentati principalmente da donne e in molti casi diventati dei colossi mediatici, vengono oggi interpellati anche per campagne politiche come nel caso inglese di Mumsnet. Dalle esperienze che ci ha riportato l’aggregazione al femminile è una costante.

Al termine della conferenza mi sono fermata a riflettere su cosa mi aspetto io da questi temi, e per esprimere brevemente il mio pensiero e per concludere prendo in prestito proprio una frase di Flavia Marzano: we need women for smart growth.

Marica Marzano

#GGDBO11 grazie di cuore a tutti!

月曜日, 2月20日, 2012

Foto di Valentina Bazzarin

Foto di Valentina Bazzarin

Sabato pomeriggio si è svolto l’undicesimo evento targato GGDBologna e, come sempre, abbiamo una lunghissima lista di ringraziamenti a chi ha permesso che un altro mattoncino della nostra mission venisse finalmente posato. E questa volta si tratta di un mattoncino molto importante: scriveremo un documento in cui racchiudere il nostro contributo per DAE 2020, le richieste e le aspettative che le donne hanno sottoscritto e discusso durante questo incontro.

Siamo state felicissime di aver avuto con noi le amiche e gli amici che ci seguono da sempre, ma anche di conoscere persone nuove che si sono unite e hanno socializzato con tutti noi.

L’evento infatti è stato, come sempre, un momento di forte condivisione e scambio serratissimo di idee, consigli e spunti per mille altri scenari che speriamo possano prendere vita da questa occasione.

ありがとう, davvero di cuore, 一:

- Console generale degli Stati Uniti, che ha aperto i lavori
レダグイディ
- Responsabile dei “Servizi di Comunicazione con i cittadini” del Comune di Bologna e Project Manager della rete civica Iperbole
Flavia Marzano
-President at StatiGeneralInnovazione.it
て、Antonellaナポリターノ
- Europe Editor at TechPresident
Elena Donnari
-Independent Consultant
Un ringraziamento speciale va alla nostra Toniaマフェオ こと, grazie a Spreaker, ha trasmesso lo streaming audio per chi non è potuto intervenire: a questo indirizzo trovate i podcast degli interventi.

E dopo il duro lavoro, una bella cena, raccontanta come sempre magistralmente シルビアStorellila #TwitPizzaBO by パオラFrateschi!

A presto con le altre iniziative: i camp e workshop di No digital divide @ Quartiere Saragozza, 次回 WordCamp (24 3月 2012) e molto, molto, MOLTISSIMO altro!

GGDBolognaスタッフ

GGDBO11Arrivano le Speaker: レダグイディ

金曜日, febbraio 17th, 2012

Eccoci arrivate all’intervista di レダグイディ, responsabile deiServizi di comunicazione con i cittadinidel Comune di Bologna e Project Manager della rete civica Iperbole.
Abbiamo conosciuto Leda ad uno dei nostri eventi e da quel giorno non ci siamo mai lasciate!
Leda è una delle persone che ci incoraggia e ci sostiene sempre. Lei potrà parlarci approfonditamente di 電子民主主義 nel contesto bolognese.

Ecco a voi la sua intervista:
GGD| Ciao Leda Presentati
Mi chiamo Leda Guidi, sono responsabile dei Servizi di Comunicazione del Comune di Bologna, ma il mio cuore professionale batte dal 1994, l’anno della mia scoperta di Internet, soprattutto per Iperbole, la rete civica della città, servizio di cui mi occupo intensamente da allora.
I temi della telematica civica, dell’e-democracy, della cittadinanza e dei diritti digitali e dell’innovazione nella comunicazione/informazione e nelle politiche supportata da media vecchi e nuovi sono una passione “non tecnologica” che ho coltivato prendendo parte a reti nazionali e internazionali, con molte donne protagoniste/nodi-snodi di network formali e informali.

Ho investito energie intellettuali e relazionali (un piacere!) su questo felice incontro con internet, il web e le sue evoluzioni, e ho canalizzato le competenze acquisite, come esperta, anche in pubblicazioni, docenze, conferenze e pratiche di scambio e trasferimento di esperienze fra pubbliche amministrazioni, università, centri di ricerca e organismi non profit per far crescere la mia cultura digitale assieme e grazie a quella di colleghe/i, magari all’altro capo del mondo.


GGD| Ti interessi di di e-Democracy e/o politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?
Ci sono delle differenze nelle modalità con cui le donne si avvicinano ai temi della partecipazione on line, dei percorsi decisionali e del co-design dei servizi rispetto alle modalità maschili; sarebbero necessarie analisi documentate e scientifiche per trattare adeguatamente, e con rigore metodologico, diversità comportamentali; 私はできる, da osservatrice (ma anche coinvolta) di lungo corso, inferire alcuni tratti che si evidenziano in modo quasi icastico in situazioni “partecipative” in senso lato, e comunque di frequentazione della rete, dentro la rete e nel lavoro per la rete.  Direi che le donne privilegiano le relazioni e la loro tessitura in funzione di un obiettivo, hanno un approccio più pratico e orientato agli usi nella loro infinita gamma di “possibili”.
La tecnologia – o meglio la rete e l’insieme di tecnologie che la popolanonon è quasi mai un fine, un gadget, un feticcio, uno strumento più o meno sconosciuto da svelare, ma piuttosto un luogo di esperienza, di dispiegamento della personalità/identità, di incontri e di scambi, di costruzione di interazioni con persone: un luogo di costruzione di senso, insomma. Dai primi newsgroups dove dibattevano quasi solo uomini, passando attraverso i forum e le bacheche, alla progettazione partecipata supportata da semplici piattaforme on line, fino ai social network e al web conversazionale ho visto le donne approppriarsi sempre di più della dimensione digitale, anche per fare politica, per influenzare scelte, per cambiare decisioni, per smontare pregiudizi, stereotipi e marginalità..molta strada fatta, molta da fare, con un occhio sempre vigile a non essere “usate” dai media, anche da quelli reticolari, ma usarli in modo critico e produttivo per sé e per gli altri. Al centro c’è sempre la persona, sensore intelligente ma soprattutto sociale.

GGD| Di cosa parlerai il 18 2月?
Vorrei parlare di quanto stiamo facendo a Bologna con il percorso partecipativo dedicato all’議題Digitale per la città, iniziato a gennaio, e di come questo percorso dialoghi con principi e obiettivi dell’Agenda Digitale europea e con il recente impegno preso in questo senso anche a livello nazionale. Inoltre vorrei condividere con voi e con il pubblico il progetto “Iperbole 2020”.

双曲線 2020 vorremmo diventasse un organismo sociale, “sensibile”, intelligente e comunitario, e che facesse del crowdsourcing, dei beni comuni digitali e dei contenuti generati dagli utenti un perno delle politiche e delle azioni dell’Amministrazione. Si tratta di essere non solo abili e ubique/mobili utilizzatrici – presenti sui social, con tablet e smparphone ma anche produttrici consapevoli e contributrici paritarie del  “dar forma”anche femminile – al divenire della dimensione digitale.

GGD|Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?
Credo, sono sicura, che movimenti come il vostro – ma anche diversi come approccio culturale e pratico al tema dell’incontro fra donne e tecnologie, in fondo la pluralità e il confronto sono l’essenza della rete! – siano essenziali per la dinamicità e la propositività di un tessuto sociale orientato all’innovazione come quello bolognese.

L’amministrazione pubblica ha bisogno di interlocutrici che ne stimolino l’azione, ne monitorino l’efficacia e – d’altra parte – siano capaci di immaginare e realizzare iniziative come quella di oggi, o il NO DIGITAL DIVIDE al Quartiere Saragozza, un esempio concreto, quest’ultimo, di comel’alfabetizzazione tecnologica” possa incontrare il territorio e fertilizzarlo.  Io appartengo ad una generazione con una storia (e una percezione) del mondo digitale diversa dalla vostra “ragazze appassionate di tecnologia” ma mi piace l’entusiasmo, la spontaneità e la naturalezza con cui dialogate con donne che con timidezza e curiosità si avvicinano alla rete e ne vogliono sperimentare la conoscenza.

Grazie Leda per la dose di aoutostima,
Siamo sicure che doamni avremo tante cose di cui discutere.

Avete già pensato a cosa chiedere a Leda Guidi?

A Domani
GGD Team

GGDBO11 arrivano le speaker: て、Antonellaナポリターノ

金曜日, febbraio 17th, 2012

Non ha bisogno di presentazioni da queste parti, perché ha fatto parte della formazione originaria del teamGGDBologna; perchè più volte abbiamo ospitato i suoi guest post e perchè è una nostra amica.

Per un sacco di buoni motivi, abbiamo invitato Antonella come speaker alla GGDBO11 ed ecco a voi la sua intervista.

GGD – アントネッラ, 提示

て、Antonellaナポリターノ, editor europeo di TechPresident, mi occupo di come la tecnologia sta cambiando la politica e la società.

GGD-Ti interessi di di e-Democracy e politica 2.0, come si approccia una donna a questi temi?

Parlare di approccio delle donne è sempre delicato, perché si tende a polarizzare le possibili risposte e a farle diventare un muro contro muro. Senza pretesa di esaustività: le esperienze all’estero che conosco e di cui parlerò sabato (e che vengono principalmente dal mondo anglosassone) mostrano una spinta a fare gruppo e a organizzarsi, pur mantenendo la diversità.

GGD- Di cosa parlerai il 18 2月?!

Parlerò di due esperienze diverse e significative ognuna a suo modo, BlogHer, network statunitense di blogging diventato una vera e propria gruppo di influenza, e l’inglese Mumsnet, nato come network per genitori e che nel corso di dieci anni ha acquisito rilevanza tale da essere interpellato dagli aspiranti candidati premier inglesi nelle elezioni 2010.

Infine racconterò di un recentissimo caso di attivismo che ha utilizzato con efficacia Pinterest, un social networkesplosonelle ultime settimane, e che è usato prevalentemente da donne.

GGD-Cosa ne pensi di movimenti come quello di Girl Geek Dinners Bologna?

も, penso che lo immagini, avendo contribuito a fondare il gruppo bolognese! ;-)
Le esperienze di cui parlerò sabato pongono però una sfida che penso valga anche per le GGD: in diversi casi, esperienze come queste permettono di raggiungere risultati e influenza inattese, diventando opinion leader e punti di riferimento (magari anche solo per delle nicchie).

Come essere interlocutori credibili, continuando a mantenere una voce indipendente?

Grazie Antonella!

Non vediamo l’ora di ascoltarti e di farti un sacco di domande!

E voi, avete pensato cosa chiederle?

A Sabato!

GGDTeam

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  • 公衆衛生について

    ていないから怠惰のが、一貫性のために (!), 我々はGGDミラノの言葉を借りる, 人会議少女オタクディナーで構成されてもので我々の前に明確に説明している.

    ル少女オタクディナー (oパブリックヘルスサービス) サラフェラの発案によるものです.

    GGDのディナーや会議が技術に関する情熱的な女性を目指している, インターネットとニューメディア. 彼らは特別な機会を満たすために、ディナーで面白い女性とつきあうさ. 世界中で開催され、楽しいイベント、絶対に一意である.

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