Posts Tagged ‘ e-book ’

Il team GGDBologna all’ebookcamp

lunedì, settembre 27th, 2010

Sabato 18 e domenica 19 settembre si è tenuto a Porto Recanati l’ebookcamp. Ovviamente il nostro team non poteva mancare.
Sul blog dell’evento è possibile leggere: “vorremmo che tutti alla fine siano contenti di aver partecipato a una sorta di comunità sociale nella quale hanno imparato che cos’è un eBook o un libro digitale, come funziona e quali sono le novità e le anteprime che in quei giorni vi mosteremo”.
E’ proprio quello che è successo. Quello che più colpisce di questa edizione del camp è la varietà e la qualità degli interventi, che ha permesso a tutti gli ascoltatori, pezzo dopo pezzo, di costruire nella propria mente un’idea chiara e dettagliata di cosa davvero rappresenta un eBook, per le case editrici, per gli autori e per i lettori. Ma andiamo con ordine.

Un concetto che è emerso chiaro e forte da ogni intervento è che i contenuti editoriali digitali non possono assolutamente ridursi ad essere un semplice pdf sfogliabile, consultabile da qualsiasi tipo di dispositivo.

Paolo Marasca, ha messo in evidenza come la forza della lettura tradizionale sia il fatto che il lettore partecipa attivamente con la propria fantasia, “il libro è al tempo stesso di tutti e di una persona sola”. L’editoria digitale dovrebbe permettere di raccontare le storie in maniera diversa, di poter utilizzare immagini o applicazioni che permettono di visualizzare il percorso dei personaggi, per esempio. L’editoria digitale dovrebbe, in altre parole, costruire un nuovo modo di lettura che si aggiunge, ma non sostituisce la letteratura.

Omar Cafini per primo ha sottilineato che, in realtà, i mezzi per produrre dei contenuti non solo di qualità, ma anche multimediali o persino interattivi, ci sono. Indubbiamente, sotto questo punto di vista, le applicazioni possono rappresentare certamente un valore aggiunto sia per la linea editoriale delle case editrici, sia per l’esperienza dell’utilizzatore finale. Chi non rimarrebbe incantato, per esempio, di fronte alle grandi potenzialità che sembra offrire l’applicazione Inkling gratuita per iPad?

Un ebook inoltre, dovrebbe avere come altra caratteristica fondamentale la riconoscibilità. Matteo Balocco mette in evidenza come Kindle abbia fatto dei grossi passi in avanti in tal senso, grazie soprattutto all’utilizzo del font PNM Caecilia, che riporta in ambito digitale quella che è una peculiarità del libro: riconoscere una pagina anche solo guardandola. Ovviamente una riorganizzazione tipografica di questo genere non può non partire dal contenuto, dalla sua struttura e dalla lingua in cui è scritto.

Lo stesso criterio di riconoscibilità appare nella presentazione di Francesco Rigoli “Varia ed eventuale: editoria digitale e libri diversamente leggibili”: un buon prodotto deve avere un marchio che aiuti a creare un rapporto fiduciario con l’utente finale. Caratteristiche come un oculato utilizzo dei tag, un menù organizzato, che consente di comprare i contenuti singolarmente, e prodotti suddivisi in livelli differenti per adeguarsi alle esigenze di diversi utenti, contribuiscono al passaggio, e qui citiamo testualmente, “da contenitori di prodotti a produttori di contenuti”

E’ alla luce di queste tematiche che si delinea quello che dovrebbe essere il nuovo compito dell’editore, chiaramente descritto da Gabriele Alese. La casa editrice non può essere intesa come un produttrice di libri, ma come un creatrice di prodotti culturali che vanno curati sotto ogni punto di vista, primo fra tutti quello della conversione dei contenuti, che, se eseguita dalla casa editrice stessa, può favorire nuovi stimoli, nuove idee e la capacità di anticipare le novità, nonchè di preservarne lo stile.

Gli sforzi che gli editori dovrebbero compiere per una migliore e più efficiente diffusione dei contenuti digitali sulle piattaforme di distribuzione, è stato invece messo in evidenza da Mattia Quilici.

Non è mancata un’analisi del punto di vista degli autori e dei lettori, sviluppata da Luca Lorenzetti che ha presentato i risultati di un sondaggio diffuso sui blog scrittura creativa, libri su libri, promesse d’autore e sul forum di galassia arte. Il quadro riassuntivo mostra come il prezzo basso non sia un criterio sufficiente per preferire un ebook ad un libro cartaceo. Si è ancora legati all’idea tradizionale di libro, soprattutto quando si parla di testi di romanzi, racconti e narrativa in genere; la situazione si ribalta, invece, quando si parla di libri di saggistica o di testi tecnici, dove l’aspetto emozionale è marginale rispetto all’idea di scrittura. In generale è riscontrabile una generale apertura verso gli ebook, che vengono visti come opportunità di lettura e, soprattutto, di scrittura.

Chiudiamo la rassegna degli interventi parlando di un’anteprima presentata da Antonio Tombolini: Narcissus, un sistema di autopubblicazione, curato da Simplicissimus, che permette di convertire un file di testo in formato epub. Le potenzialità di Narcissus non si fermano certo qui, è possibile richiedere una rilettura e una correzione della propria opera e una serie di servizi opzionali fino ad arrivare alla diffusione tramite Stealth, così da far entrare chiunque abbia un libro nel cassetto, nei circuiti tramite cui vengono pubblicati i grandi autori.

Il prossimo evento italiano per parlare di ebook, così come ci ricorda Marco Barulli, sarà l‘Ebook lab Italia, la fiera che si terrà a Rimini dal 3 al 5 marzo 2011.

Book review: Rossella Rasulo, “Ti voglio vivere”

lunedì, luglio 19th, 2010

Come promesso ecco la prima intervista!

Avrete sentito parlare senz’altro Rossella Rasulo, conosciuta online come Ninna: blogger e mamma, ha appena pubblicato il suo romanzo con Mondadori. Ha accettato di rispondere alle nostre domande via e-mail, data la distanza che ci separa, e ovviamente… siamo partite a raffica!

- perchè ninna?
E’ il soprannome che avevo alle medie, scelto di comune accordo con la mia migliore amica.
Sono passati 20 anni e me lo porto ancora dietro. Immortalarlo nel blog forse non è stata una brillante mossa per farlo dimenticare a chi mi conosce.

- ci parli del tuo libro?
E’ un libro che racconta prime volte, intese come scelte di vita. Non vorrei dire nulla sulla sua trama, per non svelare i vari intrecci, ma è un libro in cui i sentimenti e le emozioni si susseguono quasi senza sosta. E’un libro in cui amicizia e amore si scontrano.

- Mamma e blogger – come è nato il tuo blog?
Il mio blog è nato nel 2004 in un periodo in cui avrei voluto cambiare tutto. Ero una ventiquattrenne come tante, iscritta all’università, che cercava di capire cosa fare della sua vita. All’epoca scrivere mi è sembrata la via migliore per sfogarmi e per capirmi.
Dopo sei anni, durante i quali sono arrivati l’amore, la famiglia e nuove prospettive, posso dire di aver cambiato tutto anche grazie al blog.

- L’eredità che lasci a tuo figlia in rete?
L’esperienza, solo questa. Non so come sarà la rete e cosa ci sarà quando mia figlia inizierà ad usarla. Non mi rimane che consigliarla nel modo migliore.

- una mamma dove trova il tempo di scrivere?
Una mamma trova il tempo di scrivere tra i vari impegni, come tutti. Si usano i ritagli di tempo, non ci sono altre soluzioni.

- come il blog ha cambiato la tua vita?
L’ha cambiata prima facendomi conoscere mio marito e poi offrendomi la possibilità di sperimentare quella follia che altri chiamano “scrivere un libro”

- raccontaci in breve la tua esperienza
E’ stata una grande sfida accettare la proposta di scrivere un romanzo. Non credo mai nelle mie capacità ma esortata da persone che se ne intendono ho seguito l’istinto, lo stesso che da anni mi porta a scrivere tutti i giorni e ho provato a raccontare una storia sincera e onesta, una storia che spero porti a riflettere.,

- chi è QueenBee e cosa c’è di lei in Rossella?
Queen Bee è quel lato scomodo di noi che non mostriamo al mondo per non avere problemi. Nel blog la protagonista usa Queen Bee per sfogarsi sulle sue disavventure amorose senza far rimanere male nessuno.
Queen Bee di me non ha nulla se non lo stile che usavo nello scrivere quando ho aperto il blog. Devo dire però che buttare giù i suoi post è stato molto divertente. Lamentarci degli uomini e dei loro difetti è sempre liberatorio. Suppongo che loro facciano lo stesso con noi.

- com’è per una donna raccontarsi in rete?
E’ un’arma a doppio taglio, come lo è esporsi in generale. E’ una dichiarazione di emancipazione e una condanna allo stesso tempo, anche se l’ago per me pende dalla parte di ciò che si guadagna osando un po’ di più.

- consiglieresti alle altre mamme di aprire un blog?
Dipende. Se lo fanno solo per parlare del loro essere mamme allora no. Per la mia personale esperienza una mamma non dovrebbe indentificarsi solo con quel ruolo. Forse consiglierei loro di aprire un blog per focalizzarsi di più sul resto.

Grazie Rossella!
Per chi volesse assaggiare il romanzo, a questo indirizzo il primo capitolo.

Alla prossima :)
Team GGDBologna

Nuova sezione: GGD book review.

sabato, luglio 17th, 2010

Sarà che l’estate si avvicina, sarà che avere maggior tempo a disposizione ci porta inevitabilmente a dedicarci a qualche buona lettura… sarà che abbiamo appena aperto la nostra libreria su Anobii, ma una cosa è certa: che sia un romanzo tradizionale sotto l’ombrellone o che sia digitale sul nostro reader mentre viaggiamo in treno, leggere è senz’altro uno dei migliori momenti che regaliamo a noi stessi.

Non trovate?

Noi geek girls bolognesi siamo appassionate di libri e ci piacerebbe poter condividere con voi le impressioni, le recensioni e tutto ciò che ruota attorno al mondo geek. Per questo inauguriamo una sezione del blog dedicata a libri, pubblicazioni, romanzi, storie… insomma, tutto quello che -rigorosamente a ruota libera e in ordine sparso- ci ispirerà condivisione e passaparola.

Siete pronti? La prima intervista, a una scrittrice-blogger che ha già fatto parlare molto di sé, è pronta…

Team GGDBologna

Don’t stop us now!

lunedì, novembre 9th, 2009

Non finiremo mai di ringraziare amiche e amici che hanno reso la GGD#4 una bellissima serata!

Grazie a Marco e a Simplicissimus, il nostro sponsor, che ci ha ingolosito con gli e-book reader.
Grazie ad Elena per graditissimi i Poken, che hanno reso molto felici dieci geek girls :)
ggd_bologna4

Grazie a Gian Franco Fornaciari per la sua esperienza da 21st Century manager e a Gianluca Diegoli per le sue 91 discutibili minitesi!
Grazie alle speaker Daniela_elle e LaFra per gli interessanti interventi sulle proprie esperienze in tema di e-book…

e ovviamente un grazie di cuore a tutti i partecipanti, è stato un piacere conoscervi, chiacchierare… insomma, a costo di sembrare ridondanti GRAZIE!

Ma come ben sapete le nostre testoline sono sempre in fermento e siamo piene di idee per i prossimi eventi! Infatti, già da questo post, vogliamo ricordarvi la GGD#5 che si terrà (a grande richiesta) a Bologna sabato 12 dicembre 2009… in periodo di Motor Show abbiamo pensato al tema “Donne e motori… di ricerca” :)

… che ne dite?

Save the date, come sempre… e a presto con altre news!

Le geek girls bolognesi

GGD#4: aperte le iscrizioni…60 posti pieni di premi!

venerdì, ottobre 16th, 2009

Pronte, partenza… via!
Ecco il form x le iscrizioni

Ricordiamo che le prime  10 riceveranno un bellissimo Poken

in omaggio!


Dove ci troviamo il 30?

Alle Stanze via del Borgo di San Pietro 1 Bologna

Visualizzazione ingrandita della mappa

Ma ancora non tutti sanno che… Simplicissimus book farm mette in palio un Fantastico Cybook Opus alle più ingegnose…(vi sveleremo come a breve).

logo_simplicissimus

Alle più fortunate una delle 10 copie delle 91 Tesi di Minimarketing messe in palio dall’autore.

Allora Via!
Iscriviti!


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  • About GGD

    Non per pigrizia ma per coerenza (!), prendiamo in prestito le parole delle GGD Milano, che hanno spiegato ben prima di noi in cosa consistono gli incontri Girl Geek Dinners.

    Le Girl Geek Dinners (o GGD) nascono da un’idea di Sarah Blow.

    Le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.

    [segue]

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