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Ebook Lab Italia e Girl Geek Dinners: si chiude l’edizione 2011

sabato, marzo 5th, 2011

Sono stati tre giorni intensi e ricchi di novità, interventi interessanti, nuovi incontri, presentazioni che hanno illustrato il cambiamento generazionale apportato dagli ebook. Oggi si chiude Ebook Lab Italia e possiamo confermare che per tutto il team GGD Bologna si è trattatto di un evento stimolante e “al passo coi tempi”, è stata una collaborazione attiva, dinamica e divertente!

#ebooklab è stato il trending topic numero #1 su Twitter! Un evento che ha avuto una risonanza enorme e che ha coinvolto migliaia di persone in tutta Italia. Chi non era presente in sala ha potuto seguire l’evento sui social network, via streaming!

A breve arriveranno tutti i video degli interventi e interviste ai relatori.

Oggi è stata una giornata intensa e ricchissima (come le altre d’altra parte). Dalla presentazione degli innovativi progetti editoriali della Touch Press, rappresentata da Max Whitby (The Elements, Solar System e un’anticipazione su The Waste Land), all’illustrazione della grandezza e dei limiti dei sistemi DRM applicati ai libri digitali fatta da Alessandro Bottoni, segretario del partito Pirata Italia, dalla mappa delle acquisizioni, prestito e conservazione nelle biblioteche digitali fatta da Giulio Blasi e Anna Maria Tammaro al Music Album, un nuovo formato sviluppato da jumper.it, presentato da Luca Pianigiani. E poi ancora le interessanti presentazioni di Antonella De Robbio, Giovanni Solimine, Giorgio Spedicato, Joe Schick.

Come sempre vi proponiamo dei video “pillola” dell’evento. Anche oggi non potevano mancare le nostre riprese @Ebook Lab Italia, on 5th March 2011

Ringraziamo Simplicissimus Book Farm che ci ha invitate a prendere parte a questo interessante evento e a collaborare per farlo diventare un punto di riferimento nel settore.

Alla prossima edizione!

GGD Bologna Team

GGD Bologna @ Festivaletteratura 2010

lunedì, settembre 13th, 2010

Dopo la nostra parentesi cinematografica ed il piacevole incontro con Rocco Papaleo, oggi ci affacciamo su un’altra delle nostre grandi passioni: la letteratura.

Uno dei festival italiani più apprezzati, che da anni apre le porte alla letteratura, ad incontri tra pubblico e autori, proponendo letture, performances teatrali e musicali, presentati in suggestive piazze o teatri, è il Festivaletteratura di Mantova, che quest’anno siamo riuscite a seguire (seppur solo durante il week-end) con estremo interesse grazie all’invito di Telecom, sposor ufficiale del festival.

Un week-end ricco di eventi, di romanzi, racconti, letture e innovazioni tecnologiche (parliamo degli eBook naturalmente) accompagnato da piacevoli incontri.

Dopo aver girovagato tra libri e librerie incontrati lungo il tragitto verso piazza Sordello, alle 17.15 l’inviata Girl Geek Dinners Bologna ha assistito alla prima “traccia” presso la Tenda Sordello: Sandrone Dazieri e i suoi Passeggeri Oscuri

L’autore di La cura del Gorilla ha introdotto il suo intervento invitando il pubblico ad immaginare un viaggio in autobus, un autobus che inaspettatamente ci accompagna in un luogo sconosciuto ma che in realtà è molto vicino a casa nostra poichè, svoltato l’angolo, è proprio lì in realtà.

Attraverso le sue metafore, Dazieri parla della sua scrittura: i suoi romanzi accompagnano il lettore in luoghi sconosciuti ma che in realtà sono ad esso vicini, portandolo ad osservare cose e persone che normalmente non guarda.  Per raccontare le sue storie, Dazieri narra con gli occhi della follia: gli occhi del passeggero oscuro.

Dopo aver analizzato alcuni passeggeri oscuri della letteratura moderna e contemporanea (Hannibal Lecter, il famoso serial killer nato dalla mente di Thomas Harris, o August Dupain, nato dall’immaginazione di Edgar Allan Poe) Dazieri ci parla dei suoi personaggi, nati dal bisogno di raccontare una società che molti non guardano o non vogliono guardare, restituendo le sensazioni vissute in prima persona dall’autore. E’ il caso del Gorilla, personaggio che vede le cose in due modi diversi poichè ha una doppia personalità, che riesce a spostarsi dalla normale visione del mondo per far vedere al lettore qualcosa di differente. E la stessa cosa (seppur rappresentata in maniera differente) avviene con Santo Trafficante, un altro interessante personaggio creato da Dazieri, crede di vivere negli anni ’90 a causa di un incidente (una scossa elettrica) e non si capacita della realtà che lo circonda: una riflessione importante sul cambiamento della nostra società, sulla nostra idea di futuro. Il noir diventa un genere capace di far perdere il lettore lungo confini che presuppongono uno sforzo per trovare la via di casa.

Al termine dell’incontro con Dazieri, l’attenzione si è spostata sui libri elettronici appoggiati sui tavolini dello stand Telecom. Parliamo naturalmente degli eBook. I temi legati all’eBook sono senz’altro a noi molto vicini, tant’è che per la nostra quarta cena, il topic della serata è stato proprio: “eBook: nascita ed evoluzione in Italia“. In un’occasione in cui era possibile testare diversi modelli (per chi avesse voluto erano presenti anche dei tecnici disponibili a chiarire funzionamenti e modalità di utilizzo) non abbiamo certo rinunciato a vari test.

Dai modelli basic a quelli più avanzati, l’impressione avuta tenendo sotto mano i vari modelli disponibili è stata quella di chi è certo che questo strumento è destinato ad essere sempre più utilizzato, a rivoluzionare le abitudini dei lettori e dell’industria editoriale.

Immaginiamo solo quanta carta sarà possibile risparmiare e quanti libri potremo portare sempre con noi! Il nostro approccio alla lettura, alla consultazione di documenti, all’informazione, si sta spostando verso la creazione e trasmissione di contenuti digitali.

L’utilizzo e diffusione degli eBook sono destinati a crescere in un futuro fatto di tradizione letteraria e innovazione tecnologica e quest’idea è stata messa a fuoco ancor meglio quando su un eBook Samsung si “sfogliavano” le pagine di Lewis Carroll e della sua Alice in Wonderland.

Ed è proprio sul tema eBook che Armando Massarenti, filosofo ed epistemologo, ha introdotto un’interessante analisi sullo strumento e sulle sue potenzialità.

Durante il suo intervento “Per una filosofia della letteratura digitale“, Massarenti ha analizzato i grandi cambiamenti epocali che si sono avuti nella storia del pensiero filosofico e della letteratura. Il primo grande passaggio che ha rivoluzionato il modo di intendere la letteratura è stato quello che ha visto il passaggio dall’oralità alla scrittura. Prima della scrittura infatti non esisteva il concetto di lettura, nè di lettura intima, personale. Interessante l’aneddoto che ha raccontato su Aristotele che, a quanto pare, veniva preso in giro se visto leggere e addirittura canzonato “il lettore”.

Il grande passaggio contemporaneo è quello che vede lo spostamento dal cartaceo al digitale con l’avvento degli eBook. Si tratta di una rivoluzione cognitiva molto forte, afferma il filosofo, che sta guadagnando tantissimo a livello qualitativo (ipertestualità). Riferendosi nello specifico all’iPad, è stato interessante riflettere sull’ utilizzo del computer rispetto all’iPad: si è passati da un focus dell’attenzione rivolto alla produttività a modalità di utilizzo che sono più vicine a noi, che ci somigliano, divenendo anche oggetto di intrattenimento culturale.

In che modo questa nuova tecnologia potrà differenziarsi realmente dalla tradizionale versione del libro? Massarenti risponde a questa domanda parlando delle potenzialità delle applicazioni che, agendo sul testo, permettono di potenziare un messaggio già presente nel libro come, ad esempio, gli effetti sulla gravità in Alice in Wonderland (testati personalmente;)

Messaggio pienamente condiviso con il filosofo: “non usiamo le tecnologie come dei feticci, non fermiamoci al fattore estetizzante legato a questi strumenti, ma facciamo tesoro di quanto ci stanno dando e continueranno a darci!”.

Cena a base di tortelli alla zucca, piacevole soggiorno presso il B&B Rosina e nuovamente in cammino alla volta del secondo giorno al Festivaletteratura.

Alle 10.30 incontro con Paul Torday, scrittore inglese, autore di diversi romanzi tra cui The Irresistible Inheritance of Wilberforce, tema del suo intervento.

L’argomento affrontato dall’autore (nella foto a sinistra, accanto al traduttore) è stato presentato attraverso Wilberforse, il protagonista del libro, un ubriacone, per presentare la dipendenza da vino e l’eredità che esercita questa dipendenza nella sua vita: possiamo controllare il nostro destino o il nostro destino è già scritto dentro di noi?

Il vino diventa quindi metafora del sangue che trasporta con sè il nostro futuro.

Bisognerà sicuramente leggere il suo testo per cogliere tutti i dettagli presentati dall’autore legati al presente e al passato del suo personaggio, alla sua felicità e alla sua improvvisa dipendenza da vino, ma questo non ha impedito di parlare con il pubblico di vini e di preferenze enologiche a termine incontro:)

L’ultimo incontro di domenica che è stato possibile per noi seguire è stato quello con Francesco Abate e Valerio Mastandrea, che ha richiamato un vasto pubblico, ha emozionato e fatto sorridere. Tratto da una storia vera: tenda Sordello pullulante di gente!

Abate ha presentato il suo ultimo libro Chiedo scusa, in cui Mastandrea ha avuto un ruolo importante per la stesura e realizzazione del testo.

Chiedo scusa è una storia toccante, autobiografica, difficile ma felice, dove la sofferenza cede il posto alla guarigione. E’ la storia dell’autore che è riuscito a guarire, a superare un intervento difficile come un trapianto di fegato, ed il suo libro vuole “chiedere scusa” agli altri per conto del cielo, che non lo farà mai.

Un argomento crudo, difficile, importante, affrontato con delicatezza e ironia dallo scrittore e giornalista e dall’attore romano.

L’inizio della loro collaborazione è partita con l’intento di realizzare un film ma “conoscendo i tempi del cinema italiano” (leitmotif dell’incontro:) è stato scelto di collaborare per scrivere questo testo.

Ottima interpretazione di Mastandrea nel leggere alcuni passi del testo e grande ammirazione per Francesco Abate che ha affrontato la sua storia  e la sua malattia con coraggio e forza.

Al termine di quest’incontro purtroppo il tempo a disposizione per presenziare al festival era ormai terminato ma prima di andare via l’inviata geek bolognese ha estorto una foto a Mastandrea, dilaniato dai tanti fan che lo acclamavano:

Se volete seguire gli interventi presentati in questo post, più le altre “tracce” Telecom, potete farlo collegandovi a questo link. Tutte le “tracce” sono state trasmesse in streaming e registrate per offrire la possibilità di seguirle fino alla fine dell’anno.

In attesa della prossima edizione del festival ringraziamo Telecom per averci invitato e per l’accoglienza e gli autori che hanno condiviso con noi le loro storie!

Book review: Rossella Rasulo, “Ti voglio vivere”

lunedì, luglio 19th, 2010

Come promesso ecco la prima intervista!

Avrete sentito parlare senz’altro Rossella Rasulo, conosciuta online come Ninna: blogger e mamma, ha appena pubblicato il suo romanzo con Mondadori. Ha accettato di rispondere alle nostre domande via e-mail, data la distanza che ci separa, e ovviamente… siamo partite a raffica!

- perchè ninna?
E’ il soprannome che avevo alle medie, scelto di comune accordo con la mia migliore amica.
Sono passati 20 anni e me lo porto ancora dietro. Immortalarlo nel blog forse non è stata una brillante mossa per farlo dimenticare a chi mi conosce.

- ci parli del tuo libro?
E’ un libro che racconta prime volte, intese come scelte di vita. Non vorrei dire nulla sulla sua trama, per non svelare i vari intrecci, ma è un libro in cui i sentimenti e le emozioni si susseguono quasi senza sosta. E’un libro in cui amicizia e amore si scontrano.

- Mamma e blogger – come è nato il tuo blog?
Il mio blog è nato nel 2004 in un periodo in cui avrei voluto cambiare tutto. Ero una ventiquattrenne come tante, iscritta all’università, che cercava di capire cosa fare della sua vita. All’epoca scrivere mi è sembrata la via migliore per sfogarmi e per capirmi.
Dopo sei anni, durante i quali sono arrivati l’amore, la famiglia e nuove prospettive, posso dire di aver cambiato tutto anche grazie al blog.

- L’eredità che lasci a tuo figlia in rete?
L’esperienza, solo questa. Non so come sarà la rete e cosa ci sarà quando mia figlia inizierà ad usarla. Non mi rimane che consigliarla nel modo migliore.

- una mamma dove trova il tempo di scrivere?
Una mamma trova il tempo di scrivere tra i vari impegni, come tutti. Si usano i ritagli di tempo, non ci sono altre soluzioni.

- come il blog ha cambiato la tua vita?
L’ha cambiata prima facendomi conoscere mio marito e poi offrendomi la possibilità di sperimentare quella follia che altri chiamano “scrivere un libro”

- raccontaci in breve la tua esperienza
E’ stata una grande sfida accettare la proposta di scrivere un romanzo. Non credo mai nelle mie capacità ma esortata da persone che se ne intendono ho seguito l’istinto, lo stesso che da anni mi porta a scrivere tutti i giorni e ho provato a raccontare una storia sincera e onesta, una storia che spero porti a riflettere.,

- chi è QueenBee e cosa c’è di lei in Rossella?
Queen Bee è quel lato scomodo di noi che non mostriamo al mondo per non avere problemi. Nel blog la protagonista usa Queen Bee per sfogarsi sulle sue disavventure amorose senza far rimanere male nessuno.
Queen Bee di me non ha nulla se non lo stile che usavo nello scrivere quando ho aperto il blog. Devo dire però che buttare giù i suoi post è stato molto divertente. Lamentarci degli uomini e dei loro difetti è sempre liberatorio. Suppongo che loro facciano lo stesso con noi.

- com’è per una donna raccontarsi in rete?
E’ un’arma a doppio taglio, come lo è esporsi in generale. E’ una dichiarazione di emancipazione e una condanna allo stesso tempo, anche se l’ago per me pende dalla parte di ciò che si guadagna osando un po’ di più.

- consiglieresti alle altre mamme di aprire un blog?
Dipende. Se lo fanno solo per parlare del loro essere mamme allora no. Per la mia personale esperienza una mamma non dovrebbe indentificarsi solo con quel ruolo. Forse consiglierei loro di aprire un blog per focalizzarsi di più sul resto.

Grazie Rossella!
Per chi volesse assaggiare il romanzo, a questo indirizzo il primo capitolo.

Alla prossima :)
Team GGDBologna

Nuova sezione: GGD book review.

sabato, luglio 17th, 2010

Sarà che l’estate si avvicina, sarà che avere maggior tempo a disposizione ci porta inevitabilmente a dedicarci a qualche buona lettura… sarà che abbiamo appena aperto la nostra libreria su Anobii, ma una cosa è certa: che sia un romanzo tradizionale sotto l’ombrellone o che sia digitale sul nostro reader mentre viaggiamo in treno, leggere è senz’altro uno dei migliori momenti che regaliamo a noi stessi.

Non trovate?

Noi geek girls bolognesi siamo appassionate di libri e ci piacerebbe poter condividere con voi le impressioni, le recensioni e tutto ciò che ruota attorno al mondo geek. Per questo inauguriamo una sezione del blog dedicata a libri, pubblicazioni, romanzi, storie… insomma, tutto quello che -rigorosamente a ruota libera e in ordine sparso- ci ispirerà condivisione e passaparola.

Siete pronti? La prima intervista, a una scrittrice-blogger che ha già fatto parlare molto di sé, è pronta…

Team GGDBologna

  • About GGD

    Non per pigrizia ma per coerenza (!), prendiamo in prestito le parole delle GGD Milano, che hanno spiegato ben prima di noi in cosa consistono gli incontri Girl Geek Dinners.

    Le Girl Geek Dinners (o GGD) nascono da un’idea di Sarah Blow.

    Le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.

    [segue]

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