Posts Tagged ‘ simplicissimus ’

BIDIBI, BODIBI, eBOOK

giovedì, gennaio 14th, 2010

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Il 30 Ottobre a mezzanotte, rientrando dalla mia prima Girl Geek Dinner a Bologna, pesavo esattamente 150 grammi in più.
Il peso che portavo con me quella sera, al rientro verso Padova, non era dovuto a tartine ed assaggini con cui ci avevano coccolato ma al premio che avevo avuto la fortuna (sì, proprio  quella del principiante) di vincere.
I 150 grammi erano quelli del Cybook Opus della Booken, l’eBook Reader che il motto geek “Life is in Beta” mi aveva permesso di portare a casa.

A due mesi dal primo utilizzo posso dire che è stato impossibile non innamorarmene: il colore bianco, la leggerezza e le sue curve hanno prodotto all’inizio una confusa e frivola infatuazione, per poi trasformarsi nel giro di una settimana in pieno amore.
Non abituata prima alla tecnologia E-Ink, devo confessare che vivo ancora oggi con lieve stupore ed incredulità il passaggio da una pagina all’altra.

Possibile che subcapsule ed un campo magnetico siano in grado di riprodurre immagini e testo così leggibili e definiti, utilizzando una scala di soli 4 grigi (gli ultimi reader arrivano fino a 16)?

La risposta è sì.
Se, ad una prima analisi, il display a 5″ può sembrare piccolo, esso risulta essere invece un ottimo compromesso.

Lo schermo a 5″ garantisce infatti una buona leggibilità dei contenuti e, allo stesso tempo, mantiene ridotte le dimensioni del Reader preservandone così la maneggevolezza. Uno dei vantaggi di questi apparecchi è la possibilità di portarli via con noi in borsetta.

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Perchè dunque privarsi di tale comodità?
L’acceleratore integrato orienta il display in modo automatico e risulta comodo anche se, ad un rapido confronto con gli ultimi modelli lanciati sul mercato, la velocità di ricarica della pagina è buona, anche se non eccelsa.
Il Cybook Opus è buon punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al mondo dei Reader perchè ha un’interfaccia semplice ed intuitiva e permette di caricare file senza dovere installare software aggiuntivi nel pc (per comodità sto usando Adobe Digital Edition come libreria dei file scaricati).

Definito l’iPod degli eBook Reader per il suo design minimal, il Cybook Opus si è rivelato per me un fedele e discreto compagno di viaggio; e non solo: grazie al Reader leggo dove e come voglio tutte le riviste elettroniche che prima mi inchiodavano al monitor, diminuendo le diottrie della mia vista ed aumentando lo spessore delle lenti degli occhiali.
Sale d’attesa, launch-break e percorrenze in treno non sono più interminabili e mi permettono di lavorare o tenermi aggiornata con i magazine ed i libri che preferisco.
Una piccola rivoluzione sta avvenendo nelle mie abitudini: grazie alla memoria (espandibile) di 1 Gyga del Cybook Opus, posso decidere cosa leggere nel momento in cui voglio leggere accedendo alle mie letture preferite dove, come e quando voglio, senza dovere “fare la conta” per decidere quale libro o magazine portare via con me prima di uscire.
Così, dopo il guerilla marketing e il guerilla gardening, ecco il guerilla reading, per cui è possibile leggere veramente ciò che si vuole nei luoghi e nei momenti più impensati.

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Tante piccole abitudini stanno mutando ma una cosa non è cambiata e dubito cambierà in futuro: il mio vezzo di immergere il naso tra le pagine di un libro fresco di stampa per cogliere il suo aroma “plasticoso”.
Quest’ultimo i ricercatori del MIT di Boston – dove è stata sviluppata la tecnologia E-ink – non sono ancora riusciti a ricrearlo artificialmente.

Ps: Un grazie al fantastico team delle GGD di Bologna per avere reso così divertente e piacevole il battesimo alla prima cena geek, Simplicissimus Book Farm che – in qualità di sponsor della serata – ha fatto dono del Reader e l’amico Francesco Mancusi che ha messo a disposizione il suo talento e tempo per realizzare gli scatti che accompagnano il post.

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Laura Sicolo Aka FruttaInPezzi

Don’t stop us now!

lunedì, novembre 9th, 2009

Non finiremo mai di ringraziare amiche e amici che hanno reso la GGD#4 una bellissima serata!

Grazie a Marco e a Simplicissimus, il nostro sponsor, che ci ha ingolosito con gli e-book reader.
Grazie ad Elena per graditissimi i Poken, che hanno reso molto felici dieci geek girls :)
ggd_bologna4

Grazie a Gian Franco Fornaciari per la sua esperienza da 21st Century manager e a Gianluca Diegoli per le sue 91 discutibili minitesi!
Grazie alle speaker Daniela_elle e LaFra per gli interessanti interventi sulle proprie esperienze in tema di e-book…

e ovviamente un grazie di cuore a tutti i partecipanti, è stato un piacere conoscervi, chiacchierare… insomma, a costo di sembrare ridondanti GRAZIE!

Ma come ben sapete le nostre testoline sono sempre in fermento e siamo piene di idee per i prossimi eventi! Infatti, già da questo post, vogliamo ricordarvi la GGD#5 che si terrà (a grande richiesta) a Bologna sabato 12 dicembre 2009… in periodo di Motor Show abbiamo pensato al tema “Donne e motori… di ricerca” :)

… che ne dite?

Save the date, come sempre… e a presto con altre news!

Le geek girls bolognesi

GGD#4: aperte le iscrizioni…60 posti pieni di premi!

venerdì, ottobre 16th, 2009

Pronte, partenza… via!
Ecco il form x le iscrizioni

Ricordiamo che le prime  10 riceveranno un bellissimo Poken

in omaggio!


Dove ci troviamo il 30?

Alle Stanze via del Borgo di San Pietro 1 Bologna

Visualizzazione ingrandita della mappa

Ma ancora non tutti sanno che… Simplicissimus book farm mette in palio un Fantastico Cybook Opus alle più ingegnose…(vi sveleremo come a breve).

logo_simplicissimus

Alle più fortunate una delle 10 copie delle 91 Tesi di Minimarketing messe in palio dall’autore.

Allora Via!
Iscriviti!


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  • About GGD

    Non per pigrizia ma per coerenza (!), prendiamo in prestito le parole delle GGD Milano, che hanno spiegato ben prima di noi in cosa consistono gli incontri Girl Geek Dinners.

    Le Girl Geek Dinners (o GGD) nascono da un’idea di Sarah Blow.

    Le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Vengono organizzate in tutto il mondo e sono eventi unici e assolutamente divertenti.

    Sono cene senza scopro di lucro e organizzate da un gruppo di volontarie.

    Lo scopo di queste cene è far conoscere e unire le donne che lavorano in questo settore, quello dell’hi-tech, trasformandolo in una comunità, in cui chiaramente anche gli uomini sono benvenuti. La speranza è di vedere questi incontri moltiplicarsi in giro per il mondo.

    Le cene sono Girls only.

    In realtà, ci si incontrano anche uomini, ma ammessi a partecipare solo come invitati speciali di una donna e in numero limitato ad alcuni eventi.
    Come sono nate le GGD?

    Sarah Blow, una software engineer inglese, stanca di ritrovarsi in nettissima minoranza alle conferenze tecniche e di essere scambiata per una persona del reparto marketing o qualsiasi altra cosa tranne che per un tecnico decide di organizzare una cena per donne che lavorano nell’IT.

    Era la Londra dell’agosto del 2005.
    Altre GGD nel mondo:

    Inghilterra, Irlanda, Germania, Belgio, Olanda, Grecia, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Malaysia, USA…
    Altre GGD in Italia:

    Milano, Roma, Urbino, Bologna e presto molte altre città!

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