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GGDBo#9 Ma… come ci vestiamo?!?

venerdì, febbraio 4th, 2011

… e dove? Quando? Perché?

Come sviluppiamo le idee, come le promuoviamo e…

dove le acquistiamo?

La Filiera della moda sul web è il tema della GGD#9 che si svolgerà a Bologna sabato 26 febbraio, in concomitanza con la settimana della moda.

Volete saperne di più? Restate sintonizzate e presto scoprirete speaker, location, sponsor e ovviamente le modalità di partecipazione.

Nel frattempo, save the date e… come dice la nostra amica Carla Gozzi

(ve lo ripeterà di persona, proprio quella sera): che il buon gusto sia con voi!

GGDBologna Team

GGDCamp… dire Grazie forse non è abbastanza…

martedì, novembre 16th, 2010

Care e Cari tutti, questa volta la lista delle persone da ringraziare è davvero lunga, fitta e corposa.

Siamo state letteralmente sommerse, quasi di sopresa, da una valanga di entusiasmo, disponibilità, partecipazione e affetto che davvero ci ha confuso, commosso, ma che ci ha consentito di realizzare il primo GGDCamp Italiano e che ci da la spinta ad andare avanti.

Bando alle ciance ecco qui i nostri, sentiti, doverosi e calorosi ringraziamenti:

Michele D’Alena e gli studenti di Tagbolab che si sono “smazzati”  il check-in e le operazioni di front desk e instant blogging sui i social network

Marco Gialdi di Rigeneriamoci per l’infaticabile e devoto streaming online, le foto, la simpatia e la disponibilità

ParentesiRosa_CampGeek_047Urban Center che ci ha ospitato aggratis e ci ha messo a disposizione strutture ed attrezzature di base

Guglielmo Apolloni per aver preso un aereo da Bratislava, per aver supportato lo streaming sui social, seguito le riprese e messo musica all’after Party: grazie GU!

Kodak che ci ha fornito 6 handycam con cui abbiamo effettuato le riprese personali e che ci hanno consentito di premiare una Girl Geek all’after Party

Mentine che ci ha fornito il gadget per speaker e fedelissime

Parentesi Rosa il media partner per supporto sui media, foto e video

Girl Geek Dinners Roma rappresentate da Bastet e Wonderpaolastra

Alice e Sonia le nostre djs che si ci hanno fatto ballare al Party.

Grazie @Micaela per il sorriso e le bellissime foto
@dbatrade che si è materializzato armato di macchina fotografica ed entusiasmo ecco le sue foto

E ovviamente le nostre speaker:

Laura Intransito, Panzallaria, Giulia Simi, Giuseppina Aloe, Leda Guidi,

Mara Cinquepalmi, Monique e Marta, Antonella Beccaria,

Elisa Mazzini e Giulia Madau, Alessandra Farabegoli, Valeria Bigongiali

Grazie a tutti quelli che hanno creduto in questo evento e che hanno affollato la sala fino alle 19.00…

A tutti quelli che c’erano fisicamente e quelli che ci hanno seguito da casa, in streaming e sui social network.
Da questo evento abbiamo imparato che bisogna credere in se stessi, ma è fondamentale credere negli altri, se poi gli altri credono in te… allora è fatta!

A presto!
GGD Team Bologna

Il team GGDBologna all’ebookcamp

lunedì, settembre 27th, 2010

Sabato 18 e domenica 19 settembre si è tenuto a Porto Recanati l’ebookcamp. Ovviamente il nostro team non poteva mancare.
Sul blog dell’evento è possibile leggere: “vorremmo che tutti alla fine siano contenti di aver partecipato a una sorta di comunità sociale nella quale hanno imparato che cos’è un eBook o un libro digitale, come funziona e quali sono le novità e le anteprime che in quei giorni vi mosteremo”.
E’ proprio quello che è successo. Quello che più colpisce di questa edizione del camp è la varietà e la qualità degli interventi, che ha permesso a tutti gli ascoltatori, pezzo dopo pezzo, di costruire nella propria mente un’idea chiara e dettagliata di cosa davvero rappresenta un eBook, per le case editrici, per gli autori e per i lettori. Ma andiamo con ordine.

Un concetto che è emerso chiaro e forte da ogni intervento è che i contenuti editoriali digitali non possono assolutamente ridursi ad essere un semplice pdf sfogliabile, consultabile da qualsiasi tipo di dispositivo.

Paolo Marasca, ha messo in evidenza come la forza della lettura tradizionale sia il fatto che il lettore partecipa attivamente con la propria fantasia, “il libro è al tempo stesso di tutti e di una persona sola”. L’editoria digitale dovrebbe permettere di raccontare le storie in maniera diversa, di poter utilizzare immagini o applicazioni che permettono di visualizzare il percorso dei personaggi, per esempio. L’editoria digitale dovrebbe, in altre parole, costruire un nuovo modo di lettura che si aggiunge, ma non sostituisce la letteratura.

Omar Cafini per primo ha sottilineato che, in realtà, i mezzi per produrre dei contenuti non solo di qualità, ma anche multimediali o persino interattivi, ci sono. Indubbiamente, sotto questo punto di vista, le applicazioni possono rappresentare certamente un valore aggiunto sia per la linea editoriale delle case editrici, sia per l’esperienza dell’utilizzatore finale. Chi non rimarrebbe incantato, per esempio, di fronte alle grandi potenzialità che sembra offrire l’applicazione Inkling gratuita per iPad?

Un ebook inoltre, dovrebbe avere come altra caratteristica fondamentale la riconoscibilità. Matteo Balocco mette in evidenza come Kindle abbia fatto dei grossi passi in avanti in tal senso, grazie soprattutto all’utilizzo del font PNM Caecilia, che riporta in ambito digitale quella che è una peculiarità del libro: riconoscere una pagina anche solo guardandola. Ovviamente una riorganizzazione tipografica di questo genere non può non partire dal contenuto, dalla sua struttura e dalla lingua in cui è scritto.

Lo stesso criterio di riconoscibilità appare nella presentazione di Francesco Rigoli “Varia ed eventuale: editoria digitale e libri diversamente leggibili”: un buon prodotto deve avere un marchio che aiuti a creare un rapporto fiduciario con l’utente finale. Caratteristiche come un oculato utilizzo dei tag, un menù organizzato, che consente di comprare i contenuti singolarmente, e prodotti suddivisi in livelli differenti per adeguarsi alle esigenze di diversi utenti, contribuiscono al passaggio, e qui citiamo testualmente, “da contenitori di prodotti a produttori di contenuti”

E’ alla luce di queste tematiche che si delinea quello che dovrebbe essere il nuovo compito dell’editore, chiaramente descritto da Gabriele Alese. La casa editrice non può essere intesa come un produttrice di libri, ma come un creatrice di prodotti culturali che vanno curati sotto ogni punto di vista, primo fra tutti quello della conversione dei contenuti, che, se eseguita dalla casa editrice stessa, può favorire nuovi stimoli, nuove idee e la capacità di anticipare le novità, nonchè di preservarne lo stile.

Gli sforzi che gli editori dovrebbero compiere per una migliore e più efficiente diffusione dei contenuti digitali sulle piattaforme di distribuzione, è stato invece messo in evidenza da Mattia Quilici.

Non è mancata un’analisi del punto di vista degli autori e dei lettori, sviluppata da Luca Lorenzetti che ha presentato i risultati di un sondaggio diffuso sui blog scrittura creativa, libri su libri, promesse d’autore e sul forum di galassia arte. Il quadro riassuntivo mostra come il prezzo basso non sia un criterio sufficiente per preferire un ebook ad un libro cartaceo. Si è ancora legati all’idea tradizionale di libro, soprattutto quando si parla di testi di romanzi, racconti e narrativa in genere; la situazione si ribalta, invece, quando si parla di libri di saggistica o di testi tecnici, dove l’aspetto emozionale è marginale rispetto all’idea di scrittura. In generale è riscontrabile una generale apertura verso gli ebook, che vengono visti come opportunità di lettura e, soprattutto, di scrittura.

Chiudiamo la rassegna degli interventi parlando di un’anteprima presentata da Antonio Tombolini: Narcissus, un sistema di autopubblicazione, curato da Simplicissimus, che permette di convertire un file di testo in formato epub. Le potenzialità di Narcissus non si fermano certo qui, è possibile richiedere una rilettura e una correzione della propria opera e una serie di servizi opzionali fino ad arrivare alla diffusione tramite Stealth, così da far entrare chiunque abbia un libro nel cassetto, nei circuiti tramite cui vengono pubblicati i grandi autori.

Il prossimo evento italiano per parlare di ebook, così come ci ricorda Marco Barulli, sarà l‘Ebook lab Italia, la fiera che si terrà a Rimini dal 3 al 5 marzo 2011.

GGD & TagBolognaCamp ;)

giovedì, maggio 27th, 2010

Oggi vogliamo parlarvi dell’ottima iniziativa del gruppo di lavoro coordinato da Michele D’Alena, si tratta di un laboratorio di 12 studenti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale dell’Università di Bologna: TagBologna.

Cosa c’entrano le GGD bolognesi con questo progetto? Beh, in realtà moltissimo!

Michele e il suo team hanno dato vita ad un processo di  mappatura di tutte le iniziative che promuovono il territorio di Bologna e i citizen journalist bolognesi,  per iniziare una ricognizione della reputazione della città su web, monitorando e alimentando il materiale taggato Bologna. Vi sembra poco?

E noi, potevamo mancare? Giammai!

L’iniziativa è molto interessante, vi invitiamo a seguirla nel Wiki… e, per chi fosse da queste parti domani… impossibile perdersi il “TagBolognaCamp“! Anche noi parteciperemo e Linda terrà uno speech sull’esperienza del gruppo GGD bolognese.

A questo punto che dire? In bocca al lupo e… ci vediamo lì ;)

A presto!
Geek Girls

GGD è sempre GGD ;)

martedì, aprile 20th, 2010

Ciao a tutte e a tutti!

Manca ormai meno di un mese alla prossima GGD bolognese… finalmente!

Sabato 15 maggio parleremo di mamme tecnologiche

Il Topic della serata che abbiamo scelto è:

La mamma è sempre la mamma?
Come le nuove tecnologie e i nuovi media
hanno cambiato il modo di essere donna e mamma”

Non perdetevi i prossimi aggiornamenti su speaker, location,sponsor
iscrizioni e tutto quello che ancora dovete sapere sulla GGD#7Bologna

A presto!
GGD Bologna Team

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  • About GGD

    Non per pigrizia ma per coerenza (!), prendiamo in prestito le parole delle GGD Milano, che hanno spiegato ben prima di noi in cosa consistono gli incontri Girl Geek Dinners.

    Le Girl Geek Dinners (o GGD) nascono da un’idea di Sarah Blow.

    Le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.

    [segue]

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